Facciamo un gioco?

Buongiorno carissimi … forse qualcuno di voi conosce questo test (nel caso, non riveli la soluzione)

La storia è questa: Un giorno, una donna, mentre suo marito si trovava via dalla città per lavoro, camminava per le strade al di qua del ponte pensando a quanto si sentisse trascurata dal marito. Camminando conobbe un uomo che la sedusse e che riusciì a conquistarla al punto tale da persuaderla a seguirlo nella sua casa al di là del ponte per passare una notte d’amore. La mattina seguente la donna, volendo tornare a casa propria prima del marito, si affrettò lungo le strade ma, una volta giunta sul ponte, vi trovò un folle che minacciava di ucciderla. La donna aveva paura di attraversare il ponte, quindi costeggiò il fiume cercando un traghetto che potesse portarla dall’altra parte. Trovato un traghettatore,  si rese conto di non avere soldi con cui poter pagare. Lei gli raccontò tutta la storia, chiedendogli se non avesse potuto pagare a trasporto avvenuto. Il traghettatore fu irremovibile e pretese di essere pagato in anticipo. La donna, sconsolata, si affrettò ulteriormente ritornando dall’amante e chiedendogli dei soldi in prestito per pagare il traghetto. L’amante rifiutò. Allora la donna provò a recarsi da un vecchio amico, il quale aveva una brutta cotta per lei già da parecchio tempo. Ma quando la donna finì di raccontargli la storia, l’amico, indignato di ciò che era successo, e amareggiato dal fatto di aver perso così la sua amata, la cacciò via in malo modo.  La donna tornò dal traghettatore, implorandolo e dicendogli che non era riuscita a trovare i soldi, ma il traghettatore fu ancora una volta irremovibile. Finite le speranze, la donna cercò di attraversare il ponte, ma il folle la uccise.

Secondo voi chi è il maggior responsabile della morte della donna?
Quello che dovete fare è quello di stilare una lista di colpevolezza dei personaggi della storia, motivando le vostre risposte
Poi vi darò la soluzione… buon divertimento

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37 Risposte

  1. Me lo proposero come test psico-attitudinale nell’ambito di una sorta di colloquio di lavoro. Non svelo la “mia” soluzione, che peraltro scatenò un mini-dibattito con l’interlocutore…:)

  2. speriamo bene allora 🙂 Grazie Antonio

  3. Secondo me è tutta colpa del folle,
    lui è l unico che voglia ucciderla!
    Eliminato; infatti lui dalla storia tutti gli altri problemi svaniscono.

    Questo è ciò penso a una lettura veloce…

  4. E il folle è l’ unico che commette l omicidio, è l unico della storia che effettivamente uccide la donna.
    Quindi a maggior ragione l unico colpevole.

  5. Tutti al più tutti gli altri che non aiutano la donna a partire dal marito che la trascura sono “solo” stronzi, ma non assassini. Essere stonzi non è “ancora” reato e quindi nessuno degli altri è colpevoli, ma stronzo.
    L unico colpevole è solo ed esclusivamente
    il folle,
    ossia l’ unico omicida della storia,
    l’ unico che compie tale fatto ed il solo colpevole e poi è anche l’ unico della storia che voglia eliminarla.

  6. al primo posto la donna perche’ influenzabile dal marito negativamente

    al secondo posto il marito per averla trascurata

    al terzo posto il traghettatore per averle tolto ogni speranza

    al quarto il folle che la minaccio’

    al quinto l’amico cacciandola via

    al sesto l’amante.

    Maria Buonasera a tutti

  7. penso che la sola responsabile della morte della donna sia la donna stessa! vedo coloro che non l’hanno aiutata come il simbolo delle sue ombre interiori, le quali lavoravano contro la sua salvezza…le ombre le impevano di trovare il.mezzo o la forza per guarire e lei, troppo debole e sola, non e’ riuscita a combatterle e sconfiggere….e cosi’ e’ morta la sua Anima.

