Prima

– Sei l’unica persona di mia conoscenza che sia abbastanza istruita da potermi dare la risposta che cerco.
– La risposta a che cosa?
– La gente era così scema, prima della televisione?

Don DeLillo, “Rumore Bianco” (1985)

Bella domanda…. La televsione ci ha migliorati o peggiorati?

Annunci

9 Risposte

  1. La televisione è lo specchio, oggi, di quello che siamo ed è difficile definire cosa siamo diventati: un tempo era l’occasione per stare tutti insieme, insegnando l’italiano ad un popolo che non era ancora italiano e che stentava a relazionarsi sul territorio comune. E’ stata una grande maestra, lo è ancora ma “fa le ore piccole” e i suoi messaggi sembra non arrivino ancora a tutti. Ho cercato di darmi una risposta… senza tirare in mezzo il Computer, suo figlio.
    Credo che sappiamo essere molto ipocriti nei confronti del nostro “maestro interiore”, che resta, così, un’ombra: lui era noi nell’età degli errori, dai quali ha imparato ad essere un “maestro”. Ma la nostra mancanza di volontà ad ammettere i propri errori e a superare il nostro limite per “coincidere” con quell’immagine, ci ha fatto allontanare da noi stessi: non ci riconosciamo! Spesso questa mancanza di umiltà a lasciarci guidare, non è dovuta al vuoto che i nostri coetanei, quando era tempo di spiccare il volo, hanno creato intorno deridendo i nostri sbagli. Ma dipende dalla nostra libera adesione a certi schemi che, lungi dal liberarci dai vecchi, hanno distrutto il nostro vero Io. Invece di denunciare la violenza, si è diventati passivamente i fomentatori di atteggiamenti che “isolano” ed escludono il più debole e dai quali non si impara un bel niente, se non a screditare acriticamente tutti i maestri. E quindi anche se stessi. Se questa non è apatia!!!

    P.S. Io ero simile in parte a quella ragazza al “Luna Park” e c’è chi mi ha lasciata lì, con le mie valigie.

  2. peccato che la RAI, da noi pagata, abbia soppresso molti programmi di spessore culturale formativo

  3. “Per quel po’ di verità che la televisione comunica, c’è molto di falso e di distorto, sia in materia di valori che di fatti reali”.

    John Condry, Ladra di tempo, serva infedele, 1993

  4. “Di questo si dovranno rendere conto, volenti o nolenti, tutti coloro che sono coinvolti dal fare televisione: agiscono come educatori perché la televisione porta le sue immagini sia davanti ai bambini e ai giovani che agli adulti. Chi fa televisione deve sapere di aver parte nella educazione degli uni e degli altri’.

    Karl Popper, Cattiva maestra televisione, 1994.

  5. Secondo me, no 😉

  6. Forse la gente era scema.. in modo più intelligente! 🙂

  7. Secondo me una bella sferzata in direzione dell’ ‘Apparire’ a discapito dell’ ‘Essere’ la Tv l’ha dato.

  8. Ogni tempo ha la sua voce
    E’ innegabile che nei tempi passati ci siano stati esseri così grandiosi la cui grandezza è stata così elevata spiritualmente moralmente come anche nella scienza che nemmeno oggi con tutta la nostra raggiunta tecnologia o schemi di pensiero riusciaremo mai a concepire, neanche nell’immaginareo ad immaginare…..
    A parte a tutte le benefiche vibrazioni dovute ad una maggiore più estesa veloce comunicazione… è da notare anche una forte spersonalizzazione dovuta anche al fatto che in qualche modo ci hanno e ci siamo resi schaivi dei nostri stessi desideri.. Ma è anche un necessario tempo di trasformazioni che prima o poi dovrebbero (e speriamo) condurre l’essere a contemplare se stesso e non solo di curare le apparenze del guscio di manifestasione in superficie…. Nei saggi culti antichi di ogni popolo… alla saggia silente voce dei defunti di ogni tempo veniva prestata molta attenzione….. E forse nel tempo circolare questa sarà la voce buona del “consolatore” che potrà sanare in parte questa deflacazione…… questa grande voluta separazione fra l’essere spirituale e l’essere materiale….dovuta soprattutto dalla religione……

  9. “L’Accademia della Crusca omaggia
    il padre della tv: “Modello per tutti”

    “TORINO
    Alcuni anni fa, durante un dibattito al Piccolo di Milano, dedicato al linguaggio della tv, l’allora presidente dell’Accademia della Crusca, Francesco Sabatini, così si rivolse a Mike Bongiorno: «Lei ha insegnato l’italiano agli italiani!» E Mike ringraziò commosso per quell’alto riconoscimento che gli giunse da parte del custode della purezza della lingua italiana.

    Ora che Bongiorno è scomparso, il professor Sabatini, docente di storia della lingua italiana all’Università di Roma, autore di un vocabolario e nel frattempo diventato presidente emerito della Crusca, spiega: «All’epoca in cui Mike trionfava in televisione, ai tempi della mitica “Lascia o Raddoppia?”, il 66% della popolazione italiana, e soprattutto al sud, era dialettofona, cioè parlava in dialetto. Mike aiutò gli italiani a parlare l’italiano, una lingua semplice ma ben comprensibile proprio a quella fetta di popolazione che ancora usava i dialetti». A parere di Sabatini, Mike Bongiorno fu «uno straordinario traghettatore verso l’italiano di massa. In quel contesto sociale e culturale, fu la persona adatta per andare verso il “basso”. Per far parlare l’italiano agli italiani ci voleva un semplificatore del linguaggio e Mike fu perfetto per questo compito».

    A proposito della polemica innescata da Umberto Eco, il presidente emerito dell’Accademia della Crusca afferma che fu sbagliata, perchè non comprese l’effettivo ruolo sociale e culturale giocato dal re del quiz. Mike Bongiorno non era mediocre, piuttosto era semplice, sottolinea lo storico della lingua. «Mike non era percepito come un personaggio aulico, distante, “alto”, bensì come una persona “bassa”, semplice, e percì un modello raggiungiubile da tanti italiani», afferma il professor Francesco Sabatini. Umberto Eco descrisse invece la “Fenomemologia di Mike Bongiorno” in un celebre articolo del 1961 che ha fatto entrare il mitico presentatore televisivo nell’empireo della semiologia, pur amareggiando l’interessato, che pianse per quell’accusa di «mediocrità». «Mike Bongiorno non si vergogna di essere ignorante e non prova il bisogno di istruirsi», era il pensiero di Eco.”

    (La Stampa.it)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...