Le quattro virtù cardinali

Onesti verso noi stessi e verso tutto quello che ci è amico; prodi contro i nemici; magnanimi verso i vinti e cortesi sempre: ecco le nostre quattro virtù cardinali.
(Friedrich Nietzsche)

9 Risposte

  1. -Dal minuto 07.00 al minuto 09.30
    -Dal minuto 10.50 al minuto 13.30

  2. La prima enunciazione DEL DIRITTO ALLA FELICITÀ in una carta costituzionale non la troviamo nella costituzione degli Stati Uniti d’America, ma in Corsica e Toscana.
    A metà del 1700 i rivoluzionari corsi, a quel tempo ancora indiscutibilmente appartenenti alla nazione italiana, e che sotto la guida di Pasquale Paoli lottavano per l’indipendenza dalla Repubblica di Genova, approvarono una carta costituzionale che per la prima volta nella storia enunciava l’obiettivo di assicurare

    “la felicità della Nazione”. “A tutti gli uomini è riconosciuto il diritto alla vita, alla libertà e al perseguimento della felicità”.

    “L’UOMO HA DIRITTO ALLA FELICITÀ”, fu questo principio coniato dal grande pensatore e filosofo napoletano del 700 Gaetano Filangeri a far inserire da Benjamin Franklin l’esplicito riferimento alla FELICITÀ COME DIRITTO INALIENABILE nel testo della Dichiarazione di Indipendenza americana del 4 luglio 1776.

    -La dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti d’America:

    Noi riteniamo che sono per se stesse evidenti queste verità: che tutti gli uomini sono creati eguali; che essi sono dal Creatore dotati di certi inalienabili diritti, che tra questi diritti sono la Vita, la Libertà, e la ricerca della FELICITÀ; che per garantire questi diritti sono istituiti tra gli uomini governi che derivano i loro giusti poteri dal consenso dei governati; che ogni qualvolta una qualsiasi forma di governo tende a negare questi fini, il popolo ha diritto di mutarla o abolirla e di istituire un nuovo governo fondato su tali principi e di organizzarne i poteri nella forma che sembri al popolo meglio atta a procurare la sua Sicurezza e la sua FELICITÀ.

    Pochi anni dopo, forse anche grazie al contributo ideale degli esuli corsi, nel 1778 il granduca di Toscana Pietro Leopoldo preparò un progetto costituzionale nel quale si affermava che

    “in una ben composta società tutti e qualunque membro componente della medesima hanno egual DIRITTO ALLA FELICITÀ”.

    Ancora oggi ritroviamo il diritto alla felicità solennemente citato nell’articolo 13 della Costituzione giapponese:

    “Tutte le persone che costituiscono il popolo saranno rispettate come individui. Il loro diritto alla vita, alla libertà ed al perseguimento della FELICITÀ, entro i limiti del benessere pubblico, costituiranno l’obiettivo supremo dei legislatori e degli altri organi responsabili del governo”.

  3. “Mi dispiace, ma io non voglio fare l’Imperatore: non è il mio mestiere;
    non voglio governare né conquistare nessuno.
    Vorrei aiutare tutti, se possibile: ebrei, ariani, uomini neri e bianchi.
    Tutti noi esseri umani dovremmo aiutarci sempre, dovremmo godere soltanto della felicità del prossimo,
    non odiarci e disprezzarci l’un l’altro. In questo mondo c’è posto per tutti.
    La natura è ricca, è sufficiente per tutti noi;
    la vita può essere felice e magnifica, ma noi lo abbiamo dimenticato.
    L’avidità ha avvelenato i nostri cuori, ha precipitato il mondo nell’odio,
    ci ha condotti a passo d’oca fra le cose più abbiette.
    Abbiamo i mezzi per spaziare, ma ci siamo chiusi in noi stessi.
    La macchina dell’abbondanza ci ha dato povertà;

