Da leggere…

Carrismi, giorni fa vi ho parlato del musicista, autore e ricercatore, Alberto Tebaldi. Oggi è uscita una interessante intervista su Il Velino.
Ve la consiglio

Buona lettura
Gabriele

http://www.ilvelino.it/it/article/alberto-tebaldi-mostro-una-strada-alternativa-agli-operatori-musicali/54255fb5-01b9-4f63-a678-c42307f7a0c1/

Alberto Tebaldi: Mostro una strada alternativa agli ‘operatori musicali’
Con “Trattato di Armonia Jazz Alchemica” il musicista è al suo terzo libro

Chi è Alberto Tebaldi? Più uno studioso, più un musicista o più una persona in cerca di sé? “Un noto pianista del panorama Jazz italiano, con il quale ho avuto la fortuna di collaborare nel mio ultimo disco, mi ha definito un ‘Ricercatore’. Probabilmente è la parola che racchiude in sé i tre aspetti messi insieme. Sicuramente sono una persona in cerca di sé; grazie alla stesura del ‘Trattato di Armonia Jazz Alchemica’ posso dire, oggi, di conoscere quella persona un po’ di più”. Così il musicista romano classe 1972 che ha da poco pubblicato il suo terzo libro (Narcissus Self Publishing). L’artista si descrive “lunatico, esigente, autocritico” e mastica le note sin da quando era piccolo, amando suonare ed insegnare a farlo. “Mi sono avvicinato alla musica per caso, grazie a mio padre, artigiano del legno, il quale un giorno restaurò una vecchia chitarra gettata via da chissà chi e me la regalò. Da quel momento non ho mai più abbandonato lo studio di questo strumento – racconta Alberto Tebaldi al Velino -. L’interesse per la didattica è nato parallelamente ai primi approcci alle sei corde. Ho iniziato sin da subito ad ‘auto-insegnarmi’ e ad insegnare cercando di comprendere le potenzialità dello strumento, compilando decine e poi centinaia di fogli che ancora oggi conservo, pieni di speculazioni e teorie, spesso strampalate, qualche volta azzeccate, a volte illuminanti, che sarebbero poi state alla base del materiale delle mie pubblicazioni”. Se gli si chiede cos’è per lui la musica, Alberto risponde: “Uno dei più noti studiosi di esoterismo del 1800, Eliphas Levi, sosteneva che… ‘La Magia è la scienza tradizionale dei segreti della Natura…’. Io penso che la Musica, intesa come ‘vibrazione’, sia tra i principali elementi di cui la Magia dispone per esplorare i segreti della Natura”. “Trattato Di Armonia Jazz Alchemica” è il suo terzo libro. “Il mio primo libro ‘Metodologie di linguaggio musicale p.1’, edito da Sinfonica Jazz, venne pubblicato nel 2001; nel 2007 Nuova Argos pubblicò il mio secondo libro dal titolo ‘Manuale creativo di Chitarra jazz’, dedicato alla figura di John Coltrane e alla visione simbolica dell’armonia jazzistica comparata alla teoria del colore. Il ‘Trattato di Armonia Jazz Alchemica’ è il terzo scritto – spiega -, al momento solo in versione eBook, e rappresenta un ampio approfondimento dei concetti esposti nei primi due”. DA DOVE NASCE L’IDEA DI QUESTO NUOVO LAVORO? “Iniziai a realizzare nuove tavole didattiche già nel 2009 in occasione di un Seminario tenuto, in qualità di docente, presso l’Istituto d’Arte Osvaldo Licini di Ascoli Piceno. L’intento per questo nuovo libro non era rivolto unicamente all’analisi degli equilibri interni che regolano alcune cadenze armoniche; volevo, infatti, capire se e cosa potesse esserci dietro questi equilibri. La lettura di testi di natura alchemica e di Magia, in associazione alla sperimentazione onirica spontanea e indotta, mi ha permesso di poter formulare l’esistenza di una tonalità occulta che condiziona la composizione del musicista suggerendogli linee melodiche e accordali, senza che possa rendersene conto. Al momento – sottolinea Alberto Tebaldi – la ricerca mi ha portato a determinare l’aspetto cromatico di questi suoni occulti, nonché la disposizione degli stessi all’interno della tonalità d’appartenenza. Per quanto riguarda invece la parte tecnica, il ‘Trattato di Armonia Jazz Alchemica’ offre un gran numero di soluzioni armonico-improvvisative, che prendono spunto dalla suddivisione in parti uguali dell’ottava musicale illustrando sovrapposizioni e veri e propri sistemi, certamente già utilizzati in passato da John Coltrane, ma che ancora oggi vengono studiati e rielaborati dai più grandi musicisti di Jazz contemporaneo”. QUALI I PASSAGGI FONDAMENTALI DELLA TEORIA CHE ILLUSTRA? “Non credo d’essere in grado di fornire una ‘teoria’ nei miei libri, piuttosto il mio è l’intento di mostrare una strada alternativa a coloro che io chiamo ‘operatori musicali’; quella strada che io stesso ho intrapreso grazie ad alcuni ‘suggerimenti’ ricevuti sin dagli inizi del mio cammino artistico”. A CHI CONSIGLIA QUESTO LIBRO? SOLO AGLI ADDETTI AI LAVORI? “Lo consiglierei a chi non si è ancora reso conto che dietro alla Realtà conosciuta si nasconde un ‘sopra’ e un ‘sotto’ fatto di numerosi ‘luoghi dimensionali’ il cui accesso è indissolubilmente legato alla sensibilità soggettiva dell’individuo e alla propria ‘capacità onirica’ e percettiva della forma, del suono e del colore, nonché del simbolismo che i tre elementi portano con sé. Questo libro può essere utile a tutti i musicisti e, almeno per ciò che riguarda l’intera prima parte, anche a chi con la musica non ha nulla a che fare, ma che è dedito ad una personale e profonda ricerca interiore”. USA SPESSO PARLARE IN PRIMA PERSONA: LO FA PERCHÉ SI PROPONE AD ESEMPIO PER GLI ALTRI MUSICISTI O PER SOTTOLINEARE IL FATTO CHE QUESTA RICERCA