  8. fate una elencazione delle responsabilità
    esempio: folle, marito, amico, donna, barcaiolo

  9. cmq la donna ha implorato aiuto e non lo ha trovatobda nessuno…soprattutto gli e’ stato negato da quelle perdone care tipo amico ed amante ke lei vedeva come portobsicuro in cui rifugiarsi ergo a mio avviso, questo negare aiuto rende tutti i protaganosti ugualmenfe responsabili della morte della donna. rifiutando la sua richiesta di aiuto sono tutti colpevoli allo stesso modo…forse la ferita interiore che la loro negazione ha creato alla donna e’ invece diversa. il folle forse allorave’ la donna che sentendosi sola ed abbandonata in reLta’presa dalla follia si suicida…

  10. La donna che trascurata da un uomo si affida ad un altro uomo invece di ritrovare se stessa, il marito che avendo scelto di vivere in coppia poi trascura la moglie e pensa solo a se stesso, l’amico che non è amico ma vuole possederla; tutti gli altri non hanno colpe perchè non avevano fatto nessun patto con la donna. E’ vero che materialmente ha commesso il delitto il folle, ma non ha capacità di intendere …
    Quindi: donna, marito amico…

  11. +++++++++++++++++Percorsi della vita++++++++++++++++++++++

    Questa via è una splendida corsa verso il nostro stare con il mondo e non c’è che lei, la corsa verso l’ignoto!

    Se non togli “l’inutile” con un percorso interiore sofferto e intimo, si va nell’abisso!

    Di chi è poi la colpa?

    Del ponte che c’è tra gli uomini, lo puoi percorrere e venirci incontro, ma bisogna “vedere” quell’assenza che più fa male e se l’uomo non è in grado di fare questo ” percorso”, va verso lo “sconforto” del solo contatto “fisico”, che non risolve e” toglie” tanto, così spoglio, se le strade sono poi “accidentate “, manca la lucidità della soluzione e si “precipita “!

    Per me questa è la sequenza:

    – La donna
    – Il marito
    – Il barcaiolo
    – L’amico
    – L’amante
    – Il folle

    Senza, poi, la FEDE in Dio, che accompagna le nostre ore del giorno e della notte, tutto è privo di contenuti!

    Così il mondo conoscerà forse, noi, con un nostro passo su un “ponte” sbagliato!

    Mentre noi siamo spariti nel “nulla”!

    L’interiorità vive di emozioni che davvero fanno un mondo che pulsa dentro di noi e appartiene a noi, nessuno si deve permettere di “profanarlo”, ma se lo facciamo noi stessi con azioni “sconsiderate”, senza niente di risolutivo, con l’altro che amiamo e con il “rispetto”, ci portiamo dietro la colpa!

    E il nulla!

    ————————————————————————————-

    Con la parola “FINE”!

    Fiorella

    11/03/13

    +++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

  12. si potrebbe dire che la colpa è, “se di colpa si può parlare”, del bisogno d’essere sedotta, dopo tanta disattenzione e sentirsi trascurata!

  13. L’Amore porta ha in se il folle, spesso, Iracondo

  14. Quindi, La donna che non si ribella al marito, ma, parlare di colpa? Cominque ‘amore, sedotta per una notte di follie poi abbandonata, certo non vedo l’amore, ripensando alla negazione del denaro da parte del amante, se pur per una notte! Il folle non la uccide, anzi tristemente la porta a conoscenza, di quanto e di qual mondo è circondata, il poco altruismo, è peggio del folle, il quale forse ne è l’espressione finale di tutto questo stato di cose!

  15. Secondo me la donna e’ la prima responsabile della sua fine…doveva rimanere dall’altro lato del fiume senza cercare di tornare dal marito a tutti i costi.
    Il secondo responsabile e’ l’assassino (che ha commesso l’omicidio), il terzo e’ il traghettatore perche’ era l’unico a non avere coinvolgimenti sentimentali con la donna….poteva anche aiutarla.
    Poi c’e’ il suo vecchio amico/ spasimante perche’ i suoi risentimenti hanno preso il sopravventi.
    Penultimo l’amante ed infine il marito che, per come la vedo, non ha colpe.

  16. quando dico il folle non la uccide, intendo che l’hanno uccisa più gli altri con la loro indifferenza, di cui si rende conto, grazie al folle che la chiusura del cerchio, il pugnale in mano a tutti i vari personaggi, marito donna compresa!

  17. grazie al folle che è la chiusura del cerchio! se pur lui rimane il pugnale o la mano omicida, ma è come se fosse la manu di tutti i personaggi!

