Se ti domanderanno

Se ti domanderanno come si attraversa la vita, rispondi: come un abisso, su una corda tesa, in bellezza, con cautela ed oscillando.

Agni Yoga, Foglie del Giardino di Morya

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14 Risposte

  1. COME SI ATTRAVERSA LA VITA?

  2. Passo su passo su terra bagnata

    passo su passo su verde inondato di fiori

    passo su passo su lacrime cadute sul cuore

    passo su passo su sentieri ignoti
    e mai percorsi

    passo su passo
    e quando finalmente arriverai a rimirare
    ciò che per te è
    Meraviglia:

    Fermati e osserva:

    Passo su passo su ogni tua impronta
    è fiorito un fiore

    ogni passo è divenuto
    felicità
    ogni sorso amaro bevuto addietro

    Ora in questa vita
    si è trasformato in
    sapore
    e gusto

    in tesoro e ricchezza
    ogni atomo amato
    non è andato perso
    ma è fiorito sotto i tuoi stessi passi senza che te ne accorgessi

    una distesa infinita di verde
    adagiata
    e su essa
    fiori, ancora fiori
    e ricchezze e gioie

    In questa vita
    ora mentri respiri

    e cammini

    passo su passo hai dato vita
    al tuo ESISTERE
    e ogni pace sentita nel cuore
    è riemersa
    dalle profondità più maestose
    per donare tutte le felicità
    esistenti che si possono incontrare su questa Terra
    in questa vita
    ora
    sul tuo Vivere…

    Passo su passo sei fulgida stella nascente
    della tua stessa vita.

    Anna

  3. Dico che questo scritto rappresenta un infinitesima goccia di ciò che avrei voluto qui
    scrivere qui, di seguito a questa frase scritta sul post del blog: “Sulla Filosofia”:

    “Ma Vivono!(quale “grandezza” in questo Vivere, un Vivere e sopratutto un Amore che vincono anche la morte,
    questo per me è semplicemente straordinario.)”

    pezzo di scritto preso da qui:

    https://gabrielelaporta.wordpress.com/2013/11/20/sulla-filosofia/#comment-58595

    poi presa da una “sorta di afasia” che spiego in quel post,
    _

    https://gabrielelaporta.wordpress.com/2013/11/20/sulla-filosofia/#comment-58595
    _
    non sono più riuscita ad andare avanti nel discorso,

    questo post su come si attraversa la vita
    mi ha aperto la possibilità di esprimermi, che in quel momento si era fermata
    (e riesco a parlare di ciò che è per me, quella:
    “grandezza in questo Vivere”)

    “La vita” che apre questo post di Gabriele mi ha aperto la strada per dire un infinitesima goccia di ciò che custodivo nel cuore.

    GRAZIE.

  4. Nell’ immagine qua sotto, vale solo la scritta sulla destra:

  5. Ogni essere umano che nasce è un bruco, il quale ha il “compito” di diventare “farfalla”. Nel momento in cui metterà le ali inizierà il suo viaggio. Come lo affronterà? come attraverserà la vita?
    in volo senza farsi accecare dai raggi di un sole abbagliante e senza perdersi nei meandri delle lunghe notti che si alterneranno ai giorni. Un volo in cui è facile cadere, difficile rialzarsi; un volo, spesso, contro vento su canyon sconfinati e deserti aridi; un volo solitario, visionario, a volte deludente, a volte sorprendente; un volo di incontri, sorrisi, sconfitte; un volo di cui non si conosce la meta, ma che sempre ha la sua meta, durante il quale ognuno deve cogliere il meglio di ciò e da ciò che può incontrare. Un volo fatto di paure, amarezze, incertezze che potrebbero impedire di giungere alla meta dalle quali non bisogna farsi scaraventare a terra e, pure se caduti e feriti, curarsi le ferite per tornare a volare.

  6. Carissima, la poesia che ci hai inviato mi sembra un’ottima risposta alla tua domanda. Baci baci.

  7. Certo questi maestri orientali , la sanno abbastanza lunga… : attraversare l’ esistenza come un abisso, però in bellezza…., ci vuole coraggio…. .

    Un saluto a quel grande, primo attore, amico mio, Rafeluzzzzzzuuuu.

    Rafè, senza scherzi, ma svegliare la coscienza cosmica, ci vuole tanto coraggio, spingersi oltre l’ umano è un’ esperienza di rari uomini.

    Rafeluzzzzzu, caro, andare oltre l’ umano…., NON ME LA SENTIREI…, preferisco la comunione, il rosario, un giorno di digiuno, leggere un buon libro, mangiare pasta e patate… .