È UN VIAGGIO INTERIORE? “Rispetto ai miei primi due libri ho voluto espormi ancor di più – dice Alberto -, anche a rischio di incorrere in critiche feroci, poiché ho ritenuto molto più importante affrontare aspetti da cui la didattica musicale convenzionale si tiene alla larga, un po’ per mancanza di argomenti, un po’ per paura di affrontarne i risvolti. Un capitolo del libro è dedicato al mio pensiero sulla misteriosa quanto nota legge di Adolfo Gustavo Rol e alla spiegazione che i miei studi mi hanno portato a darne. Il tentativo di scandagliare ciò che l’abbinamento percettivo del colore verde e della quinta musicale comporta a livello psichico e di consapevolezza individuale è un chiaro esempio di come questo libro sia in fondo il ‘racconto’ del mio personale viaggio interiore, che non nasconde la ‘presunzione’ di riuscire ad indurre una forte spinta nel viaggio interiore del lettore il quale, lungo il proprio percorso di crescita personale, si trova ad incrociare i miei scritti”. ATTUALMENTE DOVE INSEGNA? “Da tre anni circa ho uno Studio privato nel centro di Roma che ho chiamato ‘Nono livello di percezione’ (‘9th Level of Perception’ per gli appassionati anglofili). Il nome prende spunto dal simbolo complesso delle 9 Dimensioni rappresentate dalla Chiave d’accesso all’Armonia universale descritta nel mio secondo libro. Grazie ad internet, ricevo spesso richieste di studenti e musicisti disseminati per l’Italia che mi chiedono aiuto riguardo le problematiche armoniche e improvvisative. Estratti dei miei libri sono stati utilizzati anche in alcune tesi universitarie”. LEI SUONA MUSICA JAZZ. CON QUALE FORMAZIONE I SUOI PROSSIMI LIVE? QUALE IL CONCERTO CHE STA PREPARANDO ATTUALMENTE? “Successivamente alla pubblicazione del Cd album Cyber Alice (2010 – etichetta discografica Zone di Musica) mi sono dedicato alla raccolta e all’ideazione di nuovo materiale utile alla stesura del ‘Trattato di Armonia Jazz Alchemica’. Nei miei progetti musicali di stampo jazzistico ‘Cyber Alice’ e ‘Phalaen (opsis)’ ho sempre presentato composizioni originali, dove l’utilizzo dell’armonia jazz si fondeva alle esperienze giovanili di stampo rock-progressive. Riguardo i miei prossimi live, non ho fretta… reduce dalle fatiche del libro, attualmente sto lavorando alla ricerca di una formazione stabile i cui requisiti fondamentali dovranno essere necessariamente serietà e umiltà. Mi piace selezionare i miei collaboratori principalmente in base alle doti umane prima ancora che musicali (che, naturalmente, non devono mancare) e questo richiede, necessariamente, tempo. Il concerto che sto preparando prevede la presentazione di alcune composizioni inedite, sulle quali sto lavorando già da molti mesi, dalle armonie alquanto complesse che prendono volutamente spunto dagli studi proposti nel ‘Trattato di Armonia Jazz Alchemica”. QUALE IL SUO LIVE INDIMENTICABILE E CHI È IL MUSICISTA CON CUI ASPIRA A SUONARE? “Il mio live indimenticabile è senz’ombra di dubbio il primo in assoluto, all’età di 17 anni credo, fatto di cover rock, d’imbarazzo, di inconsapevolezza armonica, di totale incoscienza musicale, di fraseggi rubati e mal riproposti, di fuori tempo, di scale pentatoniche legnose, di note sbagliate e di una tecnica a dir poco improbabile… ma con la sensazione che da quel giorno avrei intrapreso un percorso importante che mi avrebbe portato a fare un passo fondamentale verso la conoscenza di me stesso e delle ‘forze’ che mi circondano. Più che aspirare a suonare con un musicista in particolare, il mio sogno è quello di poter un giorno ascoltare le mie composizioni suonate dai grandissimi della musica contemporanea, sedermi al tavolo con una buona birra e godermi lo spettacolo”. PER UN MUSICISTA CONTA PIÙ LA DIDATTICA O LA PROPRIA CAPACITÀ DI TRASMETTERE EMOZIONI? “Non mi sono mai posto il problema di dover trasmettere emozioni; se la propria musica nasce da un lavoro serio e costante è inevitabile che ne trasmetta, siano esse positive o negative. La musica non è sempre piacevole, ciò che fa la differenza è l’onestà del musicista e di ciò che propone. Per quanto riguarda la didattica è per me un processo di crescita personale e al contempo di condivisione irrinunciabile. L’attitudine a pubblicare nei miei libri i traguardi raggiunti è l’inevitabile conseguenza della mia avversione nei riguardi di una ‘certa didattica’, italiana in particolare, fatta di pseudo insegnanti terrorizzati all’idea di essere surclassati dagli stessi allievi, e che spesso si nascondono dietro la bravura tecnica, paragonabile a ginnastica per le dita, capace solo di impressionare uno stolto”. ALTRI PROGETTI IN CANTIERE? “Non escludo l’idea di scrivere un libro sulle tecniche empiriche e spontanee da me utilizzate nella sperimentazione onirica. È un argomento che mi sta molto a cuore e che vorrò affrontare con il massimo rispetto, per cui credo passerà molto tempo prima che questo progetto possa vedere la luce. Più a breve termine ho intenzione di realizzare dei video esplicativi sulle armonie che caratterizzano alcune mie composizioni e, parallelamente, vorrei lavorare ad un nuovo disco, dove valorizzare al meglio la consapevolezza musicale fin qui acquisita. Ma, ad essere sincero, il ‘progetto’ che in assoluto ritengo più importante per la mia ricerca artistica è, senza dubbio, quello di avvicinarmi sempre più al ‘Cancello verde’ (…) e tentare di varcarne la soglia!”.

