Sulla filosofia

La filosofia è come la religione: conforta sempre anche quando è disperata, perché nasce dal bisogno di superare un tormento, e anche quando non lo superi, il porselo davanti, questo tormento, è già un sollievo per il fatto che, almeno per un poco, non ce lo sentiamo più dentro.

Luigi Pirandello

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47 Risposte

  1. Per me non è così. Quando sono disperata per le ingiurie della vita,ho bisogno di adrenalina che la trasformi in rabbia rivoluzionaria. Solo dopo…mi permetto la filosofia che “conforta”.

    Bianca 2007

  2. IL medesimo potenziale “terapeutico” per l’Anima lo hanno la poesia, la letteratura, la musica e la natura.
    Mille e mille volte mi sono ritrovata nei versi di una poesia o di una canzone, per non dire le volte che certi libri hanno interloquito con certi dolori, ferite creando spiragli di luce nelle tenebre.

  3. Davanti ad un uomo come L. Piarandello, c’ è solo da inchinarsi., quando dice ” la filosofia nasce dal bisogno di superare un tormento.. ” Non puoi dire più nulla…, ha centrato il vero senso della dottrina.

    Pirandello va meditato, quando dice che dobbiamo superare ciò che ci ferisce e ci tortura…

    Inoltre è stato un vero premio Nobel, per la letteratura e poi c’ è da aggiungere, che era paesano di Rafeluzzzzzzzzzzzzuuuuuuuu.

    Rafelù, vieni sul blog. ti aspetto e ti aspetta anche il Dott. Massimo Lanzaro. Il Docente Lanzaro quando ti vede, fa festa… , è come bere una coppa di champagne…

    Ho trovato tre aforismi molto profondi… :

    ” Perché la psicoanalisi è una terapia molto più veloce negli uomini che non nelle donne?
    Perché non devono fare lo sforzo di tornare all’infanzia, già ci sono! ”
    ——————————————————————————–
    “Dottore, mio figlio ha bevuto una bottiglia di trielina! Che cosa devo fare?”
    “Gli faccia mangiare una camicia sporca
    ————————————————————————————-
    dal fornaio:
    “4 kg di pane”
    “Ma che te ne fai, domani ti diventa duro”.
    Un vecchietto li vicino:
    “Me ne dia 6 kg!”

    Questo video che sto per postare è un viaggio nell’ arte suprema italiana… . Buona visione Dott. Massimo Lanzaro… . Grazie.

  4. Sfatando il mito che la filosofia nasce solo dallo stupore e meraviglia in senso di: “L’Uomo, che si trova difronte a Immensa Bellezza, ecc.ecc” . Anche se in questo Blog, e non solo anche nelle varie trasmissioni fatte dal Professore, è stato spesso ricordato, cos’è “filosofia” da quale necessita nasce…. 🙂 Un saluto a tutti gli amici, redazione, nonché al Professore La Porta .

  5. L’una fa partire, l’altra fa tornare: per la prima si esce, per l’altra si entra… Soltanto chi non si pone delle domande è “disperato” poichè il suo orizzonte interiore è disabitato. Senza porte.

  6. Per Federico Fellini, l’Arte è il vero sentimento religioso, è quel qualcosa che conforta, rassicura, poichè l’arte è sul limitare…
    “Sul limite si conosce tutto: il regista è soltanto il coordinatore delle ombre che gli erano comparse attorno… Non è il narratore onnisciente.”

  7. Ciao, Giuseppe. Buona serata!

  8. Voglio narrare una delle storie che sono narrate di qua e là portate dai quattro venti, nella quattro direzioni, storie vere o false a voi giudicare:

    Nella notte dei tempi quando all alba delle stelle tutti gli uomini si riunivano sotto il tetto riflesso di luci interiori e non(le stelle del cielo)
    Nacque dal fulgido terreno nero pece una fulgida rosa,
    tenera e fragile.
    Tutti giorni il vento la metteva a dura prova e la sbatacchiava qua e là ma essa non si lamentava non un solo filo di voce usciva dalla sua ugola,
    silenziosa e liberava contemplava dalla piccola goccia di rugiada dalla sua foglia alla grande luna
    al piccolo uccello alla possente tigre che si aggirava nei pareggi, ogni creatura e ogni cosa aveva il suo profondo perchè e il suo motivo di esistere, ovviamente la rosa non conosceva questi segreti si limitava a guardare.

