Successo

“Sembra che nella vita si abbia successo grazie a tre fattori: la salute, l’intelligenza ed il carattere, aggiungiamo un quarto fattore; un po’ di fortuna.”

Alfred Binet

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13 Risposte

  1. D’accordo…ma toglierei quel “un po’” riguardo la fortuna. E poi il carattere secondo me si forma anche e soprattuto con le esperienze del passato..

    Notte

  2. Mi spingi oltre i miei limiti
    e sento di vivere appieno la mia stessa vita,
    in te ho incontrato me stesso
    e ho guardato oltre,
    oltre ogni inimmaginabile limite.
    Ho guardato nel profondo dei tuoi occhi
    cercando di comprenderti
    ma, ho visto tutto quello che di me
    mai avrei voluto vedere.
    Ho visto la mia fragilità e la mia insicurezza
    i miei sensi di colpa e i miei complessi
    le mie paure e la mia insofferenza
    ho visto le mie tenebre e i miei demoni
    allora, ho guardato ancora oltre
    e nel profondo del mio cuore, un mare in tempesta,
    un oceano immenso dove tuffarsi e perdersi
    e lì nel profondo della mia anima ho compreso!
    Ho provato piacere e orgoglio
    nel capire quello che oggi provo
    nel sapere chi oggi sono veramente
    adesso so che amo le cose belle
    so che amo tutto quello che la vita mi offre
    e una di quelle sei tu.

    Paulo Coelho

  3. Fragile
    s’irradia e sale
    la voglia che conosci
    la senti
    quando rauca io ti parlo
    chiedendoti di sussurarmi
    fragilità fatta di note.
    Rubammo, ti ricordi
    mani di passione
    inesorabile presenza
    fatta di vento,
    accarezzai
    dove abita il verbo dell’amore
    l’inizio dell’aurora
    sopra al mare.
    Ad occhi chiusi
    guidavi vele sopra l’onda
    ritmando lento
    ondeggio di marea
    ancora
    pregava il desiderio
    e l’impellenza
    di arrivare insieme.

    da internet

  4. O si! La “fortuna” pari alla capacità di mediare vestendosi di lontano.

    Bianca 2007

  5. Il quinto fattore potrebbe essere la generosità. La generosità nel condividere il successo con tutti coloro che ti hanno aiutato a conseguirlo, credendo in quel successo. Perchè la Fortuna cambia mentre il demone toccato in sorte bisogna meritarselo ma, quando si è soli, la salute, l’intelligenza, il carattere e la fortuna sono soltanto maledizioni.

  6. …Ed un’ idea, perchè abbia successo, deve poter trovare applicazione immediata nella vita pratica… Un’idea pensata, invece, non è controllabile da chi vuole dominare la tua mente…

  7. Condivido la fortuna, non capisco la salute.
    Perché servirebbe salute per avere successo?

  8. …Bhe, in effetti le migliori performances si hanno quando la soglia della coscienza si abbassa e l’inconscio può affiorare fino ad ispirare l’Io, fluendo nel sangue…
    A prescindere che avvenga di venerdì e che sia il diciassettesimo giorno del mese. L’ideale è che tutti i collaboratori abbassino quella soglia e che smussino gli stipiti, per dare il via, con successo, ad una collettiva liberazione di microcorpi. Microcorpi…?! Mah! Togliete quella buccia di banana dalla soglia, prego!

  9. potremo rincorrere i nostri desideri e soddisfarli all’infinito, e così pensare d’aver successo,
    ma resteremo sempre schiavi di noi stessi (dei desideri)

  10. .. però, l’inconscio penso possa essere osservato solo in uno stato di consapevolezza (coscienza), cioè nell’istante in cui esso esplode con le sue manifestazioni..
    Magari sbaglio, però credo che essere presenti a se stessi non porti a bloccare i nostri istinti ma a vederli proprio mentre si manifestano, allo scopo di arrivare alla loro radice per comprenderne il meccanismo psicologico che li genera ..
    Non credo che conscio ed inconscio si alternino – sarebbe come dire che o c’è Peter Pan o c’è solo la sua ombra. In questo caso lo sperimentatore non è più l’analista ma chi si autoanalizza..cioè il paziente.
    Siamo tutti un pò pazienti ..! chi non è un tantino nevrotico ?… almeno un trattino..? ..d’altra parte, spesso, gli psichiatri sono un pò più nevrotici dei pazzi..

  11. Se lasciamo fluire l’inconscio (le nostre ombre) senza comprenderle, allora esse, si, alimenteranno il nostro io (i nostri io),
    Se lasciamo fluire l’inconscio, ma con la comprensione della coscienza, fluirà in noi Peter Pan, non la sua ombra (smontata dalla comprensione stessa), ed egli alimenterà il nostro vero sè…che non conosciamo ancora.
    I think ..

  12. Peter Pan sa vivere all’altezza delle sue passioni, che vive in pieno, di cui si veste per volare e delle quali il suo corpo non è prigioniero affatto: è proprio quello stato di perenne meraviglia, che non è alternanza di conscio ed insconscio ma rivelazione del divino che abita nel Peter Pan, che manca all’intelligenza Logico-matematica, la quale sottrae, relega le passioni al corpo, vorrebbe usare la comprensione per cambiare ciò che non è possibile smontare: proprio l’ombra.

  13. Mister “Tutto Pietra” dubito, personalmente, che possa volare alleggerito dal “fardello” delle proprie passioni.
    Egli sa che deve costantemente “vedere” le sue passioni (l’ombra sempre attaccata a sè), così da non identificarsi con esse e recuperare lo stupore infantile.
    (Vedere le proprie passioni non significa respingerle, ma osservarle bene per comprenderle, analizzarle/si).

    Altrimenti, più che Peter Pan, lo definirei Arsenico Pan.

    …… grande Valeria ….

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