Valori

Si parla tanto dei corrotti, dei grandi ladroni, ma le società sono formate soprattutto da gente invisibile che non finisce mai in prima pagina e protegge i propri valori.”

Mario Vargas Llosa

5 Risposte

  1. Il verbo avvalorare prende in parola il socius.

  2. caro prof ..la responsabilità spetta al singolo ….. chiedo scusa ai giovani se oggi vivono in un stato di sfiducia … ma combatterò fino all’ultimo respiro per la speranza
    il viandante

  3. DAI RACCONTI MISTICI DI UNA MIA CARISSIMA AMICA PER VOI…

    Un Saluto al Prof. La Porta e a tutti 🙂

    VERITA’ DI UNA FINZIONE.

    Stratagemma intonato di un monile segreto,
    in una carne timida,di un cuore placato.

    Flauto accogliente di un eccelso poeta,
    in una reincarnazione opulenta,di un ornamento mascherato.

    Stella indovina dal ventre celeste,in una
    composizione incapace,dai taciti stupori.

    Sciabola fiammante di alito amaro e amore, in un
    volto graziato,in salmi di pensieri.

    Essenza liberata,da un grano venerato,
    in uno scintillìo di maiolica in un carcere carnale.

    Insetto beffardo di una cava brillante,in una penna porporina
    di un balletto ancestrale.

    Arcaica guarigione di un etereo granaio,in un’epidermide
    oscura,di un creatore fumoso.

    Antica leggenda dai cicli diurni,in dita fragili dal battito sottile,
    in un ritmo di miti sacralizzati,di un gioco ipnotizzato da una mente civile.

    EVA MARLEN.

  4. Un saluto da tutti noi.

  5. – … Con le loro risposte “… suvvia, pensa ai poveracci che non hanno nulla .. nemmeno da mangiare, né un tetto che li ripari la notte .. “, buttate lì quasi a voler spezzare il lamento fino a renderlo ridicolo, non facevano che illudere se stessi, quasi come se volessero dire “accontentiamoci così. In fondo non si può avere tutto!”.
    Ma la rassegnazione rende gli uomini inerti e privi di forza e sottrae loro il più bel dono che essi hanno ricevuto da Dio: la volontà di ribellarsi alla condizione di essere uomini. Perché quando un uomo vuol conoscere se stesso, quella spinta, quella innata curiosità che lo spinge verso pericoli ignoti non è altro che l’esigenza di comprendere e possedere la verità su se stesso, cioè essere padrone di se stesso. E chi è padrone di se stesso è veramente libero: ecco, dunque, come si migliora la propria condizione. Chi raggiunge questo stato è più che un semplice uomo poiché si può definire spirito libero.
    Ma noi siamo come criceti nella gabbia della nostra ignoranza. Non conosciamo quali sono i nostri difetti, le nostre paure. Cerchiamo di negarne l’esistenza spingendole dentro noi stessi. Esse sono come mostri che prendono le vesti dei desideri. E i mostri noi li vediamo belli, appetibili e li desideriamo. Desideriamo la carriera così ci sentiamo ammirati, temuti, benvoluti e soprattutto invidiati dagli altri. Gli altri sono il nostro specchio, il nostro idolo. Noi li idolatriamo e idolatriamo la coscienza estrinseca che è in noi e che induce ogni nostro comportamento sociale.
    Poi la sera, come sempre, restiamo soli e, di tanto in tanto, ai più fortunati viene in mente, quasi per disattenzione, che tutto il mondo potrebbe essere alla rovescia: le città potrebbero essere immerse nelle foreste e le persone potrebbero comprendersi vivendo in armonia, libere di sentire quella cosa di cui oggi ci si vergogna perché sembra fuori moda: l’amore verso chi è come te, cioè verso gli altri…-

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