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23 Risposte

  1. Ma quanta Meraviglia…in quello che ho appena letto
    perchè già la Musica di per se…il SUONO E’ ALTRO
    non parliamo poi di Gustavo Rol…che per me….è…è….è
    come un padre…..e di Alberto Tebaldi….andrò di sicuro a
    ricercare qualsiasi cosa porti il suo nome.
    Sono entusiasta di un Artista che “sappia Muoversi e Sentire”
    “diversi Mondi”…..sono colpita e …non trovo le parole giuste
    ma “sento”……e già so che mi sarà utile ogni suo scritto e ogni singola Nota………..E ringrazio qui Lui…e ovviamente
    il Prof.La Porta che ci da l’opportunita di conoscere
    questo Artista.

  2. e intanto cominciamo con questo…e poi…. ; )

  3. no…niente…Incanto Puro…..

  4. …e qui …un piccolo Inchino all’Arte di far Arte ci vuole
    al modo di sentire ed esprimere in Suono i Mondi………

  5. ….certo …non è propi …così…anche pechè gustavo Rol….. ; )
    però…….simile è…..quando si “Sente Suona e Vibra”

  6. Grazie a te, per aver aprezzato, carissima Alessandra 🙂

  7. Professore….sono io che ringrazio Lei e Voi tutti
    lo si sa Io amo il SUONO
    e di quel Suono io faccio parte
    Vibrazioni e Sentire
    è un Altro MONDO !!!

