Dante

Ne li occhi porta la mia donna Amore,
per che si fa gentil ciò ch’ella mira;
ov’ella passa, ogn’om ver’ lei si gira,
e cui saluta fa tremar lo core,

sì che, bassando il viso, tutto smore
e d’ogni suo difecto allor sospira:
fugge dinanzi a lei superbia ed ira.
Aiutatemi, donne, farle onore.

Ogne dolcezza, ogne pensero umile
nasce nel core a chi parlar la sente,
ond’è laudato chi prima la vide.

Quel ch’ella par quando un poco sorride,
non si può dicer né tenere a mente,
sì è novo miracolo e gentile.

Dante Alighieri, “Vita nova”, XXI

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Una Risposta

  1. Eccelso nel suo lasciare ai posteri imperiture tracce per l’intelletto e il cuore.
    Grazie per il tuo esserci caro Gabriele.
    Un caro saluto,Mirka

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