Sofferenza

La sofferenza è dovuta ad un ristagno spirituale, ad una sterilità psichica fede, speranza, amore e conoscenza è ciò di cui ha bisogno il paziente per vivere nessuno guarisce veramente se non riesce a raggiungere un atteggiamento religioso.

Carl Gustav Jung
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7 Risposte

  1. Atteggiamento……..religioso !!!

  2. Il sentimento religioso non è una cosa che ci può auto-imporre,
    il sentimento religioso è una “cosa” che si avverte, in modo naturale, non ci può a sforzare qualcosa che non si sente, o lo si avverte oppure no!

    Per quanto io sia una cattolica cristiana credente, conosco persone che non credono, ma che sono persone ottimiste e la loro parte spirituale è bella che attiva perchè si impegnano con tutto loro stesse in ciò che fanno!Forse anche se non sono religiose, nel senso che non credono, hanno un atteggiamento “religioso”, ossia di rispetto verso la vita, perchè comnque non si fermano soltanto alla parte “materiale” della vita, ma coltivano anche il loro spirito, indagando loro stessi, pur non essendo di nessuna religione.

    NOn dividerei in questo caso fra credenti e non, religiosi o meno, ma rispetto al tipo di vita che si conduce, se si ha una buona qualità di vita e quindi anche poi se si ha cura di se stessi degli altri, e del grado di cura del proprio animo e spirito,
    non per forza lo spirito(di un credente o religioso) ripeto per quanto io sia credente cattolica cristiana,
    ma ho vissuto esempi sulla mia pelle, di vita di persone che non essendo religiose, avevano molto più “religiosità” per la vita rispetto a chi era religioso!
    Io ho sempre preso come testimonianza i fatti,
    le parole se ne possono dire molte, i fatti rimangono sempre quelli!

  3. @ MELUSINA…..sei una bellissima donna !!!!
    ..e la tua Anima……..illumina i miei passi
    ti voglio bene !!!! : )

  4. Grazie Ale! ma penso che sia la tua anima ad illuminare i tuoi passi…

    Un grande saluto! 🙂

  5. Per la concezione psicologica dell’Oriente, ciascun individuo ha le sue predisposizioni, le sue strade naturali e il riconoscimento delle differenze individuali può portare a impiegare le forze e le abilità della persona nel processo di conoscenza e trasformazione interiore.

    Tutti i percorsi contengono infatti elementi di ciascuno dei tre tipi
    principali menzionati, ma un particolare tipo – conoscenza, devozione o lavoro – tende solitamente a predominare.

    La forma nella quale si sperimenta e si realizza la propria verità deriva dunque dalla propria natura e dal sentiero prescelto, ma la meta del processo di crescita interiore rimane unica: la trasformazione dello stato normale di coscienza, il risveglio progressivo degli stati più profondi e più alti che culminano in un’inversione totale della coscienza, una nuova nascita.

    🙂

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