KEATS “CONTRO” LE “MALATTIE MENTALI”, CENTO ANNI DOPO

di Massimo Lanzaro

Psichiatra, Psicoterapeuta

La capacità negativa è: ‘Quando l’uomo è capace di stare nelle incertezze, nei Misteri, nei dubbi senza essere impaziente di pervenire a fatti e a ragioni’ (John Keats 1917). Keats credeva che i grandi uomini (specialmente i poeti, che egli considerava quasi su un altro livello rispetto al resto dell’umanità) avessero l’abilità di accettare il fatto che non ogni cosa potesse essere risolta – essendo in grado di mantenere un atteggiamento negativo su qualcosa. La teoria della Capacità Negativa fu espressa nella sua lettera a George e Thomas Keats datata appunto 21 dicembre 1817.

Questa è una brevissima riflessione sulle competenze cognitive che ciascuno mette in campo nelle situazioni di elevata incertezza e di crisi, nelle quali le ‘solite’ modalità di pensiero e di azione mostrano nella pratica la loro palese inadeguatezza. Mi è venuta in mente leggendo l’articolo “Delusion formation and reasoning biases in those at clinical high risk for psychosis” M. R. Broome e i suoi collaboratori del progetto OASIS (Londra) praticamente sostengono che uno stile di risposta del tipo “saltare alle conclusioni” (antitetico all’abilità descritta da Keats) è un fattore predisponente (o di rischio) per lo sviluppo di disagi o addirittura veri e propri stati pre-psicotici (http://bjp.rcpsych.org/content/191/51/s38.full). Orbene, di solito, la “teoria” di Keats viene liquidata con un’alzata di spalle, o poco più: il poeta, e il poeta romantico soprattutto, non ha un’epistemologia.

La capacità negativa è apparentata con il concetto heideggeriano di Gelassenheit. Nella sua conferenza sull’Abbandono, Heidegger adopera il termine Gelassenheit, che, come spesso accade nell’ultima fase del suo pensiero, pone significativi problemi di traduzione. Il richiamo è a un atteggiamento speculativo di fronte alla realtà, che consiste in un raccoglimento (cui allude il prefisso tedesco ge-), che lascia-essere (lassen, come verbo, indica appunto l’atteggiamento del lasciare, come l’inglese to let) le cose così come sono, senza intervenire.

Se qualcuno ha voglia di leggerlo troverà che uno dei possibili cambiamenti che uno stile (mal)adattativo tipo quello descritto da Broome dovrebbe adottare va proprio nella direzione diello sforzo descritto da Keats (“avere capacità negativa invece di saltare alle conclusioni”, per così dire). Ma è forse chiedere troppo ad un poeta che non cerca la verità scientifica o filosofica, che non affronta i problemi per risolverli, ma per esplorarli, di offrire dopo quasi cento anni una risorsa alla scienza ed in particolare all’approccio cognitivo-comportamentale che pure è ad uno stato pionieristico nell’approccio alla dimensione psicotica. Permettetemi però di ripromettermi, forse anche in altra sede, di ritornare sull’argomento.

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46 Risposte

  1. Riflettevo. Il Cristianesimo entra nella Storia dell’Occidente come “capacità negativa”, come un bastone tra le ruote del Tempo ed interrompe la sua marcia circolare, sempre uguale, che predestina l’uomo. Eppure quel “Così sia”, non trova ancora accoglimento dalle discipline derivate dalla Ratio che ha la pretesa di potere tutto e di sapere come utilizzare al meglio, neutralizzandole, le risorse emotive in caso di “stress”.
    Un caro saluto

  2. ‘Quando l’uomo è capace di stare nelle incertezze, nei Misteri, nei dubbi senza essere impaziente di pervenire a fatti e a ragioni’ (John Keats 1917) è ciò a cui credo uno debba tendere per essere davvero forte ed imperturbabile, poi però il più delle volte si rompe quell’argine. Così facendo, mi chiedo, mostra la sua fragilità e debolezza di essere umano? E ne esce sconfitto o vincente?

  3. Grazie, dott. Lanzaro, per questo interessantissimo articolo.
    Forse si potrebbe dire in altri termini così: basta arrovvellarsi la testa e distruggersi la vita con milioni e milioni di “perchè” a cui non si può dare rispsota o che possono avdere più risposte, basta con i “perchè” ali perchè di avvenimenti, sentimenti finiti o non corrispsoti, a inspiegabili abbanodi e porsi invece domande più costruttive tipo “come” posso rialzarmi, “con chi” posso riemergere…o “chi ha il buon cuore di aiutarmi, “in che modo” posso fare questo o quello?
    iNSOMMA concentrare la psiche non su domande che ci lasciano imprigionati nel passato, ma su quesiti che ci pongono nel presente e nel futuro, ma soprattutto che ci distolgono dalla rete viziosa e letale dei mille insoluti perchè.
    Un caro saluto

  4. …scuso…l’errore…ma abbanodi…sta per abbandoni…
    …e mi vien pensato, e si sorrido, che sia un lapsus….la mia mente si rifiuta persino di scriverla questa parola….già, caro dottore, la vita non mi ha esentato da abbandoni e da sindromi di abbandono…..in questo periodo sto proprio affrontando questo nodo psichico, perchè un abbandono, chiamiamolo così, ha fatto riemergere le ferite di altri abbandoni forse mai cicatrizzati o mai curati….e così devo curare Anima del vecchio e del nuovo!!
    un caro saluto