  8. Ringrazio pubblicamente il Prof. Gabriele La Porta
    Alberto Tebaldi

  9. …e Alessandra per l’entusiasmo nei confronti del mio lavoro! 🙂

  10. Grazie a Lei Alberto. Il suo libro l’ho quasi finito di leggere.
    Davvero un ottimo lavoro
    Con stima
    Gabriele

  11. Bellissimo Alessandra….. “risuona” sempre ….

  12. @Professore…il SUONO..è SUONO…..e molteplici sono i mondi
    io mica sono pazza..la mia è Sacra Locura !!!
    Ma Sacra…… ; )
    GRAZIE MILLE ALBERTO !!!!!!….Grazieeeeeeee ; ) ; ) ; ) !!!!

  13. @Prof. La Porta….grazie 10.000 volte e ancora sono poche !!!!
    e…sono poche si…..!!!! : ) : ) : ) solo grazie a lei
    se l’energia va in circolo….certo poi io da buona Strega Antica
    “muovicchio”…..la Danza……e la Meraviglia e l’Incanto arriva
    MIAU !!!!

  14. 🙂 🙂 🙂 🙂

  15. Purtroppo ho lasciato la musica una quindicina di anni fa – cause forze maggiori direi. Da non crederci vista la passione che avevo e l’anima (con la A maiuscola) con cui mi dedicavo a lei, specialmente nel periodo della gioventù.. seppure forse con qualche infatuazione di troppo per i miei idoli che incensavo giornalmente come divinità.. mi ha fatto compagnia con delle belle autentiche emozioni.. Per questo nonostante tutto.. non posso che ringraziarla..
    E quindi si, in riferimento anche al post sopra, penso che la musica è armonia interiore, dunque soprattutto interiorità..

    Saluti

  16. ….. : ) : ) : )………….Bellissima immagine Winah.
    alla fine…la Musica…l’Armonia
    dovrebbe “tendere” ad unir tutti…………almeno io ci provo.

  17. ..grazie Alessandra… si..” tendere ad unire tutti”…
    ciao

  18. @Winah….finalmente.!!!!.: ) : ) : )…la Musica Winah
    ..era la Chiave……per……”tendere all’Unione”
    posso chiederti….cosa suoni?
    O in che modo ti occupavi….di Musica..????
    Sai…per me la Musica e il Suono…sono…Tutto ; )
    e anche se hai smesso….di “fare”
    indubbiamente “Ri-Suona dentro di te”

    Io sono felicissima che tu….mi abbia risposto
    non sai quanto…………………… ; ) ; ) ; )

  19. In breve – perchè non vorrei appropriarmi di spazio parlando di cose personali che credo poco abbiano a che fare con le intenzioni di questo Blog.. – giusto per risponderti :
    Ho iniziato a strimpellare la chitarra da bambino la domenica a messa e sono finito a fare rock con dei miei compaesani come succede a molti giovani nella loro vita, seguendo anche un po’ le mode giovanili del momento.. incollando poster dei miei musicisti preferiti in camera come beneamati custodi delle mie più riposte aspirazioni e finita l’adolescenza tentata la strada di una musica più impegnativa come il jazz, il funky..ma senza riuscirci, vuoi per questioni di tempo, vuoi per mancanza di opportunità e musicisti nella zona di montagna dove abito.. – dove la musica non è certo tenuta in considerazione, se non come ripiego d’intrattenimento e d’evasione per talune occasioni – o forse perchè soppiantata dall’hobby per la lettura e l’incontro con Jung.. di fatto l’ho abbandonata..
    Chissà che adesso ri-suoni tra le righe dei libri quello che non son riuscito a far risuonare con la voce e le corde della chitarra? 🙂 🙂 🙂

    Saluti

  20. @Winah…di sicuro…ri-Suoni…e il fatto che tu “non faccia”
    non vuol dire…che non “SEI”……e ricordati Winah..queste sono pagine elettroniche…c’è spazio per tutti …e ..a me….che tu sai che sono scalza
    e un po ; ) ; ) ; ) irriverente ; ) ; ) 😉
    ha fatto Tanto piacere conoscerti…….e hai parlato un po piu di TE…
    ci siamo “visti”..nel “Giusto Posto”…..
    ……e anche a me piace la Montagna ; )
    e non mi ha mai fatto paura ; )
    aspettavo………solo…….che ….si riempisse di musica ; ) ; ) ; )
    e Ora la Sento !!!

    Saluti a Te…………

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