    la scienza ci ha trasformato in cinici; l’avidità ci ha resi duri e cattivi;
    pensiamo troppo e sentiamo poco.
    Più che macchinari, ci serve umanità; più che abilità, ci serve bontà e gentilezza.
    Senza queste qualità la vita è violenza e tutto è perduto.
    L’aviazione e la radio hanno riavvicinato le genti; la natura stessa di queste invenzioni reclama la bontà nell’uomo, reclama la fratellanza universale, l’unione dell’umanità.
    Perfino ora la mia voce raggiunge milioni di persone nel mondo,
    milioni di uomini, donne e bambini disperati, vittime di un sistema che impone agli uomini di torturare e imprigionare gente innocente.
    A coloro che mi odono, io dico: non disperate!
    L’avidità che ci comanda è solamente un male passeggero,
    l’amarezza di uomini che temono le vie del progresso umano.
    L’odio degli uomini scompare insieme ai dittatori e il potere che hanno tolto al popolo ritornerà al popolo e, qualsiasi mezzo usino, la libertà non può essere soppressa.

    Soldati!

    Non cedete a dei bruti, uomini che vi disprezzano e vi sfruttano,
    che vi dicono come vivere, cosa fare, cosa dire, cosa pensare, che vi irreggimentano,
    vi condizionano, vi trattano come bestie.
    Non vi consegnate a questa gente senza un’anima, uomini macchina,
    con macchine al posto del cervello e del cuore.
    Voi non siete macchine, voi non siete bestie: siete uomini!

    Voi! Voi, il popolo, avete la forza di creare le macchine, la forza di creare la felicità.
    Voi, il popolo, avete la forza di fare che la vita sia bella e libera;
    di fare di questa vita una splendida avventura.
    Quindi, in nome della democrazia, usiamo questa forza.
    Uniamoci tutti! Combattiamo per un mondo nuovo che sia migliore!
    Che dia a tutti gli uomini lavoro; ai giovani un futuro; ai vecchi la sicurezza.
    Promettendovi queste cose dei bruti sono andati al potere, mentivano!
    Non hanno mantenuto quelle promesse, e mai lo faranno!
    I dittatori forse sono liberi perché rendono schiavi il popolo.
    Allora combattiamo per mantenere quelle promesse!
    Combattiamo per liberare il mondo, eliminando confini e barriere;
    eliminando l’avidità, l’odio e l’intolleranza. Combattiamo per un mondo ragionevole.
    Un mondo in cui la scienza e il progresso diano a tutti gli uomini il benessere.
    Soldati di tutto il mondo, nel nome della democrazia, siate tutti uniti!

    Uomo, puoi sentirmi? Dovunque tu sia, abbi fiducia.
    Guarda in alto, uomo!

    LE NUVOLE SI DIRADANO: COMINCIA A SPLENDERE IL SOLE.
    PRIMA O POI USCIREMO DALL’OSCURITÀ,
    VERSO LA LUCE E VIVREMO IN UN MONDO NUOVO.
    UN MONDO PIÙ BUONO IN CUI GLI UOMINI SI SOLLEVERANNO AL DI SOPRA DELLA LORO AVIDITÀ,
    DEL LORO ODIO, DELLA LORO BRUTALITÀ.
    GUARDA IN ALTO, UOMO! L’ANIMO UMANO TROVERÀ LE SUE ALI,
    E FINALMENTE COMINCERÀ A VOLARE, A VOLARE SULL’ARCOBALENO VERSO LA LUCE DELLA SPERANZA,
    VERSO IL FUTURO.
    IL GLORIOSO FUTURO CHE APPARTIENE A TE, A ME, A TUTTI NOI.
    GUARDA IN ALTO, UOMO, LASSÙ.”

    nel video sul discorso all umanità
    di prima è tagliato l ultimo secondo
    in cui si vede lei che sorride,
    qua,
    in questo video
    si vede:
    (tutto fino alla fine)

  4. film pensato nel 1938 e uscito nel 1940!

  5. uscito nei cinema nel 1940!

  6. Buongiorno, mio caro Gabriele! Un abbraccio grande come il Mondo… 😉

  7. Con tutto il rispetto, per Nietzsche, le sue ” quattro virtù cardinali “sono tre . La prima, sull’ onestà, come la propone, non è una virtù, ma una falsa virtù.

    Seneca : ” La filosofia non respinge né preferisce nessuno: splende a tutti .”
    Così…, la virtù deve splendere su tutti…. .

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