  5. …penso che poco importi..di mostrare incertezze fragilità
    ragione o torti…………..l’Anima va OLTRE….il TUTTO
    libera..danza…..fuori dalla normale cognizione dell’essere………

    non è mai stress…..o…….noia………….!
    quando l’Anima urla………chiama, chiama di se,
    e bisogna mettersi in ascolto del propio essere
    e non cercare.vittoria o sconfitta
    ma sentire………la Vita che scorre
    il battito……..e il respiro……………

  6. Carissimo Dott. Lanzaro

    quali risposte riesce a darmi, dopo questa esaltazione massima che vien data al filosofo, all’indagatore, al ricercatore, alle grandi guide spirituali o al poeta ispiratore come spiegherebbe la mia strana consapevole immortale natura che in passato, si è bagnata si è già intrisa di queste alte sfere percettive, come anche è stata coronata anche di sfere assai più basse, comuni, ordinarie, assai negative ed assai puerili, quando ora, in questa mia vita il mio imprinting di memoria mi ha portato a sacri invalicabili cancelli del puro “misticismo scientifico” per riscoprire la stessa metafisica che assai nota mi era già 700.000 e bel oltre anni fa ?

    Tenga conto che nel mio caso, non si tratta di stati dissociati, di stati allucinogeni, di stati immaginativi, ma di consapevole vissuta reale visione extrasensoriale, soprasensibile, accompagnata e ed anche guidata dall’invisibile, ma assai tangibile mano del Mio Meraviglioso Grandioso Immortale ORAZIO……. Diciamo che ho fatto un volo cosciente nello spazio/tempo dei mie stessi già vissuti percorsi o parti esistenziali….. così come ho anche intravisto parte del mio futuro cammino………

  7. @Ornella: Esprimere la nostra fragilità e debolezza di esseri umani ci fa probabilmente trascendere la sconfitta e la vittoria. Ed è talora così necessario.

  8. Complimenti, Sig. Raffaele ! Lei ha riscoperto il misticismo scientifico e la metafisica, oltre 700.000 anni fa….. e se li ricorda, come se fosse ieri… .

    Perbacco….. ! Lei è un Dio.

  9. Ho letto tre volte, questo post, tuttavia, non ho trovato un pensiero che mi abbia potuto arricchire culturalmente e spiritualmente.

    La lettura è la luce dell’ anima, ma soprattutto è il veicolo della conoscenza.

    Se c’ è qualcuno che mi possa spiegare, il significato, dell’ articolo, gli sarei tanto grato. Grazie.

    Se però nessuno, dà una risposta, compreso lo psichiatra , ” vuol dire che NESSUNO l’ ha capito.

    Tengo a precisare che ” LA CAPACITA’ NEGATIVA “, del poeta John Keats, non sono affatto d’ accordo.

  10. Cara Stefania, non sono un DIO perchè se lo fossi avrei mille volte già cambiato questo mondo. In questo mondo, solo uno qualunque come voi, come tanti, ma è anche vero che nella mia ancestrale vera guerriera immortale natura sono uno nessuno e centomila sono un viaggiatore, un esploratore, un visionario, un vero ribelle ALIENO, un essere che come tanti è ritornato innumerevoli volte in questo mondo. Un essere che per suo destino/cammino, grazie all’aiuto di una invisibile tangibile divina mano, in qualche modo, ha risvegliato anche se in parte, un infinitesimo frammento di quella fenice cosmica che dormiente è celata in ogni cuore…. D’altronde anche Gesù ci aveva trasmesso questa grandiosa verità “anche voi siete dei e farete cose più grandi di me”. così come ci aveva anche detto “che sarebbe stato con noi (da vivo, con altre sembianze ed altri ruoli) fino alla fine dei tempi, così come lo siamo sempre stati fin dal principio dei tempi” Nei tempi della creazione di questo nostro sistema solare. E’ anche vero, che razionalmente e logicamente c’è difficile accertarle queste sole parole, soprattutto per tutti i condizionamenti che ci hanno inculcato fin dalla nascita come anche sembrano e sono inaccettabili, soprattutto per mancanza di vera passata memoria. L’anima non è tutto l’essere, ma solo un necessario divino involucro perché è anche e soprattutto il proprio contenitore del sacro libro doro della vita… Connettersi con la propria anima, questo è il primo necessario passo di ogni cammino iniziatico o consapevole che si voglia definire…ma prima è necessario discendere negli inferi dei propri mondi interiori… cosa non facile se ancora non si possiede e non si è ancora saputo costruire un vero coraggioso libero scevro impersonale cuore…

  11. Cara Stefania, (io so che tu sai che io so chi sei) in quando alle cure…. mi sono già espresso…. quelle le consiglio a tutti gli INCONSAPEVOLI , meglio identificati come DORMIENTI ANCHE DI GIORNO che spesso ricorrono alle cure di altri dormienti…

    https://gabrielelaporta.wordpress.com/2013/05/03/super-ego-vecchi-e-nuovi-golem/#comment-53592

    https://gabrielelaporta.wordpress.com/2013/04/12/i-demoni-interiori/#comment-52560

    https://gabrielelaporta.wordpress.com/2012/05/14/il-mantello-e-la-spiga/#comment-44603

    https://gabrielelaporta.wordpress.com/2012/02/14/lanima-e-la-scatola/#comment-41434

    https://gabrielelaporta.wordpress.com/2010/06/04/presto-un-forum/#comment-16054

    e tanti altre strane discussioni… che non mi va più di riportare….