    Rafeluuuuuuuuu, la coscienza cosmica, divina, la vedo, per esempio, in questo video…

  8. Gabriele,
    ciò che hai scritto in risposta, piuò valere sia per il mio post, sia per quello di Carlotta.
    Se ti riferisci a me, quella domanda in maiuscolo che apre il mio post è il titolo dello mio scritto sotto.
    Domanda che mi ha aperto il post da te pubblicato nella prima riga e una parola e che grazie allo spunto che mi hai dato,
    mi ha fatto sentire ciò che avevo dentro e ho potuto finalmete scriverlo!
    (Per capire di ciò di cui parlo, basta leggere i due post qui sopra).

    Infatti i due grazie finali che ho scritto(uno a parola e l altro nell immagine) sono rivolti a te per ciò.

    Buona giornata!

  9. Come si attraversa la vita? Che domanda! Ma è chiaro: culo e camicia, come l’ombra e la luce, la filosofia e la religione, come il mio cane ed io, come quei due, o come due, perchè da soli non si può, di cui l’uno proprio non andrebbe da nessuna parte senza l’altro; oscillando gentilmente, sì, passeggiando sugli zebedei dell’uno senza che questo se ne accorga, tanto è gentile, dell’altro, il peso. E viceversa, fino alle stelle e oltre.

  10. VITA DELLA MIA VITA

    Rabindranath Tagore

    Vita della mia vita,

    sempre cercherò di conservare

    puro il mio corpo,

    sapendo che la tua carezza vivente

    mi sfiora tutte le membra.

    Sempre cercherò di allontanare

    ogni falsità dai miei pensieri,

    sapendo che tu sei la verità

    che nella mente

    mi ha acceso la luce della ragione.

    Sempre cercherò di scacciare

    ogni malvagità dal mio cuore,

    e di farvi fiorire l’amore,

    sapendo che hai la tua dimora

    nel più profondo del cuore.

    E sempre cercherò nelle mie azioni

    di rivelare te,

    sapendo che è il tuo potere

    che mi dà la forza di agire.

  11. “una vita senza ricerche non è degna per l’uomo d’essere vissuta.”

    (Apologia di Socrate)

  12. Ciao Carissimo Luiggggione. 😀
    E’ vero così come è innegabile che si può vivere e gioire della vita nell’essenzialità di ogni cosa con la propria naturale giusta santa semplicità, ma nel mio mondo interiore, nel mio guerriero interstellare cuore… per quella ancestrale visione che si è mostrata al mio allora giovane inconsapevole cuore…. per quel vissuto esperenziale che mi visto molte volte nascere vivere e morire per ritornare sempre nelle numinose/radiose indefinibili natie stelle del firmamento, ormai, e da tantissimo tempo, mi illumino con una candela in una stanza buia così come mi illumino d’immenso quando richiamo alla memoria i dolci ricordi del mio errante immortale cuore che è stato molte volte onorato di conoscere infiniti divini esseri di ogni forma e di ogni piano di coscienza….. 😀

    Ti dico solo che la nostra vera patria non è solo questa piccolissima sfera, ma tutto il creato….. così come diceva il Grandioso Maestro Gesù…. “anche se sono nel mondo, non sono di questo mondo”… “il mio regno non è di questo mondo” …. “sono venuto, sono ritornato in questo mondo per parlare di verità”.

    Così come ti ricordo cosa avevo riportato in quel mio strano scritto….
    Sarebbe meraviglioso se la vita, servisse oltre a risvegliare la propria divina coscienza, anche a chiarire dei dubbi, dei quesiti, delle verità non capite a chi pensa che questa vita, sia solo un flusso d’alternati stati di incoscienza o di sensazioni che nel vivere si percepiscono, in una continua danza che si alterna fra tenebra, sofferenza lavoro, sonno, stasi inerzia, confronti, azioni, opere, pensieri, desideri parole, gelosie, odio, amore, luce e gioia.

  13. Caro Rafeluzzzzzzzuuuuuuu, Rafeluuuuuzzzzzuuuu, Rafeluzzzzzuuuuuuu sei un MITO, hai il cuore che vive e si esprime nel regno e nella magia dell’ immortalità. Grande amico mio! Mi sei piaciuto !

    Nella prima parte del tuo scritto, hai presentato, il tuo guerriero immortale, la tua Luce e le tue incarnazioni , tra nascite e morte.

    Nella seconda parte, hai parlato di Gesù, nel dare agli uomini l’ insegnamento e la verità.

    Nella terza parte hai parlato, del significato della vita, a risvegliare la “divina coscienza” ( Sei magico, filosofo e cosmico ), altrimenti l’ uomo sarà dominato da stati di incoscienza e verrà afferrato dal mondo materiale, scrivi : ” tenebra, sofferenza lavoro, sonno, stasi inerzia, confronti, azioni, opere, pensieri, desideri parole, gelosie, odio, amore, luce e gioia.”

