Luce

Se è accesa in noi fa luce abbastanza per tutti i nostri propositi. Dobbiamo essere soddisfatti delle scoperte che possiamo fare alla sua luce; e faremo un uso corretto della nostra intelligenza, quando entreremo in rapporto con tutti gli oggetti nel modo e nella proporzione adatta alle nostre facoltà, e sulla base dei fondamenti che possono essere proposti a noi, e se non richiederemo perentoriamente o con intemperanza la dimostrazione e chiederemo la certezza dove la probabilità soltanto può essere ottenuta, una probabilità che sarà sufficiente a dirigere tutti i nostri interessi. Se rifiuteremo la credenza in ogni cosa, perché non possiamo conoscere con certezza tutte le cose, saremo tanto saggi come chi non usasse le gambe, ma restasse fermo e morisse, perché non ha ali per volare. Quando avremo conosciuto la nostra forza, sapremo meglio che cosa intraprendere con speranza di successo. E quando avremo passato accuratamente in rassegna i poteri del nostro spirito e fatto una qualche stima di che cosa ci possiamo aspettare da essi, non avremo piú la tendenza o a restar fermi e a non far lavorare affatto il nostro pensiero, disperati di non poter trovare nulla, né, d’altro lato, metteremo in questione ogni cosa, e rifiuteremo ogni conoscenza, perché alcune cose non possono essere intese…

“Saggio sull’intelletto umano”, John Locke

4 Risposte

  1. …Sarebbe onesto accettare che come è Luce! …così è Ombra!
    in una danza Naturale come il Giorno e la Notte !

  2. …E comunque Luce Intesa …..così !!!

    ….”Sapienza è guardare alle alternanze de-
    gli elementi dietro il gioco delle figure di questo mondo. La
    Natura naturante o Sapienza si guarda allo specchio della na-
    tura naturata, del mondo visibile»
    13
    . Il discorso sapienziale è il
    comunicare ciò che si vede dove gli altri non vedono, ciò che
    si sente dove gli altri non sentono. È un permutare. Per que-
    sto è un discorso alchemico. Coincidenza di microcosmo e ma-
    crocosmo. «Dalla trasmutazione dell’interiorità umana tutto
    dipende? Dall’ordine dentro di me dipende quello del mon-
    do attorno a me? Se io divento pura e infinita luce, la materia
    attorno a me sarà del pari trasmutata: dal mio carattere di-
    pende il mio destino, dal mio cuore il mio ambiente. I miei
    peccati sono lo spessore e l’asperità del reale. Ardua, esoteri-
    ca verità!»
    14
    . Se la via è la trasmutazione dell’interiorità uma-
    na, necessità è separare lo spirito celeste e volatile dalla mate-
    rialità greve. L’albero della luce, cioè della vera vita, consente
    la liberazione del frutto dal guscio. La strada da percorrere è
    liberarsi dalle resistenze delle cose esteriori che, apparente-
    mente come un paradosso, vivono dentro di noi e che ogni
    giorno immalinconiscono una vita che, perché chiusa nella di-
    mensione dei sensi, non si vorrebbe che sia quella che è. Se-
    guire Zolla è continuare ad ascoltare voci perdute o meglio
    smarrite, che riconducono a un senso.”………………………

    Elemire Zolla..Archetipi di Luce e Ombra……

  3. …ho dovuto copiare e incollare ; ) ; ) ; ) : )
    HHA hah ha… e chi se lo ricordava
    a memoria…….letto più di 10 anni fa ?!!
    …e capirai ; ) ; ) ; ) ; )

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