Successo

“Sembra che nella vita si abbia successo grazie a tre fattori: la salute, l’intelligenza ed il carattere, aggiungiamo un quarto fattore; un po’ di fortuna.”

Alfred Binet

La filosofia

Gli uomini hanno cominciato a filosofare, ora come in origine, a causa della meraviglia: mentre da principio restavano meravigliati di fronte alle difficoltà più semplici, in seguito, progredendo a poco a poco, giunsero a porsi problemi sempre maggiori: per esempio i problemi riguardanti i fenomeni della luna e quelli del sole e degli altri astri, o i problemi riguardanti la generazione dell’intero universo. Ora, chi prova un senso di dubbio e di meraviglia riconosce di non sapere; ed è per questo che anche colui che ama il mito è, in certo qual modo, filosofo: il mito, infatti, è costituito da un insieme di cose che destano meraviglia. Cosicchè, se gli uomini hanno filosofato per liberarsi dall’ignoranza, è evidente che ricercano il conoscere solo al fine di sapere e non per conseguire qualche utilità pratica. E il modo stesso in cui si sono svolti i fatti lo dimostra: quando già c’era pressochè tutto ciò che necessitava alla vita ed anche all’agiatezza ed al benessere, allora si incominciò a ricercare questa forma di conoscenza. E’ evidente, dunque, che noi non la ricerchiamo per nessun vantaggio che sia estraneo ad essa; e, anzi, è evidente che, come diciamo uomo libero colui che è fine a se stesso e non è asservito ad altri, così questa sola, tra tutte le altre scienze, la diciamo libera: essa sola, infatti, è fine a se stessa.
(Aristotele, Metafisica I,2,982b)

Realtà

” Una realtà non ci fu data e non c’è, ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere: e non sarà mai una per tutti, una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile. ”

Luigi Pirandello

Before Midnight (Harry ti presento Sally, all’infinito)

Da “Il Quorum”
http://www.ilquorum.it/midnight/

Qualche parola per chi non conoscesse Richard Linklater. Regista interessato a film indipendenti e minimali, dopo Slacker, esperimento narrativo sulle 24 ore della vita di 100 personaggi, e dopo la realizzazione di vari cortometraggi e super 8, nel 1993 gira il film La vita è un sogno. Nel 1995 realizza il film Prima dell’alba con Julie Delpy e Ethan Hawke, film con il quale vince l’Orso d’Argento per il miglior regista al Festival di Berlino. Tra gli altri lavori vi sono: Newton Boys con l’amico Matthew McConaughey, Waking Life e School of Rock con Jack Black. Nel 2004 sempre con Julie Delpy e Ethan Hawke, gira Before Sunset – Prima del tramonto, seguito di Prima dell’alba del 1995. Questa settimana (nei cinema dal 31 Ottobre) viene presentato l’ultimo capitolo della saga di Before Sunrise, ovvero Before Midnight, sempre con gli stessi attori dei precedenti.

Lo dice Mamet: il cinema basato soltanto sui punti culminanti, sui parossismi, per così dire, è figlio del cinema porno (ed imparentato ad alcune pellicole d’azione). Ecco. Questo è l’esatto contrario: due persone che parlano per un’ora e cinquanta vi cullano come una brezza soave, semplicemente, senza sussulti, mentre solcano, a velocità costante, le discussioni, le sfide concettuali e la fatica (inevitabile ma benefica) di comprendersi per restare uniti.

Se in “Prima dell’alba” Jesse e Céline si erano incontrati a Parigi e poi persi romanticamente per strada, in “Before Sunset” si ritrovavano sull’onda di un libro scritto da Jesse nel quale il Nostro raccontava esattamente la propria esperienza avuta con la bella francesina. Oggi, in “Before Midnight”, Jesse e Céline sono una coppia sposata, vivono da tempo a Parigi, sono in Grecia, “a sud del Peloponneso”, per una lunga vacanza nella quale Jesse conta di consolidare il proprio rapporto col figlio teenager Hank (Seamus Davey-Fitzpatrick), avuto dalla moglie precedente, colei che lasciò proprio per Cèline. Sullo sfondo ci sono anche diverse situazioni insolute o da risolvere.

Questo è stato uno dei film americani più amati dell’anno, a detta di molti, dei tre, il migliore.

Massimo Lanzaro