  12. Cara Stefania, forse è proprio il non “essere d’accordo con Keats” che fa perdere di senso a ciò che tento di postulare. Mi chiedo se abbia letto l’articolo di Broome e cosa ne pensa.

  13. …la penso come Alessandra,
    la logica non può risolvere certe questioni e finisce per “infrangersi” in se stessa;
    solo Psiche possiede le ali (del cuore) per raggiungere certe vette.

    .. leggo Raffaele e mi viene in mente (magari sbaglio) Rudolf Steiner e le sue “investigazioni animiche” che, ovviamente, non sono dimostrabili con attrezzi scientifici, ma che chiunque può cercare di sperimentare se realmente interessato, senza, per questo, essere considerato un “ammuccalapuni”.
    Comunque sia, personalmente rispetto le opinioni di chiunque. Sta a me trarne, poi, gli elementi buoni.

    .. torno all’articolo:
    ad esempio, se immagino “farfalla dorata” (la foto della nebulosa che ho postato su “sognare”), vedo e sento, con impulso evocativo di ricordi indefiniti .. come lontani, a risalire:
    forma e colori, …luce, …calore, …movimenti veloci, …vibrazioni sonore, ….unione e armonia, …amore.
    In tutto questo processo la logica (abituata a veder problemi da risolvere in ogni cosa) non trova ..”spazio”.. è il caso di dire, .. e se ci prova, con il caparbio orgoglio che la contraddistingue, fa la fine di Icaro, …o impazzisce .. se volete?!!

  14. ..m’è venuto in mente…leggendo il post… un libro che ho letto e che mi è piaciuto molto “Il cigno nero – come l’improbabile governa le nostre vite di Taleb N…

    Saluti

  15. Carissimo Peter hai intuito bene perchè in ogni tempo ed in ogni luogo ho sempre seguito le tracce del mio grandioso interstellare vero Indefinibile Maestro “THOTH” colui che ha avuto tantissimi nomi e tantissimi diversificati ruoli…. Eermete— Shiva/krischina… Budda/Zorastro … Pitagora/Platone/Aristotele…. compreso i TRE Gesù, Giordano/Erasmo/Paracelso… Michelangelo/Leonardo…… come anche e soprattutto Steiner…che nel suo tempo di manifestazione si era deframmentato anche in Tesla e tanti altri che non riporto ecc.

    Ogni adepto, ogni guerriero riconosce magari a distanza, “cu ciauru” il suo vero grandioso Maestro/istruttore/Iniziatore/Fratello più grande…… “cu ciauru sta identificare il berkabah che l’essere riesce ad emanare, a proiettare o a bilocare anche a milioni di milioni di milioni di km” 😀

    Steiner era mio fratello spirituale, tanto è vero che nella mia precedente esistenza anch’io ero un Teosofo come anche ho abbracciato la sua “antroposofia” Ero un soldato tedesco che venne ucciso dalla stessa gestapo di cui anch’io appartenevo perchè nel mio intento volevo sopprimere il grande malevolo dittatore…. ma sono stato scoperto e ammazzato come un cane insieme ad altri mie guerrieri compagni di viaggio…….. Ma è anche vero che sono ritornato, come sempre tantissime volte, riprendendo il mio passato cammino prodotto, magari per parlare delle stesse cose…. per parlare della vera LIBERTA’ e DELL’IMMORTALITA’ DELL’ESSERE ”IO SONO” 😀

  16. “ammuccalapuna” = non conoscitore e facile preda di tanti malevoli illusori prodotti inganni che apposta producono tantissime induttanze esteriore che generano e producono “forme pensiero energetiche” che come frecce penetrano e scalfiscono anche alcuni strati interiori che in superficie avvolgono/proteggono come delle vernici il corpo biologico, la macchina che si mostra fuori, che da qui, nella forma, chiamiamo “umano”.

  17. Carissimo Peter, anche le “investigazioni animiche” sono da tanto tempo dimostrabili, con attrezzi scientifici, anche l’aura è stata fotografata attraverso la camera Kirlian , così come anche l’anima è stata fotografata, quando lascia il corpo di un morente… Vedi gli studi e le sperimentazioni su i casi di premorte…. sui casi di coma indotti farmacologicamente, sui casi di tele osservazione a distanza, sui casi di sdoppiamento controllato anche e soprattutto in certi particolari celati laboratori di ricerca… purtroppo finanziati da quel malevolo potere temporale/militare/politico/religioso che vuole mantenere il CONTROLLO E LA SCHIVITU’ NEL SISTEMA VIRTUALE/OLOGRAFICO DI MATRIX

  18. Per non parlare di forme energetiche intelligenti di altre dimensioni e di altri piani di coscienza

    http://www.google.it/search?q=orbs&tbm=isch&tbo=u&source=univ&sa=X&ei=-9afUZagKaWr4ASX5oCgCw&ved=0CC4QsAQ&biw=1920&bih=913