    Un giorno il vento scosse la rosa più forte,
    e ancora più forte, ma essa sileziosa taceva.

    Il vento allora con impeto e mai malvagità(certo che al vento non appartengono coppie di aggettivi come buono o cattivo, caratteristiche umane che noi, a nostro piacimento attribugliamo anche a chi non conosce e non ha queste caratteristiche, il vento è solo vento e soffia a volte piano, a volte forte)
    con animosità scosse più volte la rosa e fino alla radici essa vibrò più volte, essa quasi si spezzò,
    quasi…
    ma non successe, si piegò a meta con la testa rivoltà verso il basso il tenero fusto che la sorreggeva si era incrinato, in parte spezzato, ma non staccato, semplicemente ora la rosa pendeva.

    La rosa nel silenzio sorrideva interiormente.

    Le rose non hanno bocche.

    All’ indomani la rosa si spezzò, morì ed appassì, ma essa continuava a sorridere interiormente.

    Anna

    titolo, o meglio dedica a tutte le rose di questo Universo, in particolare a quella rosa di cui parla Romano battaglia qui:

    Una rosa dal mare,
    è la rosa della nostra coscienza,
    arrivata dopo lunghe
    battaglie con le onde, le tempeste,
    per raccontare del suo significato.
    Una rosa dal mare
    è tutto quello che noi
    siamo capaci di dare:
    tutto il nostro coraggio,
    tutta la nostra forza,
    tutta la nostra speranza,
    tutto il nostro amore.

    e Tagore qui:

    L’onda non riesce a prendere il fiore che galleggia: quando cerca di raggiungerlo lo allontana.

    e la piccola fiammiferaia di cui parla Andersen

    e Sta sera ho vinto anch io, il film di cui parla Robert Wise

    e così come Dio quando parla degli uomini, di tutti gli uomini,
    siamo solo piccole rose, perse
    che a volte si ritrovano,
    muiono e nascono..
    (ma VIVONO)

    io posso solo pregare.

    Una buona notte!

  9. Ma Vivono!(quale “grandezza” in questo Vivere, un Vivere e sopratutto un Amore che vincono anche la morte,
    questo per me è semplicemente straordinario.)
    Vorrei poter andar avanti e poter esprimere un millesimo di ciò che ho nel cuore, ma sapere come si fa…!?!??

    Riporto una bella poesia che Gabriele aveva postato:

    Se Vuoi
    Ogni gesto, se vuoi,
    è l’espressione di ciò che è più profondo
    e sfugge ogni definizione,
    nel roteare di atomi e sfere,
    e se proprio vuoi dire un nome
    puoi chiamarlo armonia.
    Ogni attimo di tempo, se vuoi,
    è richiamo di un soffio Eterno
    che abita in tutte le cose
    e non conosce dottrine,
    e se proprio vuoi dire un nome
    puoi chiamarlo amore.
    Ogni fatica, se vuoi,
    è gradino di un’ascesa invisibile
    che si svolge negli abissi della coscienza
    fino alle altezze supreme dell’Essere
    che non hanno fine
    ma sempre nuovi inizi.
    Puoi dare un nome
    a ciò che sempre si rinnova
    ed ha per dimora lo spazio infinito?
    Se vuoi, puoi chiamarlo luce.
    Ogni respiro
    viene dalla sorgente al di là del tempo
    e non è affanno, se vuoi,
    ma flusso che scorre dolcemente
    tra nascita e morti
    e riposa nel grembo Divino
    come l’onda riposa nel mare:
    puoi chiamarlo, se vuoi, pace.

    Tony Vegas

    ps: afasia…a proposito anche di Dante de dei Fedeli D’amore anche Dante parla dell afasia, del restar muto che a volte ti lascia Amore, senza parole per esprimere..
    Ciò che è successo a me in questo scritto potrai paragonarlo similmente a una simile (sorta di) afasia..

