Le mani

Se dai uno schiaffo
ti resta sulle mani la sporcizia della cattiveria;
se fai una carezza ti resta sulle mani
il profumo della dolcezza.

(Alessia S. Lorenzi)

6 Risposte

  1. LE MANI DEL LAVORO

    Le mani del lavoro
    sono come orme stanche sulla sabbia
    in parte cancellate dall’onda,
    rassegnate a sera
    con le dita incrociate e vinte,
    con le unghie nere di grasso,
    ancora ansanti di fatica.

    Le mani del lavoro
    non sanno come muoversi,
    sembra chiedano scusa se son sporche,
    si nascondono l’una avvolta sull’altra
    quasi a trovar conforto,
    quasi a carezzarsi e confortarsi.

    Le mani del lavoro
    sono testimoni del nostro impegno,
    hanno bisogno d’esser capite e consolate
    hanno bisogno di rispetto,
    d’amore.

    Per questo spesso tacciono,
    immobili,
    come cicale inattive sui tronchi,
    stanche d’aver cantato tutto il giorno.

    Salvatore Armando Santoro
    (San Marcello P.se 20.7.2012 – 12,25)

    MANI

    Mani,
    mani callose e nere
    che hanno rivoltato la terra
    e fatto crescere gli alberi.
    Mani,
    mani affusolate e bianche
    che hanno estratto
    melodie armoniose
    scorrendo con rapidità
    su una tastiera.
    Mani,
    mani inguantate e rosse,
    rosse di sangue,
    che hanno estirpato il male
    da un corpo ormai guarito,
    che hanno fatto emettere
    anche un primo, flebile, vagito.
    Mani,
    mani impietose e vili
    che hanno impugnato armi
    e falcidiato vite,
    spesso innocenti.
    Mani,
    mani tremanti
    che hanno lenito il pianto,
    addolcito le deboli speranze
    con una carezza lieve
    passata sopra il viso.
    Mani,
    mani supplicanti,
    che invocate la pace sulla terra,
    che sperate in un gesto pio
    che riporti gioia e serenità
    là, dove la prepotenza,
    soffoca, senza pietà,
    ogni nuova speranza.

    Santoro Salvatore Armando
    (Boccheggiano 25/08/03 20.26)

  2. Eduardo De Crescenzo…lo adoravo da piccola… ; ) Le mani..

  3. …e poi ..ricordo le mani di mio padre….che io adoro e amo
    distrutte dal lavoro….dalle notti passate a lavorare
    nella sua officina…che diventava covo di amici
    e zingarate…e lui aveva anche un merlo indiano
    che gli stava appiccicato e gli faceva compagnia….che ridere : )
    ….le sue mani …io le adoro…….mio padre…che uomo
    spirito libero…lui per primo mi ha insegnato a danzare….
    ……….le sue mani………sono una parte della mia vita. : )

    .e poi ha un casino di fidanzate…ancora adesso….HHAhha HHAha !!!

  4. @Salvatore Armando Santoro…..grazie….la sua poesia
    mi ha portato lontano…ricordo tanto
    e ricordo quando fecero saltare in aria Rocco Chinnici
    mio padre..lavorava in quella via…di fronte quel portone
    la sera tornò in campeggio dove noi eravamo…e le sue mani…erano distrutte…graffiate…sanguinanti…aveva
    insomma dovuto……graffiare..e lottare…per recuperare
    ciò che ci rimaneva…e ciò che aveva visto…la perdita di un amico a lui caro…..si…mio padre è un grande…..e le sue mani hanno visto….

  5. AD ALESSANDRA
    Scusa se rispondo con ritardo, ma sono rimasto a piedi con la macchina ed ero fuori casa e non sono entrato in internet. Coi telefonini sono un po’ imbranato, ma sono anche abbastanza disagevoli a maneggiarli.
    Mi dispiace per tuo padre e, forse, mi dispiace che anche la mia poesia ti abbia riportato a galla il dolore. Quella poesia me l’ha ispirata mio figlio. Le mani erano sue e le guardavo mentre lo riportavo a casa una sera che sono andato a trovarlo e sono andato a prenderlo all’arrivo in stazione. Tutti abbiamo dei ricordi e tutti soffriamo per qualcosa ed anche perché spesso non siamo capaci di fare i genitori e per essere a volte troppo pietosi facciamo solo dei danni. Un abbraccio. Armando (www.poetare.it/santoro.html)

  6. @Arnando…ma quale dolore??? : )..Ascolta ..a me è piaciuto tanto
    quello che hai scritto …ti prego…sii felice perchè mi hai solo riportato alla mente..la forza e la bellezza di mio padre…che io adoro.
    Quello che è successo a noi….in una terra come la Sicilia dove io sono nata…può capitare..; )…ascoltamiArmando…non ti scusare…per il tuo scritto ; )
    mi ha solo riportato alla memoria un fatto…..ma poi tutto è andato bene…….come sempre……mica…è tragedia….è vita…e delle volte in Sicilia….può capitare anche questo…; )
    ma stiamo tutti bene; )…ti prego non scusarti per quello che hai scritto………………capito????? : )
    Il mio…è solo un ricordo…uno come tanti…..
    quindi non ti creare problemi..e continua a scrivere…… ; )…..

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