Che cosa è un uomo…

Cosa è un uomo, se del suo tempo fa mercato, e poi il guadagno è solo dormire e mangiare?
Una bestia, niente piu’. Lui che ci ha dato un cosi’ maestoso intelletto, capace di capore le cause e gli effetti delle cose, non ci ha dato questi preziosi doni affinché ammuffiscano, non venendo usati.

Shakespeare, Amleto

8 Risposte

  1. FATTI NON FOSTE A VIVER COME BRUTI MA PER SEGUIR VIRTUTE E CANOSCENZA!!!!

    Dante

    nell idea d’ uomo non ho neanche mai preso in considerazione che potesse essere ciò,
    per me l uomo i quanto tale ha in sè delle aspirazioni.

    Nel momento stesso in cui nasce l’ uomo è dotato di ingegno,
    capace, in potenza di una delle più alte forme d’ amore, quello disinteressato,
    amore disinteressato dato con coscienza e cognizione,
    questa pe me una delle più straordinarie
    armi a disposizione
    in tutto l’ universo,
    una delle più belle
    e delle più nobile,

    una delle meraviglie
    più belle di cui siamo dotati!

    Poi che ci siano uomini che scelgono
    di vivere, non come tali,
    questo è un altro discorso.

  2. **********************

    Un grande letterato italiano, ma non ricordo chi,

    dopo aver passato del tempo
    in ospedale
    fra malati e persone con gravi deformazioni, poi cita anche il caso estremo elephant man,
    si chiede cosa sia umano e non
    e alla fine arriva alla conclusione
    che l’ uomo si può considerare
    tale finchè è in grado di amare.

    MI sembra appunto
    una conclusione di grande
    umanità,

    l’ unica da tenersi
    in considerazione…

    L’ uomo è uomo
    tanto quanto
    lo è la sua umanità
    che lo contraddistingue.

    Ricordo persone di grande umanità:

    Ghandi, addirittura chiamato
    con l’ equivalente di
    grande umanità,
    grande anima appunto.

    Madre Teresa di Calcutta

    L’ uomo è grande
    quanto più, lo è la sua umanità.

  3. Non posso che convenire completamente con quanto affermato da Shakespeare in Amleto. Se all’uomo si toglie la vocazione alla ricerca di se stesso, ossia della sua natura spirituale, regredisce a livello animale. Un animale poco più intelligente, ma sempre e solo un animale. E’ questa irraggiungibile sfida con la natura (esterna e interna) che l’uomo può dirsi se non appagato quantomeno degnamente occupato nel suo scorrere del tempo esistenziale.

  4. ..ma dove arriverà quest’uomo che mercanteggia la sua vita?giò

  5. Primo:
    “Se fare fosse facile quanto sapere ciò che va fatto, le cappelle sarebbero chiese e le catapecchie dei poveri palazzi principeschi.”

    Secondo:
    “Ebbene per Giano bifronte la natura da che esiste ha formato dei curiosi esseri: alcuni che possono, guardando attraverso i loro occhi socchiusi, ridere sempre come i pappagalli alla vista di un suonatore di zampogna ed altri di così inacidito aspetto che non mostrerebbero i loro denti in sogghigno neppure se Nestore giurasse che la facezia era da ridere.”

    (Shakespeare, Il mercante di Venezia)

  6. l’uomo è al di là di ogni facile definizione… che per forza diventa “etichetta”, banalissima, contro cui ribellarsi. Io credo che l’uomo sia semplicemente Relazione. Tutto qua.

  7. W

    L’ ARTE!!!

    😀

  8. “fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza” (Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno canto XXVI, 116-120) …

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