Il silenzio

Il silenzio, quando non è scelto, è pieno di echi sinistri, tracce di richiami falliti, di grida soffocate, di segnali di fumo che il vento ha disperso.

Dacia Maraini

2 Risposte

  1. l’esssere un poco consapevoli, consente di entrare nel silenzio interiore, magari di ricercarlo e forse di capire gli echi sinistri che talvolta ne emergono,
    ma…

  2. Per molti l’attesa è il silenzio assordante della valle, tra due montagne: sono limpide sequenze di un campo visivo tra un prima e un dopo, tra il perdersi e il ritrovarsi.

    Il mondo è nato nel silenzio, da una rondine con un’ala spezzata: tutto in lei parla di terre lontane, ma non è nata per volare con i suoi compagni, né potrà farlo da sola. Come il rumore della pace (sociale) che si sgretola, diranno che la rondine sbatte su quelle rocce per ribellarsi alla sua natura, nel silenzio degli eterni cantieri a cielo aperto dove nulla si finisce di costruire e la cialtroneria si nasconde e si confonde con quel sottosopra.
    A molti silenzi non c’è una risposta pronta e veloce; per esempio bisogna aspettare che il sole tramontato risorga, o che si schiuda il seme in primavera. Lo farà. In silenzio.
    E’ concesso a pochi di chiedersi: in che modo? Ai più che si affannano intorno al falò, nemmeno quello. Un battito d’ala è sufficiente a disperdere le tracce di sè in anelli di fumo. Basta aspettare. In silenzio.

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