Non è dolce l’Aurora del mattino

Non è dolce l’Aurora del mattino.
Tutti quei toni rosati e mischiati d’azzurro son solo suadenti schizzi che invitano alla Vita.Ma è quell’abbandono ,che temo ,
quel trascinante ritmo di finta dolcezza
… che evito.
Preferisco l’abbraccio notturno ,la sua pece
che immobilizzi ogni cosa.
Anche il dolore….

Garbo Fania

11 Risposte

  1. Assonanze che potrebbero trovare una risoluzione a qualcosa di “non-concepibile” :

    “Tutto ho perduto dell’infanzia
    E non potrò mai più
    Smemorarmi in un grido.

    L’infanzia ho sotterrato
    Nel fondo delle notti
    E ora, spada invisibile,
    Mi separa da tutto.

    Di me rammento che esultavo amandoti,
    Ed eccomi perduto
    In infinito delle notti.

    Disperazione che incessante aumenta
    La vita non mi è più,
    Arrestata in fondo alla gola,
    Che una roccia di gridi.”
    (G. Ungaretti)

    ——————————-

    Ma tutto sembrava “profilarsi” in un’aspettativa, un orizzonte diverso… :

    “Ho atteso che vi alzaste,
    Colori dell’amore,
    E ora svelate un’infanzia di cielo.
    Porge la rosa più bella sognata.”

    Giuseppe Ungaretti

  2. Come respirare
    a pieni polmoni
    l aria del mattino.

    Come descrive bene
    quella sensazione
    d’ alba che nasce nel profondo del cuore
    per poi innalzarsi fino a mezzogiorno:

    DOLCE L’AURORA DEL MATTINO.
    TUTTI QUEI TONI ROSATI E MISCHIATI D’AZZURRO SON SOLO SUADENTI SCHIZZI CHE INVITANO ALLA VITA

    Si lui qua nega, condanna ed evita questa dolcezza:

    NON È DOLCE L’AURORA

    Ma mentre la nega l’ immagina così:
    dolce e piena di vita,
    è lui che la descrive così,
    così se ne avvicina,
    ma subito se allontana.

  3. Petrarca

    Là ver’ l’aurora, che sí dolce l’aura
    al tempo novo suol movere i fiori,
    et li augelletti incominciar lor versi,
    sí dolcemente i pensier’ dentro a l’alma
    mover mi sento a chi li à tutti in forza,
    che ritornar convenmi a le mie note.

  4. …Sì, Mel: il poeta rinnega l’Immagine della vita, per allontanare da sé sensazioni piacevoli provocate anche soltanto da una promessa; quelle sensazioni provengono da qualcuno che non è lui e dal quale il poeta “dipende” ancora. Al quale è intimamente “connesso”.

  5. un saluto a tutti. secondo me qui il l autore usa la metefora del mattino per riferirsi a tutte le cose mielose e edulcorate che il sistema impone…. e preferisce la notte con l incanto del suo cielo stellato. ed èanche un modo per guardare dentro l inconscio. alla prossima professore e un abbraccio a tutti. g.luca

  6. Sì, gianluca: da bambina volevo anche io cambiare i connotati ai miei genitori e a tutto quanto intorno, compresa l’aurora che rispetto ai primi forse è una delle creature più libere che a Dio sia venuta meglio. Mi dicevano che al Polo, dove mi consigliavano di andare, lei ha altri colori…
    Come estremo atto di ribellione avrei voluto gridare anch’io “aiuto, aiuto è scappato il leone, per vedere di nascosto l’effetto che fa”. Ma poi mi hanno detto “no, tu no!”…

  7. grazie Valeria del tuo pensiero. ciao

  8. un grazie al professore e un grazie a melusina per questo dono. g.luca

  9. e un grazie grandissimo all indimenticabile e sempre presente Paolo Andreocci

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