Chi ama è un creatore di MASSIMO GRAMELLINI

Vi consoglio questa lettura, pubblicata da La Stampa

http://www.lastampa.it/2013/07/28/blogs/cuori-allo-specchio/chi-ama-un-creatore-L1eTE3qZo4YSH9tmfX0IcI/pagina.html

Chi ama è un creatore
di Massimo Gramellini

Simposio termina alle prime luci del giorno: è tempo di alzarsi e di andare nel mondo, a mettere in pratica ciò che si è imparato. Ma i convitati dormono: il vino e la notte bianca ne hanno spento i sensi stremati. Soltanto Socrate continua imperterrito a bere e a intrattenere Aristofane e Agatone, lo scrittore di commedie e quello di tragedie. I due fingono di dargli ragione, ma l’oscillazione delle teste appesantite, più che di condivisione, è sintomo di crollo imminente. Quando anch’essi cedono alle leggi del sonno, Socrate – come una madre che ha messo finalmente a letto i ragazzini dopo averli rimpinzati per tutta la notte di favole – lascia la stanza, si sciacqua il viso e va incontro alla giornata che nasce.

Prima di uscire dietro la sua ombra, mi attardo in uno sguardo di congedo ai dormienti. Fedro, che all’inizio del Simposio ha ricordato come l’amore estragga il meglio dalle persone ed è stato abbastanza delicato da non aggiungere che tira fuori anche il peggio. Pausania, che invece lo ha detto, prestandosi ad affastellare i luoghi comuni che Socrate si è poi fatto bello a smontare. Erissimaco, il medico: a lui si deve l’illuminazione sull’amore umano come riflesso di quello eterno (fuori dal tempo) che è la struttura della realtà. Aristofane, che con la sua favola sugli uomini spaccati in due alla ricerca della metà perduta ha illustrato ironicamente la dottrina platonica dell’Uno e della Diade. Agatone, il padrone di casa, che ha saziato l’uditorio di aggettivi nel tentativo di definire l’indefinibile: l’amore, un’energia che non si può ingabbiare dentro le parole, ma solo sentire con il linguaggio muto dell’intuizione. E la sacerdotessa Mantinea, evocata da Socrate, che ci ha concesso di passeggiare nel santuario di Eros, apprendendo misteri che non andrebbero più dimenticati.

A giudicare dai commenti ricevuti, ce n’è uno che ha colpito i lettori di questa pagina in modo particolare: chi ama è un creatore. Se ama con il corpo genererà un figlio. Se ama con la mente genererà un’opera dell’intelletto. E se ama con il cuore, oltre ai figli e alle opere, genererà i frutti del proprio talento: perché tutti ne hanno uno, anche chi si è convinto (o è stato convinto) del contrario. Ecco il messaggio immortale di Platone: ogni essere umano viene al mondo per creare qualcosa attraverso l’amore. Basta che si svegli, si sciacqui il viso e vada incontro con la passione curiosa di un Socrate alla giornata che nasce.

Simposio di Platone (IV sec. A.C.)

Epilogo

9 Risposte

  1. Ma che belle parole:

    “OGNI ESSERE UMANO VIENE AL MONDO PER CREARE QUALCOSA ATTRAVERSO L’AMORE.

    Basta che si svegli, si sciacqui il viso e vada incontro con la passione curiosa di un Socrate alla giornata che nasce.”

  2. non esiste amore sprecato. Carvantes……e poi penso anche che quando si ama veramente e sinceramente una persona con il cuore e con tutto se stessi e non si è contraccambiati. nemmeno quell amore è sprecato. e sono convinto che col tempo, nei ricordi nel mondo di Mnemosine, anche nella persona amata rimanga un ricordo forse molto più struggente e triste di chi a donato tutto se stesso senza essere stato contraccambiato. soprattutto se non si ha avuto pietà…una buona domenica sera alla nostra fantastica redazione e a tutti gli amici e amiche. g.luca

  3. …….mi piace… !!! …

  4. Si, e’ cosi’!…proprio cosi’!

  5. Caro Gianluca,

    quello che dici lo condivido…non esiste amore sprecato, anche qualora non si venga corrisposti!
    mi permetto solo di aggiungere che sono atata da ambo le parti, dell’amore che non corrispondevo e di quello che non mi veniva corrisposto…bhe’, e’ vero non amare qualcuno che capisci ti ama davvero, col cuore forse fa stare male, fa v venire sensi di colpa…ma quando ami qualcuno col cuore e questo non ti ama la sofferenza e’molto diversa. in questo caso il cuore spezzato e’ il tuo e vivi la tragegia in prima persona…muori dentro.
    un abbraccio

  6. L’amore è un atto di fede in un’altra persona, non un atto di sottomissione.
    Non cercare di essere amato a qualsiasi prezzo, perché l’amore non ha un prezzo.

    Il Manoscritto Ritrovato ad Accra, Paulo Coelho

  7. Gli dei lanciano i dadi, ma non domandano se vogliamo partecipare al gioco. 
    Non vogliono sapere se hai lasciato un uomo, una casa, un lavoro, una carriera, un sogno.Gli dei non badano al fatto che tu vuoi avere una vita in cui ogni cosa sia al proprio posto, in cui ogni desiderio si possa esaudire con il lavoro e la pertinacia. 
    Gli dei non tengono conto dei nostri piani e delle nostre speranze. 
    In qualche luogo dell’universo, loro lanciano i dadi e casualmente, vieni scelto tu. 
    Da quel momento in poi, vincere o perdere è solo questione di opportunità.
    Gli dei lanciano i dadi e liberano l’amore dalla sua gabbia. 
    Questa forza può creare o distruggere, a seconda della direzione in cui soffiava il vento nel momento in cui si è liberata dalla prigione. 
    L’amore può condurci all’inferno o in paradiso, comunque ci porta sempre in qualche luogo. E’ necessario accettarlo, perché esso è ciò che alimenta la nostra esistenza. 
    Se non lo accettiamo, moriremo di fame pur vedendo i rami dell’albero della vita carichi di frutti: non avremo il coraggio di tendere la mano e di coglierli. 
    E’ necessario ricercare l’amore la dove si trova, anche se ciò potrebbe significare ore, giorni, settimane di delusione e di tristezza. 
    Perchè nel momento in cui partiamo in cerca dell’amore, anche l’amore muove per venirci incontro. E ci salva. E nell’amore non esistono regole. 
    Possiamo tentare di seguire dei manuali, di controllare il cuore, di avere una strategia di comportamento. Ma sono tutte cose insignificanti. 
    Decide il cuore. E quando decide è ciò che conta. 

    Paulo Coelho

  8. ciao….carissima Beatrice…

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