Enea, Cassandra

«Il nostro segno di riconoscimento fu e rimase la sua mano sulla mia guancia, la mia guancia nella sua mano. Ci dicemmo poco più che i nostri nomi, non avevo mai udito una poesia d’amore più bella. Enea Cassandra. Cassandra Enea. Quando la mia pudicizia incontrò la sua timidezza, i nostri corpi persero ogni freno. Non avrei mai potuto immaginare come avrebbero risposto le mie membra alle domande delle sue labbra, quali sconosciute sensazioni mi avrebbe donato il suo odore. E di che voce sarebbe stata capace la mia gola».

Christa Wolf, “Cassandra”

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2 Risposte

  1. Amor Fati… che prende in custodia, proteggendola in un “guscio”, l’esistenza di chi, per capriccio degli dei, è stato consegnato… alla solitudine. Enea e Cassandra, per forza del Fato, in fine, diventano una Sizigia. Anche il loro nome unito acquista Forma, prorompente carica emotiva che scintilla nel buio.

  2. L’amore e’ destino….abbandonarsi ai sensi ed al cuore…lasciarsi andare nei mari sconosciuti mai navigati della passione…abbandonarsi e lasciarsi trasportare dalla passione.

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