Solitudine

Io avevo voglia di stare da solo, perché soltanto solo, sperduto, muto, a piedi, riesco a riconoscere le cose”

Pier Paolo Pasolini

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12 Risposte

  1. Anche se l’inizio spinge a pensare in tal senso con Walt Whitman non ha nulla da spartire.

    ALLA RICERCA DELL’IO
    (Madrigale)

    Andai nei boschi sui colli
    tra l’erbe bagnate di brina
    tra i tronchi di muschio satolli;

    andai tra cinti in rovina
    tra l’acque di freschi ruscelli
    tra bacche viola di spina;

    andai tra canti d’uccelli
    tra sibili e cori di grilli
    tra more e verdi baccelli;

    andai, tra corolle e pistilli,
    volevo fermare la vita
    lasciare per strada gli assilli.

    La macchia era fitta ed ardita
    piena di arbusti e di rami
    con qualche isolata amanita.

    I grotti ricolmi di strami
    ma l’aria pura argentina
    il verde saldato alle mani,

    il verde impastato alla brina.

    Salvatore Armando Santoro
    (Alessano 4.12.2013 – 2,03)

  2. Scusatemi ma “L’attimo Fuggente” e Walt Whitman, che Robin Williams cita sovente in questo bel film, mi confondono sempre. La citazione “andai nei boschi…eccc…” è di Henry David Thoreau e non di Walt Whitman.

  3. E poi, questa poesia l’ho scritta stanotte alle ore 2. Se qualcuno avesse ancora dei dubbi sui sensitivi penso che con tale “coincidenza” li abbia risolti. Stanotte io pensavo a Gabriele mentre scrivevo questa poesia e lui pensava a me ponendo come argomentazione del suo blog “la solitudine”. E non scherzo per nulla perché la poesia è online in almeno altri tre portali (www.poesieincalce.com, ww.w.poesieracconti.it e http://www.goccedipoesia.it) già da stanotte e potete verificare! Eheheheheh!!!!!

  4. Come Pasolini, ho bisogno di lunghe passeggiate senza meta nella Roma storica in compagnia della mia solitudine. E’ qualcosa a cui, che stia bene o stia male, non posso proprio rinciuare….e’ la mia solitudine che riossigena anima e cuore, che fa vedere nel buio ed illumina le vie.
    Esiste poi quell’altra solitudine, quella che non ti cerchi, quando sei in compagnia di qualcuno, ma e’ come se il presente fosse assente…

  5. – “…ed improvvisamente / ti accorgi che il silenzio / ha il volto delle cose che hai perduto…” : libera!

    – La solitudine per dare tempo al tempo e al proprio mondo di nascere, superando la noia, che è il vero limite che imprigiona l’anima: libera!

    – La solitudine cercata per conciliare con il caos, che regna sovrano fuori di te, tutto quel mondo che si apre dentro perchè “… non ne può fare a meno ed estasiato si torcerà davanti a te” nel momento in cui dici di sì alla vita: libera!

    – La solitudine come condizione necessaria per conoscere le proprie “radici” prima di andare incontro all’Altro; è la responsabilità di non fagocitare l’Altro nel vuoto che ci abita e al quale diamo forma: libera!

    – La solitudine del cuoco con i suoi odori e sapori, pegno da pagare per custodire l’ingrediente segreto: libera!

    – La solitudine come separazione da Sè, che prepara alla rivelazione improvvisa di ciò che è al di là di quell’apparenza: libera!

  6. per me la solitudine è avere il coraggio di trovarsi a tu per tu con e stessi!…..

    Un abbraccio..

    Notte

  7. .. con se stessi

  8. – La solitudine nella quale un cuore sacro e indicibile cerca la domanda giusta che apra quella risposta, posta al centro del cuore… nella stanza più remota, della torre più alta…

    “…La poesia
    è il bastone da ciechi del poeta
    con esso tocca le cose
    per riconoscerle.”
    (Reiner Kunze – Vincent van Gogh)

  9. .. anche perché a volte le cose che si riconoscono dentro di se’ sono tanto folli da non poter essere raccontate..

    http://m.youtube.com/watch?v=hKIDgep93x4

  10. …Nella solitudine di Pasolini vedo il bisogno di “conciliarsi” con le proprie radici, di essere “contenuto” in esse. Non vi è il desiderio di eluderle, di sfuggire a se stesso.

  11. Dopo Pasolini non vi sono stati più poeti che abbiano saputo parlare del popolo e al popolo. Pasolini, nei fatti, è l’ultimo poeta contemporaneo che ha parlato di poesia vera. Gli altri vivono un po’ appoggiandosi alle stampelle e qualcuno si è dato anche al commercio della poesia e Pasolini questo non l’avrebbe fatto mai. Peccato. Adesso “siamo” rimasti davvero in pochi a scrivere del popolo e delle sue emozioni.

  12. La casa che c’ è in questo luogo(blog) è pace
    (per me).

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