    🙂

  10. correzione: ultimo potrai è:
    potrei

  11. “e mi sovvien l’eterno”

    ” Mi illumino d’ Immenso”

    🙂

  12. …beati gli scrittori che sanno usare le parole per dire esattamente ciò che “sentono”.

    beati loro che sanno esprimersi in totale libertà e con le parole sanno “andare in ogni parte della loro Anima” come meglio credono…

    che sanno spiegare ogni atomo del loro cuore, ogni piega del loro vivere che sanno dipingere quadri che ancora non stati creati, che sanno fsr musica prima che nascano le parole,
    io vorrei poter comunicare ciò che non riesco a dire…

    afasia di ora, su questo argomento,
    in questo scritto…

    Viva tutti gli scrittori di questo mondo!

  13. Questa qui sotto è un immagine he si “avvicina”(su per giù) a quello avrei voluto saper dire:

  14. questa immagine la posto perchè è carina e mi fa sorridere (il cuore):

    http://www.google.it/search?hl=it&site=imghp&tbm=isch&source=hp&biw=1278&bih=664&q=amore&oq=amore&gs_l=img.3..0l10.762.1634.0.1792.5.5.0.0.0.0.109.510.2j3.5.0….0…1ac.1.32.img..0.5.509.s2QVRRpQkn0#facrc=_&imgdii=_&imgrc=-KbC44XCITufvM%3A%3Bk9RQNHYlU9HnFM%3Bhttp%253A%252F%252Fdigilander.libero.it%252FAntonioAgus%252Famore.jpg%3Bhttp%253A%252F%252Fblog.libero.it%252FamoreXsempre1%252F%3B300%3B360

    Ari buona notte!

  15. a tutti!

  16. ultima immagine che postat non è quella qui sopra, ma quella qui sotto quella giusta:

  17. ecco perché da un certo punto, filosofia, e fare la stessa , come si sente spesso dire, “fare Filosofia ???” comunque, non può non essere, un cammino pratico che tutto coinvolge di noi. Cosi l’esperienza che tale è, se insegna, cambia. Pur quando si può decidere di non farlo, “non cambiare”, o, se si preferisce prendere sempre più coscienza di noi e del resto che sempre ci riguarda! Poiché si può scegliere di non cambiare per mille e più motivi, ci si può opporre, vuoi per paura, per attaccamento a una parte che ci ha visto per troppo tempo interpreti di quella/e maschere, vuoi per altri centinaia di motivi. Comunque credo che, se L’esperienza, “per esperienza intendo ciò che ci prende, ci rende, a 360.”, dicevo se questa è., sia tale, avvenuta, non si può rimanere indifferenti per lungo tempo, per quanto si possa fingere. Ciò che è Stato, nel senso di manifestazione, di ciò che si è manifestato si e svelato, a noi in noi, ecco che non si è più quello che s’era un attimo prima! Se pur credo che, tutto era, è, già in noi come all’interno d’un guscio d’uovo.!?! Una Buona Giornata ancora a tutti!

  18. Prendendo spunto da ciò che leggo in un post di Valeria, ma non in risposta allo stesso:

    Se io non fossi ombra, di cosa sarei regia? cosi, la luce… e ogni cosa! Non, cosa ne come, ma la causa l’origine, e ancor prima della stessa origine, questa è l’acqua di sorgente, cosi tanto inseguita, vaghi ricordi, che… sfiorandoci ci tengono in gioco del gioco, nel essere noi gran parte dello stesso.

  19. Mi è compagna la Notte, questo incanto mistero di Bellezza, questo cielo stellato, pulito limpido, insieme a questo unico occhio che, in questo momento cosi è, senza divisione alcuna, ma uniti come neanche la notte d’amore d’una donna può tanto, Bene, da ciò che è, allargo le braccia per condividerlo con tutti voi…. che Dormite, o come me, vegliate in attimi dove il tempo pare solo una insensata disarmonica composizione di….”lettere e vocaboli” Buon Respiro…. a tutti!

  20. Caro prof, ha salutato Giuseppe prima che postasse i suoi commenti e dopo i miei…. Chi è Giuseppe? 🙂 Un saluto a Giuseppe, a prescindere ( 🙂 ) anche da parte mia ed un saluto a lei…! Forse ho frainteso.

