Dove…

Dove l’amore impera, non c’è desiderio di potere,
e dove il potere predomina, manca l’amore.
L’uno è l’ombra dell’altro.

La nostra paura più grande

La nostra paura più profonda non è quella di essere inadeguati.
La nostra paura più grande è che noi siamo potenti al di là di ogni misura.
E’ la nostra luce, non il nostro buio ciò che ci spaventa.
Ci domandiamo: “Chi sono io per essere brillante, magnifico, pieno di talento, favoloso?”.
In realtà, chi sei tu per non esserlo? Tu sei un figlio dell’Universo.
Il tuo giocare a sminuirti non serve al mondo.
Non c’è nulla di illuminato nel rimpicciolirsi in modo che gli altri non si sentano insicuri intorno a noi.
Noi siamo fatti per risplendere come fanno i bambini.
Noi siamo fatti per rendere manifesta la gloria dell’universo che è in noi: non solo in alcuni di noi, è in ognuno di noi.
E quando permettiamo alla nostra luce di risplendere, noi, inconsciamente, diamo alle altre persone il permesso di fare la stessa cosa.
Quando ci liberiamo dalle nostre paure, la nostra presenza automaticamente libera gli altri.
(Nelson Mandela)

Amnesie creative

“È mia convinzione che sono molti i compositori i quali, al termine dell’atto creativo compositivo, hanno la netta sensazione che la sinfonia o il brano composto in realtà esistesse già da qualche parte e fosse solo in attesa di essere ‘trasferito’. Questa sensazione viene confermata dal fatto che l’artista, il più delle volte, non ha piena coscienza di come e quando la propria creazione sia nata, fino al punto di averne, spesso, una vera e propria amnesia”

Alberto Tebaldi, musicista, autore.

Da Trattato di armonia Armonia Jazz Alchemica

Un libro “magico”, illuminate e che vi consiglio.
Per chi lo volesse, è acquistabile on line

Tutti abbiamo bisogno

Tutti abbiamo bisogno di qualcuno che ci guardi. A seconda del tipo di sguardo sotto il quale vogliamo vivere, potremmo essere suddivisi in quattro categorie. La prima categoria desidera lo sguardo di un numero infinito di occhi anonimi […] La seconda categoria è composta da quelli che per vivere hanno bisogno dello sguardo di molti occhi a loro conosciuti […] C’è poi la terza categoria, la categoria di quelli che hanno bisogno di essere davanti agli occhi della persona amata […] E c’è infine una quarta categoria, la più rara, quella di coloro che vivono sotto lo sguardo immaginario di persone assenti. Sono i sognatori.»

Milan Kundera, “L’insostenibile leggerezza dell’essere”

Certo che ce ne faremo…

«Certo che ti farò del male.
Certo che me ne farai. Certo che ce ne faremo.
Ma questa è la condizione stessa dell’esistenza.
Farsi primavera, significa accettare il rischio dell’inverno.
Farsi presenza, significa accettare il rischio dell’assenza».
Antoine de Saint-Exupéry

Carne della carne

«Nessuna donna è stata più vicina al suo compagno di quanto io lo sia, sempre e assolutamente ossa delle sue ossa, carne della sua carne. Io non conosco mai noia in compagnia di Edward, e neanche lui, almeno non più di quanto ognuno di noi due ne provi nei riguardi delle pulsazioni del cuore che batte nei nostri petti; di conseguenza, stiamo sempre insieme. Essere insieme è per noi essere allo stesso tempo liberi come fossimo da soli, e felici come se fossimo in compagnia».

Charlotte Brontë , “Jane Eyre”

Non rinunciare mai

«Non rinunciare mai, Catherine. Hai tante cose dentro di te e la più nobile di tutte, il senso della felicità. Ma non aspettarti la vita da un uomo. Per questo tante donne s’ingannano. Aspettala da te stessa».

Albert Camus, “La morte felice”

Accordo

«M’importava assai poco che l’accordo ottenuto fosse esteriore, imposto, probabilmente temporaneo; sapevo che il bene e il male sono una questione d’abitudine, che il temporaneo si prolunga, che le cose esterne penetrano all’interno, e che la maschera, a lungo andare, diventa il volto».

Da “Memorie di Adriano”.

Diario

«Giunto a casa, prese subito i suoi diari, da tempo abbandonati, ne rilesse alcuni brani e scrisse quanto segue: «Per due anni non ho tenuto un diario, pensando che non sarei più tornato a queste bambinate. Ma non era una bambinata, bensì un dialogo con me stesso, con l’io più autentico, divino, che vive in ogni uomo».

Lev Tolstoj, “Resurrezione” (romanzo scritto a Jasnaja Poljana tra il 1889 e il 1899)

Atteggiamento interiore

Puoi lamentarti perché le rose hanno le spine,
o puoi essere felice perché le spine hanno le rose.
(Zig Ziglar)

Cuore da bambino

«Ma avere un cuore da bambino non è una vergogna. È un onore. Un uomo deve comportarsi da uomo. Deve sempre combattere, preferibilmente e saggiamente, con le probabilità a suo favore, ma in caso di necessità deve combattere anche contro qualunque probabilità e senza preoccuparsi dell’esito. Deve seguire i propri usi e le proprie leggi tribali, e quando non può, deve accettare la punizione prevista da queste leggi. Ma non gli si deve dire come un rimprovero che ha conservato un cuore da bambino, un’onestà da bambino, una freschezza e una nobiltà da bambino».

Ernest Hemingway, “Verso all’alba”.

In un istante

ALCUNE ANIME SANNO RICONOSCERSI IN UN ISTANTE… QUASI SENZA DIRE NULLA INIZIANO A COMUNICARE, A STUDIARSI, INTENDERSI, STUPIRSI… E IL MONDO INTORNO A LORO SI COLORA DI EMOZIONI, INCANTO, PASSIONE…
[Angelo De Pascalis]