Gratitudine

” Il sentimento di gratitudine è una delle espressioni più evidenti della capacità di amare. La gratitudine è un fattore essenziale per stabilire il rapporto con l’oggetto buono e per poter apprezzare la bontà degli altri e la propria. ”

– Melanie Klein

Negazioni

Il nostro inconscio non conosce negazioni come “non” o “nessuno”. Esempio: ‘non’ immaginatevi un elefante a puntini rosa. Per ‘non’ immaginare una cosa, prima occorre immaginarsela, e poi negarla. In questo modo però tenete occupato il vostro inconscio con una cosa che in realtà non volete. Per rendere più facile il lavoro di trasformazione su di voi, concentratevi invece solo su ‘quello che volete effettivamente ’. Perciò date al vostro inconscio un compito chiaro di che occuparsi. Evitate ‘formulazioni ‘ negative ’ (come: – Non vorrei essere più così teso e nervoso. – Non voglio più mangiare tanto!). Utilizzate invece ‘formulazioni positive ’ (come: – Vorrei imparare a organizzarmi meglio per avere ogni tanto un po’ di tempo per me e potermi rilassare. – Da oggi comprerò degli alimenti diversi, e per sentirmi meglio farò un pasto al giorno solo a base di verdura, insalata e frutta.)
RODERICH HEINZE – SABINE VOHMANN HEINZE (1996)

Obiettivi

Quando sappiamo esattamente cosa vogliano ottenere, vediamo moltiplicarsi le nostre possibilità di successo perché possiamo individuare con esattezza quali mezzi impiegare. Viceversa, più l’obiettivo è vago e minore sarà la probabilità di conseguirlo, non essendo chiaro in qual modo procedere
CATHERINE CUDICIO (1989), “Convincere…per vendere meglio”, Ed. Angeli

Linguaggio da lupi

E’ l’espressione coniata da Marshall B. Rosenberg allievo e assistente di Carl Rogers, per definire quella forma distruttiva di comunicazione nella quale ognuno svaluta l’altro. Gli muove accuse e gli attribuisce basse motivazioni.

BIRGIT SCHÖNBERGER (2011) su “Psicologia contemporanea”

Messaggi

Gli stati di disforia hanno una lunga storia evolutiva: non sono meri accidenti ma sono invece funzionali e preziosi, nella misura in cui ognuno di loro è latore di un messaggio. L’ansia ci avvisa che un pericolo incombe: la tristezza ci allerta che incombe una perdita. La rabbia che qualcuno sta invadendo il nostro territorio. Tutti questi messaggi arrecano certo una sofferenza, ma è proprio questa a spingerci a non ignorare ciò che non va, e ad agire per rimuovere quella minaccia.
MARTIN SELIGMA