  19. O dei numerosissimi messaggi simbolici/intuitivi (che qualcuno definisce “archetipali”) che attraverso immagini celano la geometria sacra che come un frattale ci spiega l’iterazione spiraliforme/armonica della santa legge evolutiva dell’ottava, che come una superstringa agisce da catalizzatore/induttore/trasformatore di forze cosmiche in questo nostro piccolissimo universo tridimensionale/duale e polare con tutti i suoi piani paralleli di coscienza, con tutti i sui mondi e compenetrati universi o multiversi, ognuno regolate dalle sue diversificate forme evolutive e leggi ecc.

    http://www.google.it/search?q=orbs&tbm=isch&tbo=u&source=univ&sa=X&ei=-9afUZagKaWr4ASX5oCgCw&ved=0CC4QsAQ&biw=1920&bih=913#tbm=isch&sa=1&q=cerchi+di+grano&oq=cerchi+di+grano&gs_l=img.3..0l3j0i24.9079.16084.0.16693.17.13.0.4.4.0.211.2073.1j11j1.13.0…0.0…1c.1.14.img.MserW_vurJg&bav=on.2,or.r_qf.&bvm=bv.47008514,d.ZWU&fp=868fb7ec242f619e&biw=1920&bih=888

  20. http://www.google.it/search?q=orbs&tbm=isch&tbo=u&source=univ&sa=X&ei=-9afUZagKaWr4ASX5oCgCw&ved=0CC4QsAQ&biw=1920&bih=913#tbm=isch&sa=1&q=cerchi+di+grano&oq=cerchi+di+grano&gs_l=img.3..0l3j0i24.9079.16084.0.16693.17.13.0.4.4.0.211.2073.1j11j1.13.0…0.0…1c.1.14.img.MserW_vurJg&fp=1&biw=1920&bih=888&bav=on.2,or.r_qf.&cad=b&sei=bNufUfKSNYboOpHugcAN

  21. Pregiatissimo dott. delle malattie mentali…,

    Io ho fatto una domanda al blog e a lei : se qualcuno mi poteva spiegare il contenuto dell’ articolo, in questione.

    Lei non mi deve rispondere, con un’ altra domanda. Quando mi spiegherà l’ anima del post, allora potrò intervenire, con il mio punto di vista.

    Buona notte, dottore

  22. è anche vero che in quelle immagini, mischiate, ci sono anche apposta “minchiate depistanti”, ma il vero conoscitore sa riconoscere, ad es. la sequenza Fibonacci,la seziona aurea, lo schema del DNA, dell’energia wormhole dei soliti Platonici che nel cerchio completano la grande opera dei saggi elementali costruttori del cosmo..

  23. .che bello : ).tutti insieme.a discutere……..Saluto….: )….leggo tutti
    .e vado……..”sento u ciauru i mari “……Raffaele…..Peter………e tutti..
    ciao……………….

  24. Cara Stefania:

    hhmmàzza.. se quella sei tu…congratulations!!!

    casualmente mi ritroverei al seguito una specie di Treccani su Keats.

    Se permetti, volgo il destriero …
    … e mi precipito al tuo maniero…

    (lassa perde er dottore, ‘che s’enteressa d’artre cose…)

  25. Cara Stefania, il fatto che l’anima del post non sia chiara mi fa pensare che devo rielaborarlo o riscriverlo in maniera più esaustiva e comprensibile. Speravo di aver almeno espresso una intuizione e mi impegnerò per dipanare questa matassa.
    Cordialmente,
    Massimo Lanzaro

  26. Caro Peter, non sono Stefania : sono l’ Innominato, detto Inno, detto Luiggggione. Mi sono voluto camuffare, per scherzare, è la mia natura, ma soprattutto, per ” picconare ” Rafeluzzzzzzu.

    Don Raffaele è l’ unico dirottatore del sapere antico, presente e futuro. RIMARRA’ SEMPRE COSI’, E’ IRREVERSIBILE. Sarebbe il Matteo Renzi del blog.

    Inoltre, ho scritto un messaggio di amicizia ad Alessandra e Valeria, in quanto, sono due grandi anime, di questo monastero dottrinale, il cui motore scientifico – metafisico, a benzina e a gpl spinge l’ uomo ad uscire dalla solitudine, dalla crisi, dal rumore della vita, per ad aprirsi all’ ottimismo e alla speranza.

    LA SPERANZA E’ LA FORZA PU’ POTENTE DELL’ UOMO.

    Mi sono rivolto, col nome di Stefania, anche , al dott. Lanzaro, grande medico e grandissimo guaritore dei pazzi. Davvero, questa volta dobbiamo ringranziare, con grande amore, il prof. La Porta, per avercelo fatto conoscere… , per me è stato il più grande regalo del blog.

    Peter, ho 65 anni, ma ho la testa di un diciottene, immaturo. Provvederò, di contattare il Dott. Lanzaro, per farmi una visita, spero, essendo amico del prof, mi farà lo sconto… grazie dottore Lanzaro.

  27. Grande INNO….

    anche a me piace scherzare…..

    (… ovviamente non sei il mio tipo…sorry!!)

