Non sa mai…

Non sai mai quanto sei forte, finché essere forte è l’unica scelta che hai.

Chuk Palahniuk, Soffocare

Inadeguatezza

Colpa e senso di colpa sono argomenti inesauribili. Come psicologo delimito la mia indagine ad un preciso tipo di senso di colpa. Quello di chi non si stima e che consiste nella cosciente o inconscia accusa a se stessi di essere sbagliati, di non valere abbastanza, di essere inadeguati alla vita. Si tratta di un senso di colpa che fa soffrire in misura maggiore o minore moltissime persone e che, quando è forte e permanente, costituisce uno dei nuclei determinanti di molte nevrosi.
Questo senso di colpa ha un’origine precisa, le colpevolizzazioni, anche involontarie, dei genitori. Questi, infatti, detengono, mediante l’uso delle colpevolizzazioni, il potere inconscio e multiforme di far nascere e crescere nel figlio il dubbio e talvolta la certezza di essere inadatto, per propria colpa, ad affrontare con successo le situazioni della vita.

Lucio Della Seta, Le origini del senso di colpa

Ancora l’amore

L’amore è sempre paziente e gentile, non è mai geloso, non è mai presuntuoso o pieno di sé, non è mai scortese o egoista, non si offende e non porta rancore. L’amore non prova soddisfazione per i peccati degli altri ma si delizia della verità.
È sempre pronto a scusare, a dare fiducia, a sperare e a resistere a qualsiasi tempesta.

Nicholas Sparks – I passi dell’amore

Strada

Ciascuno di noi ha un suo modo di agire e di manifestarsi, e dev’essergli assicurata la possibilità di servirsene liberamente. Mille strade diverse conducono all’amore. Purché ascolti se stesso, ognuno troverà la propria. Non permettete a chicchessia di imporvi perentoriamente la sua. In un libro stupendo dell’antropologo Carlos Castaneda, Teachings according to Don Juan (trad. it. Viaggio a Ixtlan. Le lezioni di Don Juan, Astrolabio, Roma), interamente dedicato agli Indiani Yaqui che l’autore ha fatto oggetto di studio approfondito, c’è un personaggio di nome Don Juan il quale afferma: «Ogni strada non è che una fra un milione di strade. Pertanto dovete sempre tener presente che una strada è soltanto una strada. Se in questo momento sentite di non doverla percorrere, non siete obbligati a farlo in nessun caso. Una strada è solamente una strada. Il fatto che il vostro cuore vi esorti ad abbandonarla non è un affronto a voi stessi o agli altri. Ma la vostra decisione di proseguire lungo quella strada o di abbandonarla non deve avere attinenza alcuna con la paura o con l’ambizione. Attenti: ogni strada dev’essere osservata da vicino e deliberatamente. Provatela una volta, due, tre, quanto lo ritenete necessario.
Poi ponetevi una domanda, ma solo a voi stessi; e la domanda è la seguente: Questa strada ha un cuore? Tutte le strade sono uguali. Non conducono in nessun luogo. Sono strade che attraversano il bosco, s’inoltrano nel bosco, passano sotto il bosco. Tutto sta
ad accertare se quella strada ha un cuore. È il solo dato che conti. Se non ha cuore, è una strada sbagliata». Se la vostra strada è l’amore, la meta non ha importanza; il cammino che seguirete sarà fatto d’amore.
Potete essere «veri» solo quando non vi scostate dalla vostra strada. La cosa più difficile del mondo è il voler essere ciò che non siamo. Allontanandovi da voi, dovete al tempo stesso avvicinarvi sempre più a ciò che siete. Scoprirete che è un modo molto
facile di essere. La cosa più facile al mondo è essere ciò che siete, essere voi stessi. La cosa più difficile è essere ciò che gli altri vogliono che voi siate. Non permettete loro di situarvi in questa posizione. Trovate il vostro «essere», siate chi siete, siate come siete. Dopo di che potrete vivere in tutta semplicità. Avrete l’energia necessaria per
«respingere i fantasmi», come dice Alpert. Non avrete più fantasmi da scacciare. Non dovrete più recitare un ruolo che non sia di vostra competenza. Ve ne libererete una volta per tutte e potrete dire a voi stessi: «Ecco, quest’uomo, questa donna sono io. Prendetemi per quel che sono, con le mie debolezze, con la mia stupidità, con tutto il resto. E se non potete, lasciatemi essere me stesso».
LEO BUSCAGLIA

Guarigione

Un metodo di guarigione è inferiore o superiore nella misura in cui è capace di risvegliare o stimolare l’Energia Vitale inattiva in qualunque parte del corpo malata, fulminando così la malattia. Di conseguenza, tutti i metodi di guarigione sono in realtà modi indiretti di risvegliare l’Energia Vitale, che è la vera e diretta responsabile della guarigione di ogni malattia.
Paramhamsa Yogananda, Come essere sani e vitali

L’amore

“L’amore ha tanti misteri ed è come un gioiello prezioso formato da mille pietre brillanti la cui lucentezza si mescola e si amalgama L’amore è una combinazione di differenti illusioni e sentimenti, che risiedono permanentemente nella vita di ogni essere umano, il quale vive periodi segnati da alti e bassi, marcati da gioie e piaceri, ma anche da odio e rancore.
Per amore e odio l’essere umano attiva una grande quantità di energia, combatte, si sottopone a prove, corre dei rischi, supera le difficoltà più terribili, smuove le montagne o attraversa gli oceani e nulla lo può fermare fintanto che non ha raggiunto il suo obiettivo. Per questo quando un uomo e una donna si innamorano veramente, avviene l’incontro di due anime che desiderano unirsi per sempre e vivere la vita in tutte le sue manifestazioni. Per loro, l’esperienza dell’amore è come la fiamma che illumina l’oscurità, o il rombo di un tuono, o lo scintillio di milioni di luci che illuminano la loro esistenza. L’incontro col vero amore accade una sola volta e quando avviene è per sempre. Tanto che uno di loro o entrambi possono dire: “all’unico essere, al mio unico amore, con tutto il mio cuore e per sempre dedico la mia esistenza, per tutta l’eternità.”

Hernan Huarache Mamani

Tesoro

Non trovi il tesoro se non lo cerchi sull’isola in cui l’hai sepolto.

“Come un granello di sabbia – Raccolta”