  18. L’indifferenza ecc.ecc, Uccide!

  19. Quindi mi chiedo, chi è il Folle? se non bisogna parlare in un certo senso di follia collettiva!?

  20. Nichilismo e cinismo Imperante!

  21. la donna ,perchè già prima non era riuscita a “passare” il ponte,nel senso che non era riuscita a comunicare al marito il suo sentirsi trascurata e ancora una volta il ponte cioè l’incapacità di ritornare al suo ruolo di moglie,dopo il tradimento,è stato la sua sconfitta!gli altri personaggi sono corollari che avrebbero semplicemente ritardato quella fine che lei stessa ,con una condotta tipo chiodo scaccia chiodo,aveva tracciato.Gli altri personaggi,in realtà,sono colpevoli nella misura in cui si lasciano condurre dal proprio egoismo verso il do ut des! giò

  22. Premetto che è la prima volta che leggo questa storia, ma comincerei col dire che la donna, con i suoi pensieri, aveva creato le condizioni per incontrare un futuro irto di complicanze.
    Poi emerge che tutti i personaggi della storia hanno un incrollabile egoismo che non permette di uscire dalle loro prigioni mentali che si sono costruite. In questo senso parlare di una possibile graduatoria di responsabilità è arbitrario perchè tutti schiavi dei loro desideri.
    In tutti i personaggi non emerge alcun senso di vera umanità, sono più prossimi ad un congegno meccanico che ad un essere umano nel vero senso della parola.
    Il marito preso dai suoi egoismi trascura la moglie; la moglie in cuor suo pensa d’avere una avventura (in qualche modo il nostro pensare chiama gli eventi che poi si presentano); l’amante esce come predatore a caccia della sua vittima; l’amico speranzoso che una crisi della donna la spingesse a lui; il traghettatore insensibile e incurante dei eventi vede solo il suo guadagno.
    Il folle, per quanto pericoloso come un animale feroce, era l’unico che non poteva controllare le sue emozioni. Quindi non gli si può imputare delle responsabilità che normalmente s’intende dare a persone normali. Infatti il pazzo non va in prigione ma in manicomio.
    I personaggi di questo racconto sono tutti candidati a sperimentare sofferenze che in questo caso hanno colto la donna, ma poteva essere benissimo qualcuno di loro.

  23. -Il folle che di fatto uccide la donna: è la follia omicida, fatale e senza senso del mondo
    -l’amico che non offre aiuto: è la caduta dei valori, nello specifico dell’amicizia disinteressata
    -il traghettarore che nega un passaggio privo del dovuto pagamento: incarna la mancanza di solidarietà
    -l’amante di una notte: è il rapporto predatorio e incurante di intimità ed empatia
    -la donna, il marito e perchè no anche il ponte che si legano e impongono scelte e non-scelte apparentemente senza soluzione: circostanze, impedimenti, errori, imprevisti ed incomunicabilità portano ad una morte assurda

  24. Questa, è solo una riflesione su uno dei personaggi: “L’Innamorato Mai Corrisposto”, Il mancato possesso altro che Amore!

    Poi, il personaggio che diceva d’amarla, ma non essendo mai stato ricambiato, dopo il racconto della donna di tutto l’accaduti, la sua storia d’amore di una notte, con un altro uomo, il folle che l’aspettava per ucciderla,Quindi la sua vendetta, di tipo che non Ama ma che voleva possedere, che quindi per vendetta scaccia la donna mandandola a Morte!!!

  25. marito,amante, amico, barcaiolo, donna, folle

  26. I Resposabile:il Grande Assente, l’Amore (e quindi egoismo imperante, cinismo, indifferenza, dio denaro) in tutte le sue forme e manifestazioni.
    In ordine decrescente:
    Amore solidale: Assente (il barcaiolo)
    Amore extra coniugale: Assente (l’amante è solo sesso predatorio)
    Amore amicale: Assente (l’amico, ma quale amico?)
    Amore coniugale: Assente (marito e moglie)
    Amore per se stessi: Assente (la donna scegliendo di attraversare il ponte con una dichiarata volontà di omicidio da parte del folle sta di fatto scegliendo indirettamente il suicidio)
    Il folle, in quanto tale, non è responsaile delle sue azioni, egli è vittima e carnefice, molto più gravi le omissioni da parte dei “lucidi” di mente. Ma c’è lucidità in questa Follia collettiva?
    Le uniche via d’uscita per chi non si adegua sono il suicidio o la follia?
    E chi non si ama quanto è responsabile? le deprivazioni affettive, il non sentirsi amati ed accettati durante l’infanzia non costringono forse a cercare perennemente conferme d’amore per potersi amare?