  28. Luigiiii…..mi fai amamzzare dalle risate!!!
    La tua poliedricità è un pregio!!!
    un abbraccioooo

  29. @INNO……..; )……….HAhhahahah ……..: )…….ma Ciao Stefania……. !!!!
    …..: )……: )…………..ma tu sei ……HHAhahah…non ho parole !!! : ) : ) : )

  30. Weeeeeeeee Luiggggione Carissimo Stimato Nemico del Mio Mortale Scudiero, ma anche e soprattutto Assai Amico del Mio Saracino Immortale Cuore

    Ci sei ancora…. pensavo che ti fossi fossilizzato a meditare se è nato prima l’uovo o la gallina, in un monastero di clausura 😀 Hahahahah

    65 anni in questa vita che cosa vuoi che siano, assai nulla cosa rispetto ai tuoi già dimenticati innumerevoli trascorsi passi esistenziali 😀 Visto che siamo ritornati ancora una volta su questo mondo, e ci siamo anche incontrati/relazionati con l’antico pensiero di opposizione, diciamo pure così come vien detto dalle nostre parti … ancora “hai e abbiamo i denti di latti” 😀

    Bentornato Carissimo Amico Mio 😀

  31. @E anche Io volevo salutare…assolutamente il dott. Lanzaro !!!
    . a me sta simpatico….: )…….stranamente..HHAhahah ; )
    le sue “parole”…….mi piacciono………… ; ) ; ) ; )
    e l’ho detto più volte…………….
    Dott. Lanzaro……dove sei…..???????????? : ) : ) : )

  32. Peter, anche tu sei un grande.

    Meno male che non sono il tuo tipo… .

    A me piacciono le donne…. .

  33. Carissimo Luigggggione si dia inizio alle nostre antiche distoniche danze 😀
    stai solo attento che stavolta colpirò più forte perché consapevolmente ogni tanto, mi farò trasportare dal mio Daimon interiore 😀

    c’è un vero detto che dice : “chi di speranza vive di speranza muore”

    LA SPERANZA E’ LA GRANDE ILLUSIONE DEGLI INCONSAPEVOLI in quanto tutto ciò che accade fa parte di un grande non umano disegno. Un disegno che già avvenuto, perché è parte dell’eterno presente, preparato da esseri superiori di luce. Ovvero da noi stessi, che proiettiamo la grande illusione, il grande gioco virtuale, da un altro piano di coscienza, ma molti ancora non ne sono consapevoli perché non si pongono nello stato dell’essere e tantomeno avvertono la simultaneità dello spazio/tempo né la celata capacità di essere e vivere in più dimensioni contemporaneamente

    In quanto alla mia “IRREVERSIBILE NATURA” hai proprio ragione… perchè per similitudine è come se si dovesse costringere Giordano Bruno ad accettare tutte le stupide eresie per cui fu giudicato da stupidi animali ignoranti malevoli uomini di potere di quel suo tempo di manifestazione… In quanto a Renzi…. mi è proprio antipatico… non affine al mio sentire che sa percepire l’albero dai sui frutti, lo ritengo un vero furbastro, un ambizioso assai corruttibile e non certo un risolutore di questa nostra stupida cretina malevola politica fatta di tantissime riduttive impositive stronze leggi, come assai inevoluti ed assai stronzi sono stati chi li ha emanate e chi ancora li sostiene ….. non capendo che quel potere militare/politico/bancario/economico e sopratutto religioso conduce alla perdizione, al sempre più addormentamento della coscienza degli inconsapevoli

  34. 3 ha detto: Il tuo commento è in attesa di moderazione
    Caro Rafeluzzzzzzu, oggi sono molto triste per la moorte di Little Tony. Lo conobbi negli anni 80, sono stato a casa sua e mi invitò, come ospite, nel !986, ad una puntata di ” FANTASTICO “.

    Una persona che mi ha lasciato il segno, per la grande bontà, l’ umiltà e l’ equilibrio interiore. Un vero figlio di Dio. Era un signore, nel senso più alto della parola.

    Ritorniamo a noi ! Ho scritto : ” LA SPERANZA E’ LA FORZA PIU’ FORTE DEL MONDO “.

    Mi rispondi : ” c’è un vero detto che dice : “chi di speranza vive di speranza muore” . Bravo, bravo, bravo, ma quanto sei bravo.

    Questa frase può inchiodare, te, perchè sei tutto, tranne che pensiero; anzi il tuo pensiero è spento, è senza evoluzione, ed è senza direzione.

    TU PENSI ATTRAVERSO LA SCONFITTA ! Vengo e mi spiego:

    Immagina una persona che non abbia speranza per la vita,
    non abbia speranza per il lavoro;
    non abbia speranza per la sua salute;
    non habbia speranza per il suo futuro;
    non abbia speranza per l’ avvenire dei figli;
    non abbia speranza per un suo progetto;
    non abbia speranza per una casa;
    non abbia speranza per la guarigione interiore;
    non abbia speranza per conquistare la pace;
    non abbia speranza per l’ amore ;
    non abbia speranza negli altri;
    non abbia speranza che ci sia un Dio ;
    non abbia speranza che il mondo possa diventare più buono ;
    Non abbia speranza DI RITROVARE SE STESSO.

