Dante…

Noi ci allegrammo, e tosto tornò in pianto;
ché de la nova terra un turbo nacque
e percosse del legno il primo canto.
Tre volte il fé girar con tutte l’acque;
a la quarta levar la poppa in suso
e la prora ire in giù, com’altrui piacque,
infin che ‘l mar fu sovra noi richiuso”

La chiusura del XXVI canto dell’Inferno di Dante

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Venti del destino

Venti del destino soffiano quando meno ce l’aspettiamo. A volte hanno la furia di un uragano, a volte sono lievi come brezze. Ma non si possono negare, perchè spesso portano un futuro impossibile da ignorare.

LE PAROLE CHE NON TI HO DETTO

Osservare

E’ proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da un altra prospettiva

L’ATTIMO FUGGENTE

Stabat Mater

Si nasce per scappare via da un corpo destinato a morire. Qualcosa dentro di noi si rende conto che è destinato a spegnersi per sempre, e allora reagisce, fugge.

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Ci scambiamo i nostri fantasmi. Ci aspettiamo che le persone in carne e ossa entrino dentro il contorno dell’immagine adorata che abbiamo fantasticato su misura per noi, vorremmo che lo indossassero come una seconda pelle che ne trasfigura i lineamenti e la taglia.

Tiziano Scarpa, Stabat Mater

Il dopo

” Le persone si preoccupano sempre di quello che succederà dopo.
E’ raro che se ne stiano tranquille, a occupare il presente senza pensare al futuro.
In genere quello che hanno non le soddisfa e quello che avranno le preoccupa molto. ”

L’arte di correre sotto la pioggia, Garth Stein

Speranza

Accettavano i piaceri del mattino, il bel sole, il palpito del mare, l’aria dolce, come il tempo adatto per giocare, un tempo in cui a vita era così piena che si poteva fare a meno della speranza.

William Golding, Il signore delle mosche

Molto meno…

Noi pensiamo molto meno di quanto sappiamo. sappiamo molto meno di quanto
amiamo. Amiamo molto meno di quanto si possa amare.
E così siamo molto meno di cio’ che siamo.
Leo Buscaglia Amare, vivere, capirsi