Le donne

” Le donne sono molto più dure degli uomini, sotto la superficie. Chiamare le donne il sesso debole é una solenne sciocchezza. ”

~ Carl Gustav Jung ~

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7 Risposte

  1. L’esperienza conferma.
    E non solo la mia personale, credo.
    Per quanto ci sia da chiarire che cosa s’intenda per “dure”. Se s’intende “tenaci, inflessibili, costanti”, pur nella dolcezza della femminilità, sono d’accordo.
    Pericolose poi le donne quando perdono il senso della femminilità, allora diventano voraci cannibali.

  2. Eccomi.

    Bianca 2007

  3. …”La donna sta là dove l’uomo ha la sua ombra e spesso la confonde con lei. La donna colloca nell’ombra il proprio io, fornito di volontà e responsabilità autonome, non per impedire all’uomo, anzi per invitarlo, ad attuare le intenzioni che ha verso di lei. Sebbene questo sia uno schema sessuale, la posizione passiva, con la sua volontà invisibile nell’ombra la donna aiuta l’uomo… ”
    (Jung)

  4. Si, Roberto M., hai ragione. Sono una donna non “dura”, ma tenace, combattiva, ma non per questo non sono fragile, femminile o dolce. E penso che anche Jung intendesse questo tipo di donna con quel “dure”. Noi donne, e gli uomini non me ne vogliano, il piu’ delle volte cadiamo, soffriamo, piangiamo, ma in noi alla fine prevale la voglia di “tornare” a vivere non accettando quel lento morire che la vita spesso frappone fra noi e il cielo. Voglio anche sottolineare che conosciuto ancge uomini che hanno saputo rinascere piu’ e piu’ volte dalle loro ceneri con determinazione e coraggio, ma ahime’ si contano uomini cosi’.

  5. “Cara donna ti auguro……
    …ti auguro di credere sempre nei tuoi sogni, perché senza saresti vuota
    …ti auguro di non tradire mai te stessa, perché lontana dalla tua verità l’esistenza perde di senso
    …ti auguro di credere sempre nell’amore, perché se dici “basta” dentro di te qualcosa muore
    …ti auguro di non dimenticare mai gli altri, anche se la vita è difficile, perché ciascuno di loro è un pezzetto di te stessa
    …ti auguro di continuare a ridere, ballare, saltare, cantare anche… se non ce n’è motivo, anche se le giornate sono piene di problemi, perché senza la gioia la vita diventa piatta e grigia
    …ti auguro di guardare il mondo attraverso il contatto con la tua interiorità, perché solo così puoi vedere la realtà nella sua essenza
    … ti auguro di lasciare spazio nel tuo cuore per il perdono, perché senza di esso si trasforma in pietra
    … ti auguro di mantenere sempre la porta aperta alla passione, per vivere con intensità ogni piccola cosa
    … ti auguro di portare sempre con te il rispetto, perché senza di esso è facile calpestare chi ci è vicino
    … ti auguro di amare gli altri ma di non dimenticarti che anche tu meriti amore
    … ti auguro di toccare le corde della spiritualità e di suonarle nella tua vita
    … ti auguro di essere sempre te stessa, di seguire la voce della tua anima… perché lontana da essa la vita perde colore.”

    Simona Oberhammer

  6. “Eccomi”, in quanto “dura” o in quanto “vorace cannibale”?

  7. Nè l’una, né l’altra… Non ho mai visto una donna vorace annunciare di esserlo, se non mentre divorava se stessa. E nemmeno una donna dura sa di esserlo diventata.
    “Eccomi” è un sì incondizionato e cosciente ad una chiamata e non una resa: che provenga da dentro, o da fuori, a quella voce risponde mettendo tutta se stessa, “aderendo” ad un progetto…
    E’ il sì della Grande Madre Maria.

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