    LA SPERANZA E’ FIGLIA DELL’ OTTIMISMO, ED E’ FIGLIA DEL CORAGGIO, DI QUEL CORAGGIO CHE NON DEVE MAI MOLLARE DAVANTI A QUALSIASI OSTACOLO.

    IL PESSIMISMO E’ FIGLIO DELLA DISPERAZIONE, ED E’ FIGLIO DELLA VILTA’, MA SOPRATTUTTO E’ FIGLIO DELLA MORTE

  35. …Ma forse è chiedere troppo ad un poeta che sapeva di essere condannato a morire di un male “collettivo”, come oggi lo è il cancro. Ieri come oggi, la vita è prendere consapevolezza della fragilità, e di quanto l’accettazione delle prove aumenti la “pazienza” e la speranza che qualcuno ci preceda e che ci aspetti alla fine del viaggio. Ma le competenze cognitive di chi ci “precede” sono molto diverse da quelle di chi è “sopravvissuto”. Solo ora me ne rendo conto.

    Ode a un Usignolo (di Keats)

    Il cuore si strugge e un’ottusità plumbea
    Affligge i miei sensi, quasi, pieno di cicuta,
    O d’un sonnifero pesante trangugiato
    Pochi istanti fa, fossi affondato nel Lete:
    E non certo per invidia della tua razza felice,
    Ma troppo felice nella tua felicità –
    Tu, arborea driade dalle lievi ali,
    Che in una macchia melodiosa
    Di faggi verdi e sparsa d’ombre innumeri
    Canti l’estate con la felicità della gola spiegata.

    Avere un sorso di vino! E ghiacciato
    Da secoli nelle profondità della terra,
    Saporoso di Flora e della campagne verde,
    Dei balli. dei canti provenzali. d’allegria solare!
    Oh, si, bere una coppa piena di caldo meridione,
    Colma di rosso, vero Ippocrene,
    Con rosari di bolle che s’affacciano all’orlo
    E la bocca macchiata di porpora;
    Si poter, bere e inosservato lasciare il mondo
    Per svanire, infine, con te, nelle foreste oscure:

    Sparire, lontano, dissolvermi, e dimenticare poi
    Ciò che tu, tra le foglie, non hai mai conosciuto:
    La stanchezza, la malattia, l’ansia
    Degli uomini, qui, che si sentono soffrire,
    Qui, dove il tremito scuote gli ultimi, scarsi capelli grigi,
    Dove la gioventù impallidisce, si consuma e simile a un fantasma muore,
    Dove il pensare stesso è riempirsi di dolore,
    E la disperazione regna, dalle ciglia di piombo,
    Dove la bellezza vede spenta la luce dei suoi occhi
    E l’amore nuovo non riesce a piangerla oltre il domani.

    Andarsene, andarsene. E arrivare da te,
    Non portato da Bacco e dai suoi leopardi,
    Ma sulle ali della poesia, invisibili,
    Anche se la mente, lenta, ha perplessità e indugi:
    E il, con te, subito la notte è tenera
    Con la sua luna regina sul trono
    E le fate stellate tutt’intorno:
    Qui, invece, adesso, non ce n’è più di luce, niente,
    Se non quella che dal cielo è soffiata
    Giù dal vento, nel buio verde e tortuoso di muschio

    I fiori che ho intorno, non il vedo,
    E neppure l’incenso dolce che impende sui rami,
    Ma nell’oscurità profumata intuisco ogni dolcezza
    Con cui il mese propizio rende ricca
    L’erba, il bosco e il selvaggio albero da frutta,
    Il biancospino e l’arcadica eglantina,
    Le viole, presto appassite, sepolte tra le foglie,
    E la figlia più grande del maggio maturo:
    La rosa in boccio, muschiata, piena di vino di rugiada,
    Casa sussurrante d’insetti nelle sere estive.

    Nel buio ascolto io che spesso
    Ho quasi fatto l’amore con la facile morte,
    L’ho chiamata coi versi più teneri della mia poesia,
    L’ho pregata perché nell’aria via si portasse il mio respiro—
    E mai come adesso m’è sembrato ricco il morire:
    Spegnersi a mezzanotte, senza dolore,
    Mentre tu butti fuori l’anima
    In un’estasi stupenda!
    Tu canteresti ancora: per le mie orecchie inutili
    Per me, una semplice zolla davanti al tuo requiem altissimo.

    Non sei mica nato per morire, tu, uccello immortale:
    Generazioni di affamati non ti calpestano,
    E la tua voce, che ascolta in questa notte fuggente,
    Fu ascoltata già de re e da villani:
    forse è lo stesso canto che il sentiero trovò
    Del cuore di Ruth, quando malata di nostalgia
    Pianse in mezzo ai campi stranieri;
    Lo stesso, forse, che tante volte ha affascinato
    Magiche finestre aperte sulle schiume
    Di mari pericolosi in incantate terre deserte.

    Deserte! Come una campana risuona questa parola
    Che mi riporta alla mia solitudine.
    Addio! L’immaginazione non può più illudermi,
    Come si dice sia solito fare quest’elfo ingannevole.
    Addio, addio. Il tuo canto doloroso svanisce
    Oltre i prati vicini, oltre il fiume quieto,
    Al di là del colle – ed è sepolto adesso
    Tra i boschi della valle vicina.
    E stato un sogno soltanto? o una visione?
    La musica è svanita: – dormo? son sveglio?

