Alla fine scoprirai

Alla fine scoprirai
che le cose più leggere son le uniche
che il vento non è riuscito a portar via
un ritornello antico
una carezza al momento giusto
lo sfogliare un libro di poesie
l’odore stesso che aveva un giorno il vento.

Mario Quintana

Straordinaria

Elle
Esiste una fatalità di pensiero che accompagna, con inesorabilità,
la fragilità di certe donne, rendendo la loro esistenza
solo sabbia marmorea di clessidre in frantumi.
Sono donne che precipitano nei loro occhi, annegando l’universo
in pupille retrattili, perdendo il senso di un buio che attraversa la luce.
Temono un abbandono, pur essendosi dimenticate di loro stesse,
e contano fili di perle legati con nodi scorsoi, che implacabili,
razionano aria e respiro.
E poi, c’è Lei, quella che non si riconosce, quella che veste di nero
le sue contraddizioni e che superbamente percorre, su passi denudati,
fantasie di unicorni danzanti, adagiando chimere su sogni di cipria
e sorrisi dormienti.
Vive una devastazione del cuore che le impedisce di ritrovarsi
in quel ritratto scomposto, che lo specchio nasconde,
indossa orecchini di cigno e pigiama di seta dal colore blu_cielo
per sentirsi bambina e ritrovare la donna che nessuno guardò.
Non porta orologi, che scandiscano un tempo che le scivola addosso, impietoso,
e trattiene risposte tra lacrime e scrigni dalle chiavi introvabili,
esorcizzando un destino, che la volle seconda, il quel fremito antico
che l’orgoglio ricopre.
Miranda Galati

Slegami

Slegami
districa i nodi della mia solitudine
Meravigliami
nella inconsistenza
di un corteggiamento
che lascia cadere veli
Lascia scivolare le tue dita
Lasciami il segno
non parlare
perchè la lingua
supplisce il bacio
ed il bacio il cuore
Restami dentro
E muori

Miranda Galati