Tenersi la mano

«Con Jane era un’altra cosa. Andavamo al cinema o in un posto così, e subito cominciavamo a tenerci per mano, e non ci lasciavamo fino alla fine del film. E senza cambiare posizione né farne un affare di stato. Con Jane non stavi nemmeno a pensare se avevi la mano sudata o no. Sapevi soltanto che eri felice. E lo eri davvero».

Jerome David Salinger, “Il giovane Holden”

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15 Risposte

  1. Caro Gabriele e cara Redazione, sono mancato due giorni, adesso ho letto i vostri post: SIETE IL SIMBOLO NOBILE DELLA CULTUTA ITALIANA. Un abbraccio a tutti voi.

  2. Grazie Inno. Un abbraccio da tutti noi!

  3. L’ esistere riempì ogni sussulto di pace,
    l’ estinguersi riempì di consapevolezza ogni gesto.
    In ogni caso la pienezza era colma e il vuoto satollo di spazio.

    by Mel

  4. L’ incontro di due abbracci pieni e nella loro pienezza completamente contrapposti, ma uniti fino a formare l’ indissolubile (o Eterno, che mai si estingue).

  5. by Mel

  6. “La luce di San Francisco
    È luce del mare
    Luce di isola
    E la luce della nebbia/
    sopra le colline come una coperta
    Che scivola di notte
    attraverso il Golden Gate/ per posarsi sulla città all’alba
    E poi le tarde mattinate serene
    Dopo che la nebbia è stata bruciata dal sole
    che dipinge le case chiare
    con la luce delmare della Grecia
    e precise ombre pulite…”

    di Farlinghetti

    la poesia prosegue ed è stupenda..ti
    apre dalla finestra una musica straordinaria, musica di vita e ti fa sognare, ti va volare sopra i tetti di una città spenta, ma sveglia, sveglia di sogni, speranze, vita e sopratutto concretezza…
    peccato che su internet non ho trovat la versione completa, ma questa troncata a metà, ma vale la pena ascoltarla tutta
    è il cuore di un poeta che si apre alla porta
    del mondo custodita in ognuno di noi e al mondo stesso…

  7. Buon giorno Blog!

  8. nell originale qui sopra è ancora meglio!

  9. Parla Jane:

    “Una vita all’istante
    spettacolo senza prove.
    Corpo senza modifiche.
    Testa senza riflessione.

    Non conosco la parte che recito.
    So solo che è la mia, non mutabile.

    Il soggetto della pièce
    va indovinato direttamente in scena.

    Mal preparata all’onore di vivere,
    reggo a fatica il ritmo imposto dall’azione.
    Improvviso, benché detesti improvvisare.
    Inciampo a ogni passo nella mia ignoranza.
    Il mio modo di fare sa di provinciale.
    I miei istinti hanno del dilettante.
    L’agitazione, che mi scusa, tanto più mi umilia.
    Sento come crudeli le attenuanti.

    Parole e impulsi non revocabili,
    stelle non calcolate,
    il carattere come un cappotto abbottonato in corsa –
    ecco gli esiti penosi di tale fulmineità.

    Poter provare prima, almeno un mercoledì,
    o replicare ancora una volta, almeno un giovedì!
    Ma qui già sopraggiunge il venerdì
    con un copione che non conosco.
    Mi chiedo se sia giusto
    (con voce rauca,
    perché neanche l’ho potuta schiarire tra le quinte).

    Illusorio pensare che sia solo un esame superficiale,
    fatto in un locale provvisorio. No.
    Sto sulla scena e vedo quant’è solida.
    Mi colpisce la precisione di ogni attrezzo.
    Il girevole è già in funzione da tempo.
    Anche le nebulose più lontane sono state accese.
    Oh, non ho dubbi che questa sia la prima.
    E qualunque cosa io faccia,
    si muterà per sempre in ciò che ho fatto.”

    (Una vita all’istante – Wislawa Szymborska)

  10. Per redazione, Gabriele e Michele:

    vi ho augurato un buon giorno, ma non ho ricevuto risposta, non è bello, e il doverlo sottolneare ancora meno(e non è la prima volta)spero di non ritornare più sopra questo argomento.

  11. Francamente non ce ne siamo accorti.
    Certo che anche questo messaggio non è il massimo della bellezza

  12. Non mi sembra di aver scritto qualcosa di brutto,
    se è stato recepito così, non era certo questa la mia intenzione…Buona serata

  13. Ormai “frequento” da un pò il blog e per ciò che scrivo mi “conoscete”, non mi piace certemente offendere o simili, anzi mi piace opposto, forse è stato qualcosa più simile a un fraintendimento…credo che la mia indole o natura in questo tempo di post viene sia venuta fuori..

  14. Buongiorno Melusina, in effetti eravamo rimasti sorpresi dal messaggio…. Ma non importa, come dice lei, è solamente un fraintendimento…. Buona giornata 🙂

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