Il ricordo della felicità

Il ricordo della felicità è la peggiore delle trappole, ti impedisce di accettare i cambiamenti
e provare ad andare avanti.

[Il mio angelo segreto – Federica Bosco]

Non esiste…

“Non esiste il tradito, il traditore, il giusto e l’empio, esiste l’amore finché dura e la città finché non crolla.”

[Erri De Luca – Il contrario di uno]

Cuore di tenebra

– Lo spirito dell’uomo è capace di tutto, perché contiene tutto, tutto il passato e tutto il futuro.

 

– Si vive come si sogna: perfettamente soli.
(Joseph Conrad, Cuore di tenebra)

Maschere

Nessuna maschera nasconde le menzogne come l’aperta verità, così come l’andar nudi è il miglior travestimento.

[William Congreve, Il simulatore]

In mezzo

Certo che la vita è strana: un mondo dentro che preme per uscire fuori, un mondo fuori che preme per entrare dentro e noi in mezzo, a dirigere il traffico.

Paola Melone

Perché

“Perchè scrivi solo cose tristi?

Perchè quando sono felice, esco.”

Luigi Tenco

La fine di un amore

“… la morte di un amore è come la morte d’una persona amata. Lascia lo stesso strazio, lo stesso vuoto, lo stesso rifiuto di rassegnarti a quel vuoto. Perfino se l’hai attesa, causata, voluta per autodifesa o buonsenso o bisogno di libertà, quando arriva ti senti invalido. Mutilato. Ti sembra d’essere rimasto con un occhio solo, un orecchio solo, un polmone solo, un braccio solo, una gamba sola, il cervello dimezzato, e non fai che invocare la metà perduta di te stesso: colui o colei con cui ti sentivi intero. Nel farlo non ricordi nemmeno le sue colpe, i tormenti che ti inflisse, le sofferenze che ti impose. Il rimpianto ti consegna la memoria d’una persona pregevole anzi straordinaria, d’un tesoro unico al mondo, nè serve a nulla dirsi che ciò è un’offesa alla logica, un insulto all’intelligenza, un masochismo. (In amore la logica non serve, l’intelligenza non giova e il masochismo raggiunge vette da psichiatria.) Poi, un po’ per volta, ti pass
a. Magari senza che tu sia consapevole lo strazio si smorza, si dissolve, il vuoto diminuisce e il rifiuto di rassegnarti ad esso scompare. Ti rendi finalmente conto che l’oggetto del tuo amore morto non era nè una persona pregevole anzi straordinaria, nè un tesoro unico al mondo, lo sostituisci con un’altra metà o supposta metà di te stesso e per un certo periodo recuperi la tua interezza. Però sull’anima rimane uno sfregio che la imbruttisce, un livido nero che la deturpa e ti accorgi di non essere più quello o quella che eri prima del lutto. La tua energia si è infiacchita, la tua curiosità si è affievolita e la tua fiducia nel futuro s’è spenta perchè hai scoperto d’aver sprecato un pezzo d’esistenza che nessuno ti rimborserà. Ecco perchè, anche se un amore langue senza rimedio, lo curi e ti sforzi di guarirlo. Ecco perchè, anche se in stato di coma boccheggia, cerchi di rinviare l’istante in cui esalerà l’ultimo respiro: lo trattieni e in silenzio lo supplichi di vivere ancora un giorno, un’ora, un minuto. Ecco infine perchè, anche quando smette di respirare, esiti a seppellirlo o addirittura tenti di resuscitarlo. Alzati Lazzaro e cammina.”…

Oriana Fallaci, Inshallah