Ognuno di noi

“Ognuno di noi ha uno scopo nella vita… un dono singolare o un talento speciale da offrire agli altri. E quando, oltre ad offrire il nostro talento, ci mettiamo anche al servizio degli altri, proviamo l’estasi e l’esultanza dello spirito, che è il fine supremo della nostra esistenza!”
Deepak Chopra

13 Risposte

  1. Penso che tutte le volte in cui ci rendiamo disponibili a rivedere le nostre posizioni, in quell’istante offriamo noi stessi agli altri.

  2. penso che a non tutti è data la possibilità (fortuna?)di esperirlo pienamente, se non completamente..

  3. Talvolta, il nostro scopo nella vita non riguarda noi, il nostro io … 🙂

  4. E’ tempo di aprire gli armadi… Appunti

    Una sogna che i vestiti prendono vita e svolazzano via dall’armadio come fantasmi. Una è atterrita, si sveglia con l’angoscia di aver fatto tardi: il tirocinio in ospedale e lo studio ultimamente assorbono molte energie, l’entrata nel “nuovo mondo” è in divisa ed è quella che vedono… Una si chiede se quella è se stessa e fino a quando potrà esserlo pienamente per sentirsi soddisfatta… Intanto quei vecchi vestiti sono volati via… Finalmente!

    Altra è la storia di una matita… Altra sta acquisendo nuove competenze e il suo talento rifulge di meno. Altra lascia la sua matita per la filosofia, la matematica, la chimica, la storia dell’arte… Tornerà a rifulgere completo, quel talento, di qualcosa che Altra non conosceva di sé… Non può abbandonarla, la lontananza da sé le sarebbe fatale.

  5. E’ tempo di aprire gli armadi… Appunti 2

    Una ha partorito Hermes, in un lago di acqua, è uscito da una fessura netta e chiara sul suo ventre, dopo aver vissuto la sua prima esperienza da ansia da distacco: il campanaro, al quale ha somministrato costanti momenti di ascolto, di sorrisi, e sottratto simpatici aneddoti di vita, è stato dimesso e ad Una resta la certezza di non avergli somministrato tutta l’attenzione che aveva pianificato per lui, oltre il dubbio che il suo piano terapeutico non sia stato abbastanza rispettoso del paziente. Non ricordo se sia stato in un sogno, o nella realtà, che gli amici le abbiano rimproverato di essere “poco concisa” quando deve esporre un opinione in merito a qualcosa… Il monoteismo psichico è davvero un incubo, ma il campanaro potrà aiutarla a trovare una misura. Potrà aiutare ciascuno di noi…. E’ da tempo che cerca di attirare la nostra attenzione, schizza di qua e di là, incontenibile tanto quanto noi restiamo ancorati a Immagini fisse…
    Farò la gnorri con Una.

  6. caro professore, cosi a chi conosce la “psicologia transazionale”… mi piacerebbe capire cosa se ne pensa?

  7. Caro Giuseppe, non la conosco così bene da poterne parlare. Ben venga, comunque, tutto quello che aumenta le possibilità di conoscenza del mondo. In ogni caso, il Sole tornerà ad essere il re dello spazio. Baci

  8. Buon giorno!

  9. eh! questo “diciamo” lo sperò ..eehehehehe… ben venga Primavera

  10. E’ tempo di aprire gli armadi… Appunti 3

    Una sogna di sognare… di andare con un compagno di studi a fare l’esame di laboratorio in un edificio di legno a più piani…
    Accedono ad un piano dal quale partono una rampa di scale per scendere e un’altra per salire. Su questo piano fa uscio una porta, l’unica, che Una apre pensando di essere già arrivata. Ma quello che vede dietro la porta la sorprende e la blocca sull’uscio: un gigante di sabbia piange disteso davanti al mare. Si accorge di Una e allunga la sua mano verso di lei proprio mentre Il compagno sta chiudendo la porta, dicendole che non è quella la stanza dove devono dare l’esame. La mano, che è rimasta incastrata tra il battente e lo stipite, si frantuma in una cumulo di sabbia all’interno. La stanza dell’esame è ad un piano superiore… Salgono alcune rampe di scale che conducono direttamente in un luogo all’aperto, “di collina”. Trovano tanta gente che segue un uomo. Una riferisce che vede l’uomo della collina come un capo scout e l’atmosfera intorno è gioviale. Si sveglia e nel sogno realizza di aver sognato; subito dopo si sveglia dal sogno del sogno.

