L’occhio

«L’occhio guarda, per questo è fondamentale. È l’unico che può accorgersi della bellezza. La visione può essere simmetrica lineare o parallela in perfetto affiancamento con l’orizzonte. Ma può essere anche asimmetrica, sghemba, capricciosa, non importa, perché la bellezza può passare per le più strane vie, anche quelle non codificate dal senso comune. E dunque la bellezza si vede perché è viva e quindi reale. Diciamo meglio che può capitare di vederla. Dipende da dove si svela. Ma che certe volte si sveli non c’è dubbio […]. Il problema è avere occhi e non saper vedere, non guardare le cose che accadono, nemmeno l’ordito minimo della realtà. Occhi chiusi. Occhi che non vedono più. Che non sono più curiosi. Che non si aspettano che accada più niente. Forse perché non credono che la bellezza esista. Ma sul deserto delle nostre strade Lei passa, rompendo il finito limite e riempiendo i nostri occhi di infinito desiderio».

Pier Paolo Pasolini

GRAZIE

Spesso abito qui, spinto dall’amore. Entro per aiutare papà, da sempre poco avvezzo alla tecnologia.
E, ogni volta, senza che l’abitudine ne offuschi la “bellezza”, mi rapisce l’incanto dei vostri messaggi.
Così ho deciso di stamparli tutti e di conservarli.
Lo farò per lui ma soprattutto per me e per mia figlia, ancora piccola, oggi, per comprenderne il valore.
Potrei declinarvi all’infinito la parola grazie pur di manifestarvi la mia gioia.
Ogni pensiero di ammirazione o di riconoscenza che gli rivolgete è come una carezza, per me.

Grazie di cuore
Michele