Spugne

Il pessimismo dei bambini è in parte appreso dagli adulti di riferimento, come genitori, insegnanti, educatori.
I vostri figli sono come spugne: assorbono ciò che dite e ‘come’ lo dite.

MARTIN SELIGMAN (1995), “Come crescere un bambino ottimista”, Ed. Sperling & Kupfer (2006)

Tempo o durata

Henri Bergson si occupa del problema tempo nel secondo capitolo dell’Introduzione alla Metafisica e afferma che il tempo passa più o meno velocemente a seconda degli stati d’animo che si stanno provando. Ne è così convinto che alla fine, invece di chiamarlo “tempo”, lo chiama “durata”. Detto ancora più terra terra, per Bergson una cosa è stare un’ora abbracciato col proprio grande amore e un’altra passare quella stessa ora sotto il trapano di un dentista. Nel primo caso si dice che il tempo è volato, nel secondo che non passava mai. A volte basta distrarsi un pochino per farlo scorrere più in fretta. Chi ne dubita provi, quando è fermo con l’auto a un incrocio, a guardare fisso fisso il semaforo rosso in attesa che diventi verde. Più lo guarderà e più lunga sarà l’attesa.
Se, invece, darà una sbirciatina ai titoli del giornale che ha sul sedile accanto, arriverà subito il verde e gli altri automobilisti suoneranno il clacson per farlo ripartire.

LUCIANO DE CRESCENZO, “Tale e quale”

Voce

Pensate a qualcosa di spiacevole che vi dite regolarmente, qualcosa di crudele che usate per lamentarvi di voi stessi. Ora soffermatevi sul tono della vostra voce interiore. Così. E adesso, voglio che ripetiate le stesse cose, ma in un tono di voce davvero ridicolo. Immaginate le stesse critiche, recitate però con  la voce di Topolino o con quella di Gatto Silvestro. Notate come le sensazioni sono diverse. Questa tecnica  funziona perché spesso, più che le parole stesse, è il  tono di voce a essere il principale responsabile delle  sensazioni e delle emozioni che associamo alle parole  impiegate. Molte persone cercano di dirsi cose diverse  e si chiedono perché le sensazioni restano le stesse.  Ricordate, la questione è sia cosa vi dite, sia come ve  lo dite.

RICHARD BANDLER (2010), “Scelgo la libertà”, Ed. Alessio Roberti

Ottimismo

L’essenza dell’ottimismo: non risiede in frasi positive o in immagini di vittoria, ma nel modo in cui si pensa alla cause.
MARTIN SELIGMAN

Cambiamento

 Solo quando mi accetto come sono, posso cambiare (…) Noi non possiamo cambiare, non possiamo allontanarci da ciò che siamo, finché non accettiamo fino in fondo ciò che siamo. Allora sembra che il cambiamento avvenga quasi inavvertitamente. (…) Più mi sforzo di essere semplicemente me stesso in tutta la complessità della vita, e mi sforzo di capire e di accettare quanto c’è veramente in me e negli altri, più ho la possibilità di provocare un cambiamento maggiore.

CARL ROGERS (1961), “La terapia centrata sul cliente”

Camaleonte

La tecnica del camaleonte – o di Zelig se preferite – è una delle strategie che usano i persuasori di professione per convincere i loro interlocutori. Si crea una sorta di specchio che, con un ritardo di due-quattro secondi, riflette gli atteggiamenti dell’interlocutore. Questa tecnica è descritta nei manuali dei venditori e si basa sull’imitazione degli atteggiamenti di chi si ha di fronte e si vuole convincere. Tono di voce, posture, pause, ritmo della respirazione, ammiccare degli occhi, cenni di assenso, piccoli movimenti della testa e altre modalità espressive fisiche vengono imitate allo scopo di creare un clima favorevole. L’interlocutore è indotto ad affidarsi a colui che crea questa atmosfera rassicurante, familiare e, in ultima analisi,funzionale. Non è più una questione di razionalità e di valutazione ma di imitazione e identificazione.

ANNA OLIVERIO FERRARIS

Benessere

La curva della correlazione fra benessere materiale e “felicità” è ripida nella fascia a basso reddito, mentre si appiattisce nei livelli superiori. Ciò significa che in un paese povero un aumento dello standard di vita produce una significativa crescita del benessere soggettivo, mentre in un paese ricco ilvantaggio si avverte di meno (…) una volta assicurati i bisogni fondamentali, un benessere aggiuntivo nonporta grandi vantaggi. Maggior benessere non produce ‘automaticamente’ maggiore felicità.

JAN DELHEY