  21. Caro Giuseppe, se tu fossi ombra io ti sottrarrei alla tua inseità dialogando con te e dandoti il senso che ha il mio mondo, nella rosa di ombre che via via prendono luce e cominciano a dialogare tra loro, in una frase, e con me… Qualcun altro ti darebbe il senso del suo mondo. Ciao.

  22. Mi scuso con te. Non era voluto.Baci.

  23. Assai Gradita mi è l’occasione per salutare TUTTI GLI ASTANTI di questa preziosa radiosa casa…. 😀

    E certamente trovo anche spunto per salutare e rispondere al mio carissimo amicone Luiggggione 😀

    Per me, la vera “filosofia” è ben altra cosa che nulla ha a che spartire né con la religione e neanche con il conforto anche se si è sempre mascherata/schermata/nascosta sotto ogni forma dello scibile umano. Un qualcosa che va ben oltre l’umano definire… per approdare consapevolmente a quella VERA CONOSCENZA/SCIENZA INIZIATICA che dopo molte prove (che spesso richiedono anche più esistenze) prima o poi, conduce ogni aspirante adepto a diventare un canale ricettivo per accogliere quella maggiore COSCIENZA CRISTICA, massima espressione evolutiva/spirituale di questo nostro sistema solare… (così come è dimostrabile che ci sono altri infiniti piani di coscienza così come ci sono infiniti mondi ed infiniti universi con altri Divini Reggenti di altra natura) D

  24. Ma Vivono!quale “grandezza” in questo Vivere, un Vivere e sopratutto un Amore che vincono anche la morte,
    questo per me è semplicemente straordinario.

    titolo:
    (COME ATTRAVERSARE LA VITA:)
    PASSO SU PASSO

    Passo su passo su terra bagnata

    passo su passo su verde inondato di fiori

    passo su passo su lacrime cadute sul cuore

    passo su passo su sentieri ignoti
    e mai percorsi

    passo su passo
    e quando finalmente arriverai a rimirare
    ciò che per te è
    Meraviglia:

    Fermati e osserva:

    Passo su passo su ogni tua impronta
    è fiorito un fiore

    ogni passo è divenuto
    felicità
    ogni sorso amaro bevuto addietro

    Ora in questa vita
    si è trasformato in
    sapore
    e gusto

    in tesoro e ricchezza
    ogni atomo amato
    non è andato perso
    ma è fiorito sotto i tuoi stessi passi senza che te ne accorgessi

    una distesa infinita di verde
    adagiata
    e su essa
    fiori, ancora fiori
    e ricchezze e gioie

    In questa vita
    ora mentri respiri

    e cammini

    passo su passo hai dato vita
    al tuo ESISTERE
    e ogni pace sentita nel cuore
    è riemersa
    dalle profondità più maestose
    per donare tutte le felicità
    esistenti che si possono incontrare su questa Terra
    in questa vita
    ora
    sul tuo Vivere…

    Passo su passo sei fulgida stella nascente
    della tua stessa vita.

    Anna

  25. Mi sono accorta che che fra il racconto postato qui il 20 novembre, 2013 alle 23:40 e il post scritto qui il 21 novembre, 2013 alle 23:09 mancava in mezzo fra i due un post, nel centro, ossia questa parte di racconto che prosegue da dove si era interrotto il primo, ossia il post del 20 novembre, 2013 alle 23:40
    parte della storia prosegue così da lì:

    La rosa appassì e morì
    come d’ altronde tutto è destinato a finire, ogni cosa nasce e muore è il ciclo naturale della vita, del mondo.

