Non so nulla con certezza… ma godiamoci questa notte

Non so nulla con certezza, ma la vista delle stelle mi fa sognare…
(Vincent Van Gogh)

16 Risposte

  1. Fa sognare anche me.
    Serena notte a tutti, Patrizia

  2. Cammina, perché sei nato per il Cammino.

    Possa la tua testa camminare insieme alla tua anima
    Possa il tuo corpo camminare insieme al tuo cuore
    Possa il tuo spirito camminare in armonia con la Fonte

    Hai scelto la gioia e la bellezza quando hai deciso di scegliere
    Hai scelto di essere felice, libero, consapevole
    Hai scelto il Cammino ed il Cammino ha scelto te

    Possa la strada distendersi senza confini davanti ai tuoi occhi
    Possa il sole illuminare il tuo viso e risvegliare i tuoi sentimenti
    Possa la luna accompagnare le tue notti di riflessione

    Camminando imparerai a conoscere te stesso e così capirai gli altri
    Camminando lascia andare il passato ma lancia solo uno sguardo al futuro
    Camminando goditi appieno il presente, perché solo il “Qui ed Ora” è il momento che stai vivendo

    Amati perché sei una creatura splendida
    Amati perché non importa da dove vieni ma sai dove vuoi andare
    Amati perché hai fatto una scelta e scegliere significa avere coraggio

    Cammina, cammina e non fermarti mai
    E se ci incontreremo sullo stesso sentiero
    possa l’Universo accompagnarci in cerca dell’Altrove.

    by Lorenzo Forti, pellegrino,scritta verso Santiago de Compostela

  3. Cammina, cammina e non fermarti mai

    E SE CI INCONTREREMO SULLO STESSO SENTIERO
    POSSA L’UNIVERSO ACCOMPAGNARCI IN CERCA DELL’ALTROVE.

  4. Buondì, mio caro Gabriele! Ti stringo forte,,, 🙂

  5. Stelle, sole e lune…sono meravigliosi sogni ad occhi aperti.

  6. Non voglio che ti allontani,
    dolore, ultima forma
    di amare. Io mi sento vivere
    quando tu mi fai male
    non in te, né qui, più oltre:
    sulla terra, nell’anno
    da dove vieni
    nell’amore con lei
    e tutto ciò che fu.
    In quella realtà
    sommersa che nega se stessa
    ed ostinatamente afferma
    di non essere esistita mai,
    d’essere stata nient’altro
    che un mio pretesto per vivere.
    Se tu non mi restassi,
    dolore, irrefutabile,
    io potrei anche crederlo;
    ma mi rimani tu.
    La tua verità mi assicura
    che niente fu menzogna.
    E fino a quando ti potrò sentire,
    sarai per me, dolore,
    la prova di un’altra vita
    in cui non mi dolevi.
    La grande prova, lontano,
    che è esistita, che esiste,
    che mi ha amato, sì,
    che la sto amando ancora.

    Pedro Salinas

  7. Non importa che non ti abbia,
    non importa che non ti veda.
    Prima ti abbracciavo,
    prima ti guardavo,
    ti cercavo tutta,
    ti desideravo intera.
    Oggi non chiedo più
    né alle mani, né agli occhi,
    le ultime prove.
    Di starmi accanto
    ti chiedevo prima,
    sì, vicino a me, sì,
    sì, però lì fuori.
    E mi accontentavo
    di sentire che le tue mani
    mi davano le tue mani,
    che ai miei occhi
    assicuravano presenza.
    Quello che ti chiedo adesso
    è di più, molto di più,
    che bacio o sguardo:
    è che tu stia più vicina
    a me, dentro.
    Come il vento è invisibile, pur dando
    la sua vita alla candela.
    Come la luce è
    quieta, fissa, immobile,
    fungendo da centro
    che non vacilla mai
    al tremulo corpo
    di fiamma che trema.
    Come è la stella,
    presente e sicura,
    senza voce e senza tatto,
    nel cuore aperto,
    sereno, del lago.
    Quello che ti chiedo
    è solo che tu sia
    anima della mia anima,
    sangue del mio sangue
    dentro le vene.
    Che tu stia in me
    come il cuore
    mio che mai
    vedrò, toccherò
    e i cui battiti
    non si stancano mai
    di darmi la mia vita
    fino a quando morirò.
    Come lo scheletro,
    il segreto profondo
    del mio essere, che solo
    mi vedrà la terra,
    però che in vita
    è quello che si incarica
    di sostenere il mio peso,
    di carne e di sogno,
    di gioia e di dolore
    misteriosamente
    senza che ci siano occhi
    che mai lo vedano.
    Quello che ti chiedo
    è che la corporea
    passeggera assenza,
    non sia per noi dimenticanza,
    né fuga, né mancanza:
    ma che sia per me
    possessione totale
    dell’anima lontana,
    eterna presenza.

    Pedro Salinas

  8. Serena e dolce giornata, carisssimo Gabriele.

  9. Ciao, Luigi. Ti abbraccio forte.

  10. Grazie, Beatrice. Baci baci.

  11. Sapere di non sapere è già un sapere, se poi si sa di sognare allora il sapere aumenta di molto.

  12. Sapere di non sapere è già sapere, se poi questo sapere riconosce il proprio sogno, è un sapere ancor più grande.

  13. Un Radioso Buon Giorno Carissimo Prof. Gabriele 😀

    nella mia grande inconsapevolezza ora sono consapevole di sapere che il mio immortale eterno cuore sa già tutto perchè è solo una questione di riesumare la memoria, anche se la mia mortale mente si rifiuta continuamente di accettare questa vera inngebile verità perchè così gli hanno fatto credere stupidamente e volutamente fin dalla tenera età.

  14. mooolto importante è sapere di sognare: quando si sogna.

    Il cielo notturno è meraviglioso la luce che vediamo noi delle stelle ci ha messo migliardi di anni x ragiungerci e farci sognare. Ha la sua importanza anche il lato scientifico altrimenti vooooooolo!

  15. caro vincen van vogh!

  16. Buona sera, caro Raffaele

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