Possesso

“E’ la preoccupazione per ciò che si possiede, più di ogni altra cosa, che impedisce agli uomini di vivere liberamente e nobilmente”.

Bertrand Russel

 

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8 Risposte

  1. Ciò che afferma il filosofo lo condivido totalmente per la semplice ragione che è la prova della nostra dipendenza dalle cose create dallo stesso uomo. L’Era d’oro che contraddistingueva l’uomo per la sua innocenza era per l’appunto caratterizzata da una forte libertà dalle cose. Si possedevano poche cose e il loro utilizzo era alquanto limitato. Oggi si possiedono molte cose e si ha con esse un legame possessivo. Possedere una cosa è cederle una parte dell’anima perché possa agire in vece nostra.

  2. …Dunque… Ci sono Gigiore e Gigiano che saltano sul letto… Salta Gigiore e poi salta Gigiano… Torna Gigiano e non torna Gigiore… Torna Gigiore e scompare Gigiano… uhmmmm…

    … Penso che l’unica cosa intelligente, che un uomo o una donna possano fare per se stessi, è difendere il proprio Nome, l’unica “cosa” che si possieda veramente e che valga da sola la libertà, che… comincia dove comincia l’Altro, e la nobiltà, che travalica il numero: tanto quanto le opere dell’ingegno, i figli, la famiglia, il lavoro, la reputazione, che ci precede (come ci precede il nulla se non ne abbiamo una), e ci contraddistingue dall’essere dei miserabili. Possedere un Nome per difenderlo: è l’unico movente per cui valga la pena querelare i detrattori, ed anche comportarsi in maniera coerente con esso. Come con le onde…

  3. beh! ci sarebbe molto da obiettare l’uomo cammina nella polvere ..è attaccato al suolo al possesso dello spazio fisico con tutti gli annessi …ma!!è anche capace di alzare la testa al cielo ed in questa azione acquista la sua nobiltà e libertà:la scelta!però….c’è anche un’altra lettura(il bipartisan è..nato prima della politica!!è nel dna dell’essere umano!!)..l’ansia e la preoccupazione di non possedere nulla,almeno in quest’epoca,costringe l’uomo a guardare continuamente il suolo..per non perdere quell’unica e probabile occasione di “avere”..per cui non trova il tempo di sollevare la testa ed accorgersi della sua natura “nobile”Non siamo angeli ma esseri umani e nell’equilibrio della mente e del corpo si trova la nostra vera libertà e grandezza..il resto è…..un test clouze! giò

  4. Classifica Forbes, Bill Gates ‘rovinato’ dalla beneficenza: ormai non è il più ricco
    Il fondatore di Microsoft ha praticamente rinunciato al titolo, dal momento che ha devoluto ben 28 miliardi di dollari alla sua fondazione filantropica. In vetta resta il messicano Carlos Slim
    Il magazine americano Forbes presenta, come ogni anno, la classifica 2011 degli uomini più ricchi del pianeta. Tra loro figura Bill Gates, che però ormai non può più vantare il primato. A ‘rovinare’ (si fa per dire) il presidente di Microsoft, però, non è stata la crisi o il calo degli intoiti, bensì la beneficenza.

    Il Paperon de’ Paperoni 2010 era Carlos Slim. l’imprenditore messicano era riuscito a soppiantare l’informatico, ma in realtà è stato Gates ad aver deliberatamente rinunciato al titolo. “Non ci sarebbe neanche gara, Gates avrebbe un ampio margine di vittoria se non avesse mai scoperto la filantropia” ha detto David Lincoln, il direttore della società di ricerca Wealth-X, riporta il New York Daily News.

    Ma il numero uno di Microsoft ha devoluto un terzo del suo patrimonio, 28 miliardi di dollari, alla sua fondazione filantropica, la Bill and Melinda Gates Foundation, e così l’anno scorso ha perso il titolo per la prima volta dal 1995.

    Se Gates non avesse mai devoluto parte dei suoi fondi in beneficenza sarebbe ancora l’uomo più ricco del pianeta con un patrimonio di 88 miliardi dollari, secondo la classifica Forbes dell’anno scorso gli sarebbero rimasti ‘solo’ 49 miliardi dollari, mentre la fortuna di Slim è di circa 60 miliardi.

    Ad ogni persona i diversi gradi di possesso

  5. Il mondo appartiene in parte, viva Dio, ai filantropi e a chi non si fa possedere da ridicoli titoli di primato conferiti da agenzie che si arrogano il potere di decidere della vita fisica e giuridica di chiunque. Il mio titolo, però, me lo tengo stretto, perchè mi è stato conferito dalle mie figlie: è un “cappotto” largo e devo crescerci dentro, ma… non lo do in beneficienza perchè è possibile che la moda cambi, o ritorni… e allora… Rimetto il mio stile nelle mani dell’arte: a me lo stile italiano! A me!

  6. 🙂

  7. il vero bene è la libertà di poter dire “si” “no”.

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