    E mentre la rosa sorrideva interiormente successe l’ inaspettato
    (perchè parte della vita è destinata anche a sorprendere)
    dei semi caddero a terra mentre il suo bocciolo avvizzito piegato dal vento toccava terra e non si sa bene perchè ma anche i semi sorridevano interiormente.
    C’ era in quei semi qualcosa che sfuggiva al sapere manifesto del ciclo delle cose…
    Passarono le notti e il vento, sorprendentemente era muto, non ululava più.
    Finchè quando arrivo la luna piena, non furono i semi a crescere,
    misteriosamente dal busto della rosa spezzato ancora verde, accanto al bocciolo decaduto, proprio lì, dove il busto era stato colpito, ci fu una biforcazione.
    Da quel gambo di rosa qualcosa faceva forza e sbucava nella notte fredda, qualcosa di sgargiante e verde,
    sarà stata una foglia.
    Cosa può nascere( e se può nascere)da qualcosa che è stato rotto in modo inequivocabile?!
    Di giorno nel bel mezzo del sole, spuntava or, ora, quindi adesso spunta,
    una bella capocchia tutta verde, carina e tenera, forte e tenace, in grado di resistere anche a un uragano,( se fosse servito avrebbe piegato il suo corpo, anche fino a sdraiarsi se necessario,) mai e mai più si sarebbe spezzata.

    Ogni giorno il vento restava muto e il germoglio cresceva verde sfavillante e forte, or a ora bagnato da una pioggia leggera ora ora da una più battente.

    E nella notte più scura mentre un nuovo “rametto” verde, dal gambo spezzato, si allungava verso la vita ecco che la prima spina sorse.
    E il vento si punse.
    Le spine non sono nè buone nè cattive sono solo spine, ma bisogna fare attenzione perchè sanno difendersi.
    E più spine messe tutte insieme, fanno una formazione compatta di protezione.
    Il bocciolo, quello sempre tenero, fragile e dolce, sopratutto dolce era pronto alla vita e nella giornata più calda ed estiva dell’ anno si aprìì in tutta la sua bellezza, pienezza, rotondità e gioia e tutte le volte che il vento, suo amico portava notizie vicino al suo cuore, ella sussurrava di gioia.
    IL vento ,è vero, è neutro, nè buono nè cattivo, solo se stesso, ma alla nuova rosa, sorta sempre su quel gambo spezzato, da quando era sbocciata, per lei, il vento era buono e dolce e come il suo nettare che aveva in anima dolce, dolce come lei.
    IL vento è neutro, soggettivamente può essere buono, ma di sicuro amico!
    La rosa diveniva ogni giorno più dolce e bella e fioriva in ciò che meglio riusciva: essere se stessa e dialogava col mondo.Sapeva che esistere è condivisione e non isolamento, benessere e non patimento(per quanto esso esistesse nel corso di una vita), è stare insieme e non soli e quindi si circondava di amici e cari per vivere felice il suo tempo.
    Il presente, in cui vive è il suo tempo.
    Sapeva e sa che va colto ogni cosa possa far star bene al momento, perchè preziosa unica e irripetibile e il tempo era anche quello dalla sua parte, un amico fedele che l accompagnava nel corso della sua vita e le dava una mano benevola, generosa e magnanima.
    Il tempo anch’ esso è buono.
    Più il tempo avanzava e più il tempio interiore della rosa cresceva, senza che essa se ne accorgesse, si fortificava, a sua insaputa, mentre la rosa semplicemente teneva stretta fra le mani, la cosa più cara che avesse e che ha, la vita.
    Il ricordo di quel gambo spezzato aveva dato inizio, senza che subito se ne accorgesse a qualcosa di nuovo e sconosciuto, allora, qualcosa che poi crescendo e maturando, come vuole il tempo, sarebbe divenuto miele.
    Ma ci vuole molto pazienza per queste cose.
    La dolcezza del vivere è una pianta che si coltiva con pazienza e tenacia e cresce fra le nostre mani,fa soffrire,fa piangere ma sa rendere anche felici, molto felici, più di quanto si ci aspettasse, perchè come al solito fa parte della vita:
    sorprendere.

    Anna

  26. nuova nascita da un gambo spezzato rimasto verde

  27. penso, realmente, che la filosofia sia ricerca per amore della conoscenza delle nostre origini..

    .. chi non desidererebbe saperlo ?
    .. quanti se lo chiedono ?

