Dobbiamo….

Dobbiamo provare a cercare le prime tracce dell’attività poetica già nel bambino? L’occupazione preferita e più intensa del bambino è il gioco. Forse si può dire che il bambino impegnato nel gioco si comporta come un poeta: in quanto si costruisce un suo proprio mondo o, meglio, dà a suo piacere un nuovo assetto alle cose del suo mondo. Avremmo torto se pensassimo che il bambino non prenda sul serio un tale mondo; egli prende anzi molto sul serio il suo gioco e vi impegna notevoli importi d’affetto

S. Freud

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3 Risposte

  1. Tanto tanto, come da qui alle stelle!

  2. Penso che i bambini nei primi anni di vita, abbiano un modo di vedere il mondo privo di quella continua identificazione che, invece, è tipica degli adulti. Con la conseguenza che con la loro innocenza, i bambini percepiscono il mondo in modo più reale.
    Tutto ciò si perde con la crescita.

  3. Penso che il bambino sia un tutt’uno con la madre, cioè con l’universo. E da questo essere un tutt’uno deriva l’intuizione. La differenziazione, il distacco, dalla madre produce quella messa a fronte tra soggetto e oggetto, l’individuazione, ma anche vuoto e assenza di gioia. L’adulto dovrebbe riallacciarsi con il mondo degli istinti per non rischiare fenomeni inconsci di compensazione, come la depressione, che è lo sguardo fiso al passato.
    Certo è che prima o poi bisogna staccarsi dalla mamma.

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