Cambiare opinione

Il cambiare opinione
e il seguire chi ti corregge,
è ugualmente cosa da uomo libero.

Marco Aurelio

Perché….

Ma perché non funziona tutto come nei film? Perché gli estranei in metropolitana, invece che limitarsi a guardarti, non attaccano bottone dicendoti che hai un sorriso bellissimo? Perché dopo trent’anni, in un café del centro, non rincontri mai la persona per cui hai lottato? Perché le madri fanno fatica a capire i propri figli e i padri ad accettarli? Perché la frase giusta arriva sempre durante il momento sbagliato? Perché non ti capita mai di correre sotto la pioggia, di arrivare davanti al portone di qualcuno, farlo scendere, scusarti e iniziare a parlare a vanvera per poi trovarti labbra a labbra e sentirti dire: ‘non importa, l’importante è che sei qui’? Perché non vieni mai svegliato durante la notte da una voce al telefono che ti dice: ‘non ti ho mai dimenticato’?
Se fossimo più coraggiosi, più irrazionali, più combattivi, più estrosi, più sicuri e se fossimo meno orgogliosi, meno vergognosi, meno fragili, sono sicura che non dovremmo pagare nessun biglietto del cinema per vedere persone che fanno e dicono ciò che non abbiamo il coraggio di esternare, per vedere persone che amano come noi non riusciamo, per vedere persone che ci rappresentano, per vedere persone che, fingendo, riescono ad essere più sincere di noi.
David Grossman, Qualcuno con cui correre

Le mie palpitazioni

Le mie palpitazioni
si aggrappano alla mia gola secca
come carta
di un pane
che non c’è
Le mie allucinazioni
danno vita a ciò che vedo e non si tocca,
com’è freddo il freddo di mille lame
dentro me
Quando solo questa vita che si afferma
E ride in faccia alla morte
e poi si gira,
dall’altra parte…
Le mie palpitazioni
battiti di ali più leggere
fruscio di storie disegnate
su di un foglio sottile,
che non c’è.
Se dovessi immaginarle
Se potessi raccontarle
Se cercassi di fermarle…
forse non le avrei vissute,
senza me

Lucio Sessa

 

La soluzione del gioco/test

Eccomi qui con il responso al giochino. In realtà non è una soluzione, nel senso che non esiste una graduatoria “assoluta” di responsabilità ma c’è una valenza relativa a ciuascun personaggio della storia.

Ad esempio, se secondo voi la colpevole è la donna, in cima alla vostra scala dei valori c’è LA FEDELTA’, il folle rappresenta la RAZIONALITA’, l’amico ovviamente L’AMICIZIA, il traghettatore la GENEROSITA’, l’amante l’AMORE PASSIONALE infine il marito l’AFFETTO STABILE.
In base alla vostra risposta potete capire che tipo di valore per voi è molto importante…