  28. Origine della consapevolezza, vera Bellezza è Sofferenza! Ora, affinché non ci si concentri sulla seconda, se cosi non fosse, ossia il dualismo che compongono la domanda, che poi viene chiamata Filosofia, che se si va a leggere è qualcosa in più di amore per la conoscenza, lo spiega Bene Il professore E.Severino in un documentario, ma viene spiegato bene in tanti altri testi… anocor di più, a mio avviso, basta chiederlo a noi stessi! Filosofia è quasi, e senza quasi, una esigenza “dell’essere consapevole” il voler portare alla luce, in luce se stesso come essere vivente morente, di conseguenza sofferente, cosi come gioioso,! Ma Onestamente, credo essere più la parte in sofferenza e per la stessa intendo, il non sapere stesso, la fatidica questione ” Chi siamo, Perché….??? e cosi via…. ecc.ecc ! Poche volte ho visto l’uomo in allegria soffermarsi a pensare, perché sto bene? Si certo mi si potrà dire, che non è vero, che ugualmente ci si chiede e ci si domanda ecc.ecc! Ma solo, dico io… perché comunque esiste questo stato precario, questo dualismo…. ma se l’uomo stesse sempre bene, allora la domanda si auto escluderebbe da se…! In quanto se una fosse la via, non esisterebbe quella contrapposizione, da cui a e da origine alle domande, all’uomo pensante per come tutti ci e Conosciamo! Una Buona serata a Tutti, come al solito… solo riflessioni 😉 frettolosamente, esposte….

  29. Non da. conforto? ma chi ricerca, qualsiasi sia la sua verità, perché mai lo fa? mi si dirà, per l’innata natura nostra che vuol conoscere sapere, Bé non mi si dice nulla con tale risposta, spesso già sentita?! Bene, perché è cosa vuol sapere o, se si preferisce riscoprire questa nostra innata natura di consapevoli, “dell’essere e dell’esistere” con tutto ciò che significa e comporta tutto ciò? Allora, certo che non è conforto, se pur mi chiedo, cosa ognuno intendiamo per conforto? comunque, non v’è conforto, se pur credo, sia altro il senso, diciamo del conforto espresso, e qui, dal post iniziale esposto a nostra lettura!Il conforto, sta nella stessa possibilità di poter “domandarsi” e cercare, poiché, se pur ardua e difficile, “irraggiungibile” ancor più! Bene pur quelle sporadiche scintille per quanto annebbiate, danno a l’uomo non il conforto della verità, né, tanto meno di facili illusioni si fa attrarre e soddisfare quella profonda sete che è nell’uomo. Altrimenti sarebbe tutto o quasi tutto, già risolto! Poiché se fosse cosi, cosa che non è! Basta guardarsi intorno e attorno, oltre che in noi stessi! Ma, cosa è conforto? e che mai cerchiamo e vogliamo da quella presunta conoscenza e verità.. tanto inseguita e ricercata ,da che si ha memoria storica, della nostra storia Umana! Cosa donerebbe, la presunta Verità, mettendo che ognuno riesca pure a ritrovarla ritrovandosi… quindi essendo pienezza, e non più, l’uomo che cerca, ma pienezza! Poiché se verità esiste donerà pienezza, da non confondere con Gioia, o altro! Ma se mai la o le verità, si dovessero raggiungere, certo è che l’uomo per come lo conosciamo, non sarebbe più! Quindi, conforto non è una qualsiasi favola, a cui l’uomo si rivolge, volendoci credere per attenuare la paura, e quant’altro! Perché ripeto, almeno per quanto mi riguarda nessuna favola sia essa di natura religiosa, cosi filosofica, riuscirà a dissetare, quel sapere e volontà stessa di Sapere, che non nasce certo per un gioco, ma ne è necessità Umana! Quindi il conforto, non è nella verità, quanto nella ricerca della stessa! Altrimenti, ma non mi si risponda con cose che in un certo senso, aprirebbero solo, ad altre domande, Dicevo, quale lo scopo per cui l’Uomo vuol conoscere se stesso, e dire se stesso, s’intende la vita e tutto ciò che è in essa, sia umana, quindi sentimenti, emozioni gioie dolori, ecc.ecc! cosi come per il resto, Creato, se cosi lo si vuol Intendere, o, Cosmo tutto… Energie varie, ecc.ecc! Insomma, cos’è la Vita, o come dicevo e da sempre, si dice: Chi siamo, da dove, e tutto quello che sono le domande che appartengono alla coscienza e consapevolezza, dell’essere! Buon Giorno a tutti voi, buongiorno Professore! ” Perdonate, Non rileggo, vado di getto… 😉 ” !