  36. Nobilissimo dott. Lanzaro, se mi permette , lei ha tutta la mia stima: è una persona, di grande pensiero e di grande valore, ma soprattutto è coltissima : le piace la filosfia, la psicologia, la letteratura, i grandi interpreti della Storia, la poesia, etc, etc.

    LEI E’ UN DOCENTE NATO, NON SCHERZO, BASTI GUARDARE, I SUOI DATI DA STUDENTE, CHE TUTTO SI E’ REALIZZATO CON IL MASSIMO DEI VOTI.

    Le piace tanto la poesia ? Senz’ altro ! Di sicuro, non deve essere la complicata lirica, del nostro, comune, amico Rafeluzzzzzzu.

    Caro prof., Raffaele sarà un uomo, a modo suo, però è la più grande anima, che abbiamo, su questo giardino della cultura e dei misteri, in quanto, essere fondato sull’ amore.

    Se permette, il mistero è l’ archetipo più ” violento ” e più affascinante del sapere antico e moderno, per il cuore dell’ uomo.

    CHI RIESCE A SVELARE IL SEGRETO DI UN MISTERO, POSSIEDE LA VITA, POSSIEDE IL FIRMAMENTO E NEL MISTERO, RISORGE SE STESSI, LIBERO DAL CONDIZIONAMENTO PSICOLOGICO E LIBERO DAL CONDIZIONAMENTO, DEL SENTITO DIRE.

    Oggi le voglio donare, un pò di poesie, fra le più conosciute, nel paradiso della letteratura italiana. Buona meditazione.
    —————————————————————–

    Che differenza c’è tra la chiesa e la donna?
    Nella chiesa prima si entra e poi si prega, con la donna prima si prega e poi si entra!
    —————————————————————————————–
    Una donna si presenta al posto di Polizia dicendo che vuole denunciare un’aggressione.
    Il poliziotto le chiede: “Cosa è successo?”.
    E lei racconta: “Sono una ricercatrice e lavoro all’Università; questo pomeriggio ero rimasta sola in Istituto quando si è spenta la luce e un uomo mi ha violentata”.
    Il poliziotto le chiede: “Signorina, ha qualche sospetto di chi possa essere stato?”. “Penso sia stato il Direttore”.
    “E come mai ne è così sicura?”.
    “Ma, perchè ho dovuto fare tutto da sola!”.
    ——————————————————————————————
    Un matto al manicomio scrive alla mamma:
    – Cara mamma, sono quasi guarito, oggi mi hanno fatto i raggi,
    e se domani mi fanno anche i cerchioni torno a casa in bicicletta..
    ——————————————————————–
    Il dottore al matto: “Perche’ lei sta qui in manicomio se ragiona benissimo?”.
    “Perche’ sono sordomuto dalla nascita!”.
    —————————————————————————-
    Dottore, la prego mi aiuti…sono impazzito! Credo di essere un biscotto!”
    “Piccolo e secco?”
    “Sì…”
    “Sottile e salato?
    “Sì, proprio così…”
    “Guardi che lei non è un biscotto, è un cracker…”
    ——————————————————————————————
    Dallo psicanalista. “Dottore la prego, mi curi! Soffro di sdoppiamento di personalità!”.
    “Calma, calma, non c’è motivo di agitarsi! E soprattutto, non parlate tutti e due insieme!”.
    ——————————————————————————————-
    Lei: “Hai visto, tu che ti lamenti tanto che sto troppo al telefono? Ci ho messo solo 10 minuti”.
    Lui: “Bene! E chi era?”.
    Lei: “Mah, uno che aveva sbagliato numero!”.
    ———————————————————————————
    Noi donne stiamo molto al telefono… per tenere la linea
    ——————————————————————————–
    Lei: “Caro, è un po’ che non facciamo l’amore”.
    Lui: “Cara, siamo sposati da 25 anni; mi sembra un incesto!”.
    ————————————————————————–
    Lei: Penso sempre a te.
    Lui: Io mai, per questo ci compensiamo.
    ————————————————————–
    Lui: “Leggo nei tuoi occhi che mi ami”.
    Lei: “Analfabeta!!!”
    ————————————————-
    Lei: “Caro, dimmi la verità… Quanto è grande il tuo amore per me?”.
    Lui: “Mah… Circa venti centimetri”.
    ————————————————————————-
    In Paradiso c’è al massimo il 30% di donne.
    Perchè?! Perchè se ce ne fossero di più sarebbe un inferno!
    ———————————————————————-
    In politica – come in amore – i saggi non fanno conquiste.
    ———————————————————————–
    Un carabiniere va al cinema con la moglie.
    “Due biglietti”, dice alla cassiera.
    Dopo pochissimo torna alla cassa: “Due biglietti”.
    E ancora: “Due biglietti”.
    “Ma… ma che fa?”, chiede sbalordita la cassiera.
    “Glielo chieda al suo collega! Mi strappa sempre i biglietti
    ——————————————————————
    Due carabinieri vivono in due palazzi uno di fronte all’altro.
    Un giorno uno dice all’altro: “Hei Caputo, sei proprio cretino!! La sera faresti meglio a chiudere le persiane.
    Ieri ti ho visto mentre facevi l’ amore con tua moglie!”.
    E l’altro: “Guarda che il cretino sei tu! Io ieri non ero neppure a casa!”
    —————————————————————————————–

