Perché….

Ma perché non funziona tutto come nei film? Perché gli estranei in metropolitana, invece che limitarsi a guardarti, non attaccano bottone dicendoti che hai un sorriso bellissimo? Perché dopo trent’anni, in un café del centro, non rincontri mai la persona per cui hai lottato? Perché le madri fanno fatica a capire i propri figli e i padri ad accettarli? Perché la frase giusta arriva sempre durante il momento sbagliato? Perché non ti capita mai di correre sotto la pioggia, di arrivare davanti al portone di qualcuno, farlo scendere, scusarti e iniziare a parlare a vanvera per poi trovarti labbra a labbra e sentirti dire: ‘non importa, l’importante è che sei qui’? Perché non vieni mai svegliato durante la notte da una voce al telefono che ti dice: ‘non ti ho mai dimenticato’?
Se fossimo più coraggiosi, più irrazionali, più combattivi, più estrosi, più sicuri e se fossimo meno orgogliosi, meno vergognosi, meno fragili, sono sicura che non dovremmo pagare nessun biglietto del cinema per vedere persone che fanno e dicono ciò che non abbiamo il coraggio di esternare, per vedere persone che amano come noi non riusciamo, per vedere persone che ci rappresentano, per vedere persone che, fingendo, riescono ad essere più sincere di noi.
David Grossman, Qualcuno con cui correre

16 Risposte

  1. come e’ vero!! …bisogna essere protagonisti della proria vita e non solo una fredda a fugace comparsa…

  2. Io vivo sempre così…il risultato “generico”è che mi prendono per strana…quello reale…è che incontro persone atipiche…..

  3. Per il Dono della Parola ,transitorio ma Supremo,si dev’essere
    pronti a Pagare qualsiasi Prezzo.

    (Nagarjuna)

  4. @MariaAusilia lo pago il prezzo , per una cosa che in realtà non dovrebbe neanche averne……il valore di un espressione o di una ricerca…..solo valore, niente prezzo.magari un giorno, sai io sono speranzosa 😉 !

  5. Quella della pioggia è carina..
    me lo immagino proprio uno che scende
    dopo che un altro gli ha citofonato,
    dopo di che il primo ascolta un discorso farfugliante del secondo e zuppo d acqua,
    sicuramente dirà:

    L’ importante è che tu sia qui,
    è più realistico, parafrasando:

    Sembra una di quelle gag
    da commedie italiane anni 50- 60 tipo con Vittorio de Sica o altri grandi.

    Scena prima azione:

    -ragazzino in vena di scherzi va a citofonare l solito rompiscatole del palazzo:

    la scena tipo in colazione da tiffany,
    quando Lei come al solito si dimentica le chiavi e citofona al vicino di casa cinese per farsi aprire solo che sono le tre di notte, il vicino poverino non ce la fa più perchè praticamente lei citofona a lui sempre nel cuore della notte, quasi tutti i giorni.

    dopo di che il signore scocciato scende
    perchè il ragazzino continua a citofonare
    nel cuore della notte.

    -Ambiente:

    fuori non piove, diluvia,
    senti il rumore dell acqua come fosse una cascata:

    -il signore scende le scale, apre il portone e una cascata di acqua
    si riversa sul signore, zuppo d acqua chiede al ragazzo che c’è,
    ma lo urla di nuovo più forte, perchè
    il rumore dell acqua è talmente forte
    che non si sente niente:
    Che c’è?

    Il ragazzino lo guarda e dice:
    Lo sai che sei trrrbw..
    ripete più forte:
    Lo sai che sei trrrbw..

    e l altro dice:
    é???????

    e il ragazzino
    fa una pernacchia,
    il vecchio scherzo tipo supercazzola

    a questo punto il signore dice:

    Ma mi faccia il piacere, mi faccia
    modi Totò

    però il signore con un minimo di soddisfazione
    mentre il ragazzino sta fuggendo
    due calci nel sedere
    al ragazzino riesce a darli,
    anche se lo prendono di sfuggita, però lo prendono.

    Fine scena.

    by Mel

  6. …Ah, bellissima la pretesa e la reazione alla scoperta… Mi fa ricordare la canzone… quella che fa… “per una lira io vendo titti i sogni miei, per una lira ci metto sopra pure lei!, è un’affare, sai?”… 😉 Ma c’è sempre qualcuno che corre… gratis.

  7. Concentra la Mente su una cosa Sola ,

    assimila gli Esempi Antichi ,studia le Azioni dei Maestri –

    immergiti Profondamente in una sola Forma di Pratica.

    (Maestro Zen Dogen)

  8. A parte la scherzosa digressione.

    Penso che non ci sia bisogno di fingere,
    della finzione,
    ognuno esprime liberamente ciò che è.

    Esprime e porta a galla il proprio mondo interiore,
    le proprie emozioni,
    ciò che sente
    e li condivide con gli altri.

  9. perche’ per noi e’ piu’ facile realizzare le aspettative che gli altri hanno su di noi piuttosto che seguire la propria strada? perche’ abbiamo paura di noi stessi, abbiamo paura di fare anima? pero’ poi andiamo a ricercare certe emozioni e le viviamo solo attraverso gli altri.
    Bisogna avere il coraggio di vivere se stessi

  10. un saluto a tutto il blog e al prof. Gabriele… io invece penso che ogni volta che siamo o siamo stati innamorati o anche nella profonda amicizia queste cose ci accadino sempre. quando ci sono delle forti passioni siamo sempre in quella dimensione.. basta anche pensare a tanti ricordi del passato, e questo penso sia per chiunque… semmai è nella routine di tutti i giorni quando siamo fuori dalle forti emozioni che queste cose non accadono. un abbraccio a tutti. g.luca

  11. Un abbraccio grande, caro Gianluca 🙂

  12. e pensare che un po’ di tempo fa avevo pensato più o meno anche io la stessa cosa.. e avevo pure scritto due righe a riguardo…

    Per ogni sogno che tramonta,
    c’è un alba di necessità,
    e un aurora per quel che è rimasto.

    Mario M. (Winah)

    Notte

  13. Perchè viviamo di limiti, siamo convinti di essere pieni di limiti…così ci hanno insegnato…così ci circondano………………..mentre dovremmo solo non porre nesun limite a noi a chi ci sta intorno e soprattutto dovremmo credere di essere capaci di saperli superare …

  14. che bello. Tutti mi dicono che sono troppo impulsiva. Ma almeno, sul letto di morte, potrò dire che la mia vita è stata davvero come un film!
    Baci a tutti

  15. L’armonica danza apparirà non appena il vincolo cadrà………………..

  16. essere educati a compiacere l’altro è più facile di educare ad essere. è un delitto.
    un saluto a tutti

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