    Saracino, condivido, il tuo assemblaggio esoterico. Però mi devi togliere una chicca, una curiosità, che non ho capito, scrivi : ” …. e da tantissimo tempo, mi illumino con una candela in una stanza buia…. .”

    Rafè, ma perchè, nel buio, non utizzi la luce del sole, se è di giorno ? E, se scende la notte, non fai ricorso all’ energia elettrica ?

    L’ illuminazione ” astrale “, solo la candela, te la può far venire ?

  14. No Carissimo Luigggggione, ormai e da tantissimo tempo… (dai tempi un cui sono stato iniziato come guerriero) non è di luce astrale/lunare che è attratto il mio immortale cuore, ma di quella particolare luce del sole interiore che può essere accesa ed osservata e percepita anche da una speranzosa piccola fiammella di una candela…. Diciamo pure che la trascendenza ti porta a contemplare e a gioire anche con il pensiero/intento di essere parte consapevole dell’immenso così come nella stessa modale natura emozionale (anche se c’è moltissima differenza) succede quando accendi una candela o premi l’interruttore per accendere una lampadina (che metaforicamente è la stessa cosa) Quale tipo di sentimento / emozione / vibrazione ti succede in questi casi ? (il primo di sicuro è percepibile il secondo è una meta iniziatica) Immagina per un momento che tolgono la luce a tutto un paese a tutta una città, immagina il tuo stato d’animo in quel momento e come il tempo ti sembra quasi che si sia fermato in una spasmodica estenuante attesa … e dopo, che per un solo momento sei stato privato dalla luce, che è come dire di diventare cieco, con questa mancata o simulata minore percezione che cosa provi da dentro? e quando ritorna la luce che cosa osservi e provi dentro te stesso? Scompare quel senso di paura, di ansia o di inquietudine (che si nostra spesso a chi non ha raggiunto quel giusto grado di coraggio, o non è ancora stato iniziato o a chi non ha intrapreso la strada del guerriero ecc.) e si mostra un affine rinfrescante senso di rasserenante sospirante quiete perché di pura luce è fatta la nostra divina deframmentata essenza interiore. Ora c’è chi si bagna/ristora con una candela, con la luce del sole o della luna, così come c’è chi, in qualche strano modo si è anche bagnato della luce del sole di mezzanotte o con la luce delle natie stelle o con l’indefinibile luce dell’immenso universo che come RISPECCHIAMENTO FRATTALE si mostra per calzante mappante simmetria alla percezione della luce interiore. Ti ricordo che avevo parlato anche di questo aspetto, della visione iniziatica del sole di mezzanotte, così come avevo parlato della trasfigurazione di Gesù, omettendo che in effetti furono i Due Gesù (non uno, ma entrambi i gemelli erano presenti ) Yeshua Ben Joseph, come INSEGNAMENTO INIZIATICO .. quella visione l’aveva mostrata ai sui discepoli attraverso al TRASFIGURAZIONE di Yeshua Ben Pantira…. La trasfigurazione la puoi immaginare (al minimo della sua semplicità anche se non è così semplice da definire e tantomeno da poter descrivere con parole) ) come se il corpo diventasse un insieme sfolgorante di tantissimi pulsanti / fluttuanti/dinamici spettri di colori emanati da tantissimi spumeggianti soli radianti, e LA VISIONE come se attraverso quel corpo luminoso osservassi, non solo la vera divina natura dell’essere o di quell’indefinibile Grandioso Maestro, ma con l’occhio dell’anima (immagina l’occhio di una sonda elettronica di un osservatorio astrofisico che abbraccia un tutto sempre più grande) anche la vastità degli universi, nel loro compenetrante insieme) Per quell’aspetto radicante/ancorante che è innato nella natura umana, la stessa cosa, succede anche a me, perché ancora vivo in questo mondo, e spesso assaporo anche questa piccola emozione, così come assaporo una più grande indefinibile vibrazione/emozione per quella visione di cui sono stato attore consapevole…. (l’avevo percepita/osservata/vissuta allora, nella mia piena inconsapevole fanciullezza,ma dopo, (come avevo già espresso su un post, su come ritornare ad essere incontaminati bimbi per ristabilire quel contratto con la propria anima) introspettivamente e coscientemente sono ritornato nei miei già tracciati passi consapevolmente. Per questo avevo espresso che c’è chi giustamente vive la sua vita solo nella semplicità dell’essenzialità così come c’è chi oltre a questa giusta santa via, conosce o ha sperimentato già altre vie…. che sono finalità evolutive, necessari gradini spirituali che prima o poi tutti dobbiamo raggiungere.

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