  37. Carissimo Luiggggione due pesi e due misure, due facce della stessa medaglia…. che spesso osserviamo da un solo punto di vista di quella finestrella percettiva, che se spostata appena di un grado nel guscio di protezione cambierebbe il modo di vedere questa nostra limitata realtà. Per nulla al mondo il mio è pessimismo, perché sono le paure che frenano la consapevolezza, le stesse paure che per un compensativo processo di conservazione, generano speranza. Speranza per qualcosa che a volte va oltre il nostro destino. Un destino che noi stessi ci siamo imposti di sperimentare per ogni fine conoscitivo/evolutivo. Bisogna capire che quando si accende la lampadina dell’intuizione è come vedere oltre il buio di quella prigione, di quella stanza priva di mura. In quella maggiore radiante luce, si scoprono altre porte, così come si scoprono altri motivi più elevati che giustificano ogni parte esistenziale. Se su questo piano si vive nella più completa SEPARAZIONE, è soprattutto dovuta al sistema inquisitorio che in qualche modo ci ha reso schiavi dei nostri stessi desideri, così’ come ci ha imposto solo di capire che la personalità e l’anima siano la stessa cosa. Ben altra cosa è la vera libera vita in quell’indefinibile aspetto che da qui chiamiamo UNITARIO. La vera morte consapevole dell’essere immortale è quando ritorniamo assai inconsapevoli in questo piano del confronto e delle riscoperte interiori……..

    In quanto al nostro carissimo/amato Little Tony è sempre stampigliato nel mio immortale cuore…. 😀

  38. Grazie Carissima Valeria…. nell’udire quella eterna voce, mi bagno sempre nelle radiose sagge acque cristalline che con una silente voce senza voce, nell’intimo, mi parlalo e mi ricordano il mio grandioso interstellare maestro che in quel tempo si era reincarnato anche come “Socrate” 😀

  39. lasciar essere: lasciar spazio ad un ascolto profondo

  40. Carissimo Luggggggione le tue giuste meditazioni senz’altro sono la forza vincente. Ho sempre sostenuto che quanto vale una semplice ridevole barzelletta che istilla nel cuore degli uomini anche un seppur piccolo sorriso, vale più di tutte le filosofie speculative e di tutte le poesie di questo mondo. L’anima è prigioniera in questo mondo, ma quando un raggio di luce arriva dalla superficie dice :”menomale che l’inconsapevole essere umano, ogni tanto, riesce ad attivare, a percepire e a bagnarsi anche in un raggio della sua indefinibile luce” 😀

  41. Raffaele sei un grande. Ti voglio bene e ti stimo tanto, anche quando ti ” aggredisco ” . Sei nato signore !

  42. Sai, cara Valeria, hai detto una grande verità.
    Chi sopravvive non sarà più lo stesso….certe esperienze entrano “dentro” come saette e lasciano un solco incolmabile dove nulla sarà più come prima…..noi non saremo più quelli di prima, così come anche il nostro approccio col dolore, con la morte, con la malattia, con il “male di vivere”……da quel solco, da quella lingua d’anima ferita e martoriata dal dolore e dalla morte emergerà un nuovo senso di sè….malgrado tutto, se riuscimemo ad accettare le nostre fragilità, a trovare la pazienza necessaria per ripartire, bhè, allora solo allora tutte quelle sofferenze non saranno state del tuto inutili…del resto è dalla sofferenza che traiamo il maggior potenziale animo per maturare e crescere

  43. Non ne dubito, caro raffaele, non ne dubito: Little Tony è stato un maestro per tutti noi. La spada è nel cuore e ci resterà!

  44. Bimba Bea, ma la sofferenza non si cerca: e spero che nessuno si arroghi il diritto di in-segnare infliggendo sofferenza. Ho imparato molto dal dolore, ma la mia libertà di apprendere finiva sempre dove cominciava quella dell’altro. Se riusciremo ancora a donarci, a prescindere se saremo accettate, allora vorrà dire che tutto quella sofferenza ci avrà rese più forti e non più dure. Un bacio.

  45. Sì, cara Valeria, è proprio questo questo quello che volevo dire….nessuno è così folle da cercarsi la sofferenza, ma ahimè, alla fine però essa colpisce tutti…ergo penso che nel male, il male minore sia quello di imparare qualcosa dal dolore, per noi stessi e per i nostri rapporti interpersonali.
    Quanto a persone che si arrogano il diritto di insegnare infliggendo sofferenza, purtoppo, esistono. Sono i narcisiti della peggior specie, quelli che da adulti rimangono eterni bambini nel loro narcisimo primario, che non sanno amare, a cui tutto è dovuto e che delle sofferenze altrui se ne infischiano perchè, a loro dire, nessuno a sfurtunato come loro, nessuno soffre come loro. Si croggiolano nel loro dolore, chiusi in mondo fatto solo di se stessi, estranei dal mondo senza avere più alcuna relazione interpersonale. Quella specie di persone che non conoscono la sana solitudine, ma solo il deleterio isolamento. . Loro pretendono di insegnare attraverso la sofferenza, proiettando la lo loro sofferenza su chi li avvicina…
    un abbraccio

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