    E’ un bel finale, penso: il gigante di sabbia (fatto di granelli di sabbia) che diventa una guida, uomo fra gli uomini… Bello, il senso di colpa o di impotenza trasmutato da in-utile in utile.

  11. … Penso: al Re portato in alto dal Fuoco, al Fuoco guidato dal Re. Quanto alla fisica… Francamente preferisco chiamarla “danza” .

  12. E’ tempo di aprire gli armadi… Appunti 4

    Una sogna di addormentarsi sotto un piumone viola.
    Sogna di sognare di trovarsi in una “città antica”dove la distanza tra la sua casa natale, la casa del suo Amato e la casa dove studia è stata annullata…
    Sta facendo un giro turistico in questa città insieme alle sue sorelle e al Padre. La madre compare in lontananza su un tetto, bionda, intenta ad accudire una quarta sorella.

    (Penso sia l’inizio di tutto… Ero bionda e lei, primogenita, mi ha sempre vista con una sorella più piccola “al seguito”. Cosa mi rimprovera? Domanda retorica…)

    Entra con il padre in un forno dove non c’è “anima viva”. Il padre le dà da mangiare un pezzo di “fo-caccia”, poi Una si incammina in un corridoio buio dove incontra “il fantasma nero” di una donna, alto e imponente che lei identifica nel personaggio di Mary Poppins

    (Io me la ricordavo diversa! Sospetto sia io e mi verrebbe da strangolare il padre, ma…)

    Voci di sottofondo le dicono che quell’Ombra, per fare stare in riga gli animali, è solita spaventarli.

    (Ok, è sua nonna, ma basta con questo matricidio in diretta… L’eredità di Anima che spetta a Proserpina è soltanto un’ Ombra spessa e cupa?)

    Per “s-cacciarla”, il coro suggerisce ad Una di cantare e armarsi di siringhe…

    (Una non ama per niente esibirsi nel canto, rifugge i karaoke, canticchia jingle in onore dei vecchi tempi, considera le siringhe un’arma da manovrare con cautela riverenziale, soprattutto durante quell’esame che a breve dovrà affrontare… Ma soprattutto quelle voci: crisi di inadeguatezza la colgono priva di armi ogni qualvolta deve rispondere alle aspettative di qualcuno. Noi genitori abbiamo già rinunciato alle nostre per il suo bene.)

    Una, invece, scappa via da quel forno e, scappando, nel sogno innalza muri, inutili contro quella Donna Nera che la insegue fino alla casa dell’Amato.

    (Una assomiglia ad un gatto che fugge… “s-cacciato! Sto pensando…).

    Fa in tempo a mettere su un tavolo alcune siringhe e ad abbracciarlo, mentre intona una canzone (non identificata). La Donna Nera scompare.

    (Che ansia! E che tempismo, quella funzione trascendente che cura …il veleno con il veleno!)

    Una si sveglia nel letto sotto il piumone viola e poi si sveglia nella realtà.

    ( Quel viola… Protesterei la scelta se non fosse che, tra il divino e il terreno, rappresenta la complessità iniziale che spinge alla trasformazione finale di quella … coperta, sotto la quale amiamo custodire le nostre insicurezze. Suvvia, è il cambio di stagione e , viva Dio, non sarà più necessaria fino al prossimo Inverno. Ed io sono qua, figlia adorata. Ah, la gelosia dei primogeniti!… Piumone dorato, il prossimo Inverno, sì… 31, sì: che altro posso dire?)

  13. …Sì, certo, il Numero …

    E’ lui l’archetipo. Il veicolo usato dall’inconscio per ri-creare equilibrio e ordine. E’ quell’elemento che in “origine” unisce il regno della materia e della psiche in maniera sincronica e diventa causale e temporale, “inizio”, quando viene usato per descrivere gli eventi che avvengono sul piano della materia.

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