  27. AUTOCORREZIONE: leggi sopra: In ordine crescente:

  28. Il responsabile della morte della donna è chi ha permesso a quel folle di essere libero, capace di intendere e di decidere della vita altrui ma non della propria.
    Mi preoccupa il cinismo generale con cui si giudica la donna, la sua incapacità di “esternare il suo disagio esistenziale”, le sue debolezze. Magari anche il marito aveva un’amante “regolare”, ma non un ponte da attraversare a piedi, grazie ad un lavoro che lo portava lontano da casa. E’ probabile che nessuno abbia dato la possibilità a quella donna di perdonarsi e “ritornare” perchè nessuno sa perdonare. Non mi sorprende che la violenza sulle donne sia trasversalmente giustificata.

  29. Massimo Lanzaro, buongiorno. Il Prof. Gabriele La porta, ha pubblicato su questa pagina, un test molto affascinante e molto avvincente, per la psicologia delle persone

    Ho letto, tutti i commenti degli ” inquilini ” e li ho trovati, interessanti, specialmente quelli di Beatrice, Giuseppe, Luciano, Delia e di Valeria.

    Ora siccome Gabriele, ha svelato il segreto e la risposta dell’ autore, ti chiedo, essendo, tu, un cultore dell’ anima e del pensiero, mi potresti dire, se la tua interpretazione coincide, con il post ” la soluzione del gioco “, oppure dai un’ altra risposta personale, al quiz. ? Grazie

  30. ciao Inno

    come stai???

    un bacioo

  31. Ciao donna Beatrice. Sto bene, anzi benissimo. Sono stato per 20 giorni fuori dalla città, in una località dove non arrivava la tecnologia, la televisione e la stampa.

    Il silenzio, la solitudine e la lettura sono stati i miei compagni prediletti. Sono rientrato ieri, ho letto molti post e mi è tanto paciuto, il fatto che, sei una donna vincente, forte e sicura . Brava !

    Con i tuoi post, hai arricchito il sapere di anima.

    Un bacione e un grande video, anche se è ripetuto.

  32. avevo scritto una risposta ma è sparita Buonaserata e a domani, in caso la riscrivo. 😀 non sono responsabile 😉

  33. Buonasera Map… sinceramente non riusciamo a ritrovarla 😦

  34. amore, passione, amicizia, generosità, fedeltà, razionalità:
    sono fiera di aver risposto come ho risposto! grazie per il bel giochino, Gabriele 🙂

  35. Grazie Cristina 🙂

  36. questo gioco me lo fece un vecchio saggio (vecchieus, che vuol dire saggezza 🙂 ) nel baretto in periferia di milano di cui è proprietario. sono fantastiche le riflessioni che ognuno fa di questa storia, tutte diverse. ognuno dei componenti della storia ha una sua ‘colpa’, ognuno avrebbe potuto salvare la situazione e l’autore materiale del delitto, in quanto pazzo non è per forza il colpevole numero uno, nemmeno per il dirittoitaliano. ognuno risponderà diversamente perchè valuterà diversamente la colpa e la relativa mancata ‘aspettativa’ nei confronti di ognuno dei componenti e relativi comportamenti. Dottor La Porta, ci dica la sua traduzione dei vari personaggi. (io mi ricordavo marito=padre o famiglia, lei=amore, amante=passione, barcaiolo=gli altri, la fiducia nel prossimo, pazzo=irrazionalità, prigione-manicomio =l’ordine costituito… ma ho fatto una ricerca su google e per questo sono arrivato su questa pagina proprio per approfondire il tema)

  37. @Marco…..se vuoi ti faccio Tarocchi….o il mazzo ???
    Tu che dici…che ne pensi…………….. ?

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