  30. Creare la domanda è stato il sogno e l’obiettivo dei più “grandi” regimi dittatoriali, ma anche di coloro che attraverso un sogno cercano di risvegliare le coscienze. Ma l’uomo è ancora lontano anni luce dal realizzare di essere uomo in mezzo agli uomini: chi ha conquistato la terra, non conosce le ragioni di chi ha conquistato il cielo e chissà quando questi si incontreranno.

  31. Mi sembra che Colli, a proposito della nascita della filosofia greca, evidenzi come Platone guardasse con venerazione al tempo dei veri sapienti e come considerasse la filosofia quale amore per quella conoscenza nel tentativo di recuperarla. Dunque, amore per la conoscenza non è la conoscenza, ma un passo verso il suo recupero … Almeno per chi si pone il problema.
    Che, poi, questa conoscenza sia riscontrabile nella condizione assimilabile a quella del folle … Che questa condizione sia una mancanza di controllo di se’ o il contrario …. Che vi siano differenze e similitudini tra Apollo e Dioniso … ci sarebbe tanto da riflettere.
    Personalmente, Dioniso lo immagino sempre ebbro di vino, mentre Apollo e’ il dio sole. Dunque, cosa ci impedisce di pensare al primo come via per arrivare al secondo?
    In fondo il Cristo, il cui simbolo regale e’ il sole e l’oro, si offre in sacrificio attraverso il suo sangue, rappresentato dal vino nell’eucarestia.
    Certo, Dioniso .. non è un cliente “facile”…

  32. Buongiorno, Giuseppe. Baci e abbracci.

  33. Importa camminare, ecco, il post iniziale_ Uno dei suoi sensi, anche quando definisce “conforto”, a mio avviso.! sono d’accordo con Colli, anche, se ripeto non per presunzione, ma per amor di… Cerco sempre di Dialogare, e vedere possibilità vicine alla visione del Grande G.Colli, o di altri, ma cercando sempre, non con la mia testa, ma con quel cuore e il suo pensiero, per parafrasare “Hillman”, riportando però a ciò che Io, sento… ! Giusto la conoscenza e quell’età dell’oro spersa, affondata…! Ma, Conoscenza e amore, ripeto trovandomi d’accordo con una affermazione del Professor E Severino, l’uso che se ne fa della “semplicistica” e spesso usata, come per dire, senza dire nulla da tanti! Lungi da me, riferirmi ai presenti! Ma, è anche vero che troppo spesso si sente dire Filosofia= amore per il sapere, o come si vuol meglio dire? Senza sentir nel pronunziare tale decifrazione di, quella profondità che Filosofia ha, e non perché necessità ciò alla propria sete di perfezionista o intellettualoide, “Parlo di me e per me”, ma al contrario convinto come sono che ogni parola ogni cosa detta, ha in se un infinità di significati, significati non solo “etimologici” , bensì colmi di profondità e simboli, dato che, i Simboli sono la miglior e la forma più
    prossima, che si ha, nel tentare di guardare attraverso quelle finestrelle velate! Simbologia è anche scrittura, oltre che i miti, l’arte ecc.ecc! Mettere in luce, poi quale sia la reale verità di questa Luce, Bè, infinito è il cammino, che mi dico sempre, non basterà nascere ancora per! Inoltre, non è detto, che quella Luce sia, la dico esempio della nostra cultura: Quel paradiso perso, o quella città Atlantidea, o tanto altro… spesso, ascoltato, e creduto anche da me stesso!? Ma sono solo, piccole riflessioni e personali cosi come per ognuno, Ricerche….. del Sé, quel sé che è si in psicologia, ma in quella sposata con Filosofia! Di cui l’interesse, e si, la cura di, o il tentativo di migliorare le condizioni di malessere, ma, nella sua ricerca profonda, dove psicologia e filosofia sono un tutt’uno, ricerca le cause, nel senso di: L’inizio del tutto, dal si detto uomo barbaro, preistorico, alla nascita, o scoperta se più piace, di quella cosa che è Anima, con tutte le sue sensibilità cambiate evolute amplificate nel corso della storia, e personale, e, dell’intera società tutta! Buon Fine, di questa Domenica a tutti,! Un saluto ancora alla redazione al Prof.!! Come sempre, il piacere di dire solo, il proprio pensiero, dubbio, sentire, Tutto qui, 🙂

