Le persone

” Le persone sono altrettanto meravigliose quanto i tramonti se io le lascio essere ciò che sono. Quando osservo un tramonto non mi capita di dire: “addolcire un po’ l’arancione sull’angolo destro, mettere un po’ di rosso porpora alla base, e usare tinte più rosa per il colore delle nuvole”. Non lo faccio. Non tento di controllare un tramonto. Ammiro con soggezione il suo dispiegarsi. ”

– Carl Rogers

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7 Risposte

  1. Grande verità

  2. Sono pienamente d’ accordo quando dice:

    “Le persone sono altrettanto meravigliose quanto i tramonti se io le lascio essere ciò che sono.”

    e ognuno può esprimere ciò che pensa, senza che ci sia persone che hanno la presunzione di parlare anche a nome di altri.
    Non si può avere il controllo completo su ciò che pensano gli altri o pensare che il proprio pensiero sia un assoluto valido per tutti.
    C’ è anche chi la pensa diversamente e nell accettare un giudizio diverso al proprio si accetta anche quella persona.

  3. Un altra cosa che penso, è che quando si scrive, anche quando si riportano versi di altri autori, non ci si può spersonalizzare, la personalità viene fuori anche nella scelta di ciò che si scrive di riportare scritti di altri autori.
    NOn si può dividere la persona e la personalità da ciò che si scrive, quello che si scrive in un contesto, come un blog, rappresenta in quel momento la persona e la sua personalità.

  4. Ma pensa un po’… E’ la stessa cosa che mi dico allo specchio ogni volta che mi guardo allo specchio la mattina appena sveglia: ma poi mi scappa l’estro e allora, armata di pennello e matita, cerco di recuperare quel sole cascante… all’orizzonte. “Soggezione” è proprio quello che provo nel mentre metto a punto la mia opera di recupero. E poi mi guardo e dico: – Ecco, ora tutto può accadere! – 🙂

  5. Già!

    Bianca 2007

  6. …Senti come canta in me Shakespeare:

    LXXIII.
    In me tu vedi quel periodo dell’anno
    quando nessuna o poche foglie gialle ancor resistono
    su quei rami che fremon contro il freddo,
    nudi archi in rovina ove briosi cantarono gli uccelli.
    In me tu vedi il crepuscolo di un giorno
    che dopo il tramonto svanisce all’occidente
    e a poco a poco viene inghiottito dalla notte buia,
    ombra di quella vita che tutto confina in pace.
    In me tu vedi lo svigorire di quel fuoco
    che si estingue fra le ceneri della sua gioventù
    come in un letto di morte su cui dovrà spirare,
    consunto da ciò che fu il suo nutrimento.
    Questo in me tu vedi, perciò il tuo amor si accresce
    per farti meglio amare chi dovrai lasciar fra breve.

  7. Infatti, quasi sempre non vediamo le cose per ciò che sono perché tendiamo a giudicarle con i nostri soggettivi preconcetti.

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