Una persona è…

Una persona è i libri che ha letto, la pittura che ha visto, la musica ascoltata e dimenticata, le strade percorse. Una persona è la propria infanzia, la sua famiglia, vari amici, qualche amore, abbastanza seccatori. Una persona è una somma abbassata da infinite sottrazioni.

Sergio Pitol

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E’ già domani

“Io vorrei farti dormire, ma come i personaggi delle favole, che dormono per svegliarsi solo il giorno in cui saranno felici. Ma succederà così anche a te. Un giorno tu ti sveglierai e vedrai una bella giornata. Ci sarà il sole, e tutto sarà nuovo, cambiato, limpido. Quello che prima ti sembrava impossibile diventerà semplice, normale. Non ci credi? Io sono sicuro. E presto. Anche domani. Guarda, Natalia, il cielo! È una meraviglia!”

Fedor Dostoevskij – Le notti bianche

Perchè?

Perché l’uomo non vede le cose?
Perché vi ha interposto se stesso: “egli nasconde le cose”.

Friedrich Nietzsche

Tristano e Isotta

“Stavo cercando di spiegare a Tristano l’importanza dell’amore”.
“E’ fatta anche di altro la vita. Di dovere. Di onore”.
“Quelli non sono la vita. Sono l’involucro della vita. Involucri vuoti se, a conti fatti, non contengono che giorni e giorni senza amore. L’amore è un dono di Dio. Rifiutalo, e soffrirai quanto non puoi immaginare”
[Tristano e Isotta]

Tristemente vero

L’uomo non riuscirà mai ad abituarsi all’imprevedibilità della vita.
Continueremo a dare le persone per scontate.
Continueremo a trascurare quello che davvero è importante perché tanto a noi non verrà tolto.
A noi non può succedere niente.
Crediamo di essere immuni, ed è per questo che continueremo a privare i nostri cari di un sorriso o di una parola dolce perché tanto possono aspettare. Lo faremo domani.
Ma domani non è mai il giorno giusto.
Il giorno giusto arriverà. E sarà quello del pentimento.
Per non averlo fatto quando ne avevamo la possibilità.

(Olga)

Qualche volta il destino assomiglia a una tempesta di sabbia

“Qualche volta il destino assomiglia a una tempesta di sabbia che muta incessantemente la direzione del percorso. Per evitarlo cambi l’andatura. E il vento cambia andatura, per seguirti meglio. Tu allora cambi di nuovo, e subito di nuovo il… vento cambia per adattarsi al tuo passo. Questo si ripete infine volte, come una danza sinistra col dio della morte prima dell’alba. Perché quel vento non è qualcosa che è arrivato da lontano, indipendente da te. E’ qualcosa che hai dentro. Quel vento sei tu. Perciò l’unica cosa che puoi fare è entrarci, in quel vento, camminando dritto, e chiudendo forte gli occhi per non far entrare la sabbia. Attraversarlo, un passo dopo l’altro. Non troverai sole né luna, nessuna direzione, e forse nemmeno il tempo. Soltanto una sabbia bianca, finissima, come fatta di ossa polverizzate, che danza in alto nel cielo. Devi immaginare questa tempesta di sabbia.
E naturalmente dovrai attraversarla, quella violenta tempesta di sabbia. E’ una tempesta metafisica e simbolica. Ma per quanto metafisica e simbolica, lacera la carne come mille rasoi. Molte persone verseranno il loro sangue, e anche tu forse verserai il tuo. Sangue caldo e rosso. Che ti macchierà le mani. E’ il tuo sangue, e anche sangue di altri.
Poi, quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c’è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi è entrato. Sì, questo è il significato di quella tempesta di sabbia”

Haruki Murakami, Kafka sulla spiaggia

A volte…

A volte sai basta uno sguardo, una lieve carezza, per scoprire meravigliose, splendide, profonde e inspiegabili alchimie.”

S. Noschese