  34. ANCORA UNA BUONA SERATA, e se non ci si legge più per stasera, aggiungo una Serena Notte.. a tutti,.. 😉

    PARTENZA:(1992) ..”Bozze”…
    Quando si parte,
    ti auguro
    Buon viaggio.
    La tua risposta…
    un arrivederci Senza fine.
    Ci si vedrà presto, le feste
    Sono prossime!
    Quando tu parti,…
    non mi auguri mai,
    Buon viaggio…
    Eppure, in opposta direzione
    si è in viaggio,
    Ma, non lo capisci ancora.
    Quando sarò tornato
    non ti ritroverò.
    Quando sarai ritornato,
    probabile non ci sarò.
    Diremo l’un dell’altro:
    ancora in viaggio!
    Sé, ci s’incontrerà
    affronteremo ancora
    un tratto di viaggio assieme.
    Magari, l’intero!?!

  35. Leggendo, nascono riflessioni e spunti per! Si prendono spunti e si ascolta, più, che riflettere.”Grazie, quindi”.,,
    Se io sono quel sogno, se quel sogno sono io, se quel sogno è e non è, ma per sempre sono Io! Che sia più io sogno, ho il sogno è in un tutt’uno, nulla cambia! appartengo a, o e a, ad appartenere a me? Credo sia uguale, poiché sono quel sogno, e quel sogno è me! quel me, che manda a riposo le varie strutture, che si modificano e modifichiamo in base all’era, in cui ci troviamo! Mi sa, tipo chi è prima: l’uovo o la gallina….

  36. Se sogno di esser sveglio nel mio sogno, sono sveglio o sto sognando?

  37. Quando non è una personalità nella personalità, nel sogno come in poesia, è identità di percezioni e significato.

  38. Tutto….. sogno che mi capitava spesso, allora è tutto “sONO MORTO DI Sogno, ULTRA VIVO di sogno! il seguire sempre la porta accanto, sempre diversi i lucchetti, le mandate… fitte ragnatele, da dove filtra un sole cosi arcobaleno in quel bozzolo splendente ragno!

  39. si, condivido;
    penso sia una miscela di luce e ombra; ma con la differenza che la si può vedere e rendersene consapevole.

    Riflettevo sul “ritratto di Dorian Gray”, e sul procedimento inverso.
    Dorian, dopo tutto, conserva due vantaggi:
    1) quello di poter vedere la propria condizione impressa nel ritratto, e
    2) quello di conoscere cosa lo ha reso così, attraverso la memoria a ritroso.

    Dunque, egli può disporre di un punto di partenza per invertire il processo … se trasmuta la passione in “volontà”.

  40. La coscienza è, per Dorian, quella implicazione con il sentimento, e la sua complicazione, che deve tenere separata da sé per poter conservare l’innocenza e quindi la bellezza della giovinezza. Quello di cui si rende conto è proprio l’impossibilità, l’unica che può realizzare tra i suoi desideri, di poter intervenire, invertendolo, nel processo di trasformazione della coscienza. Perchè, dopo averla separata da sé e averla confinata nel ritratto, Dorian non prova rimorso alcuno. E la mancanza di pentimento non può tramutarsi in volontà di retrocedere.

  41. … Dimenticavo: in quel posto di confino della coscienza, i sentimenti si “corrompono” e diventano “perversi”: il ritratto rimanda a Dorian questa verità.
    Mentre l’Amore aveva rivelato all’anima di Sibilla che tutte le arti non sono che un riflesso di Amore.

  42. Se non c’è rimorso, sicuramente si è così irrimediabilmente lontani che tutto è perduto.

  43. buon fine settimana a tutti Voi, Noi….!!!

  44. Grazie. Buon fine settimana anche a te!

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