Trionfo di Venere

(Angelo Bronzino, Allegoria del Trionfo di Venere, 1540)

33 Risposte

  1. Sante Giuste Immortali Parole del Grandioso Giordano… Assai bello e assai significativo è il video Carissimo Luiggggione del mio sarcino cuore 😀
    Grazie 😀

  2. La giustizia di Venere. Giusto trionfi, è talmente chiaro, mi pare abbia infatti la mela di Paride. Povero Paride. Che poteva fare? Cosa altro c’è da fare? Di fronte alla Bellezza? Né Athena né Giunone poterono né cervello né grandi case, castelli, poterono. Una spaziava di Testa l’altra di Prestigio ma Paride scelse Venere e quindi Elena sua rappresentazione e quindi fu guerra. E Venere al solito, come in un film con Marylin Monroe, al solito sembra dire : “Chi, io?” Facendo “schiattare” tutte, come diciamo a Napoli. Hanno fatto il “botto” Athena e Giunone. E Venere trionfa. Con buona pace dei miei studi su testi di Giulio Carlo Argan, Venturi, Panofsky, Gombrich. Che saluto e con cui mi scuso 😉 ma anche loro non so a chi avrebbero dato la mela. Ebbeh’.

  3. Di Gessner tradotta e interpretata da Foscolo

    Nel suo giardino Fillide
    Era a diporto, allor
    Che presso a siepe ombrifera
    Vide sbocciato un fior.

    Fra guancia e labbro un ilare
    Sorriso a lei spuntò,
    E a lui vicina, il latteo
    Viso su lui piegò.

    Mentr’ella odor soavissimo
    Suggea dal fiorellin;
    Egli lambiva il morbido
    Suo labbro corallin.

    Quanto diss’io t’invidio!
    E su le guance allor
    Mi corse fiamma vivida,
    Di non so quale ardor.

    Parti la Ninfa tenera,
    Corsi alla siepe, e là
    Stendea la man, che cupida
    Quel fior rapi a di già.

    E come no? l’ingenuo
    Fragrante fiorellin

    Toccato avea di Fillide
    Il labbro corallin.

    Ah! che il suo odor, io fervido
    Dicea, fia grato a me,
    Più che su l’alba l’umida
    Rugiada ai fior non è.

    Ma perché a lei quel lucido
    Fiore dovrò rapir?
    Ah! per lei resti e vivasi;
    Fra me ripresi a dir:

    Viva; del seno candido
    Egli l’onor sarà,
    Di lui il profumo al roseo
    Sembiante salirà.

    E salirà qual d’arabo
    Incenso nube appar
    Quando alla Dea più amabile
    Ardon i sacri altar.

  4. E come scrisse Ludovico Dolce del dipinto Venere e Adone di Tiziano, nel 1554
    “…Non si trova uomo tanto acuto di vista e di giudizio che, vedendola, non la creda viva: in uno così raffreddato dagli anni o sì duro di comprensione che non si senta riscaldare, intenerire e commuoversi nelle vene tutto il sangue”.

  5. Quelle maschere cadute… Efesto…: Venere nuova prima donna, che si emancipa dalla figura di Pandora: il processo psichico di individuazione avviene grazie all’arma … di Eros.
    Non abbiamo dovuto ammazzare nessuno!

    A commento:
    “Se mai volessimo la prova lampante dell’esistenza del daimon che chiama, basta che ci innamoriamo una volta […]. Là ci sei tutto intero, in nessun’altra occasione ti senti altrettanto sopraffatto dall’importanza del tuo essere e del tuo destino; in nessun’altra occasione ogni tuo gesto si rivela più chiaramente ispirato da un demonio.” (James Hillman)

  6. Possa la Luce guidare i tuoi passi, Gabriele caro. Mille baci… 🙂

  7. Cara Valeria, penso che, oltre le giuste considerazioni di James Hillman, nell’INNAMORAMENTO sia invece l’angelo della presenza (che agisce attraverso il cuore) ad avere il sopravvento sul daimon (che agisce attraverso la psiche)

  8. Un demonio…un angelo smarrito in cerca della sua dimensione e nella sua ricerca rende viva l’esistenza.

  9. Caro Rafeluzzzzzu, ho quasi finito di scriverti, un post, però, non l’ inviato , in quanto sono incontrasto, non con la tua amicizia, ma con il tuo ateo sentimento, ahahaha. SEI MAGICO, SENZA MAGIA.

    Posso, inviartelo ?

    Che fine ha fatto, il dominatore dei poteri ? E’ sparito ?

  10. Ti stai sbagliando, raffaele, chi hai visto non è… non è Francesca… Come quell’altra bacia Paolo, ma non è Francesca…

  11. Fai Pure Carissimo Luigggggione 😀

    La vera magia sta nel CUORE, ma bisogna risvegliarla 😀

  12. Ciao Cara Valeria 😀

    anche se l’amore non ha scelto noi, non ha nessuna importanza, quello che più conta è la propria TRACCIA CHE UN CUORE RIESCE A LASCIARE OVUNQUE PARLA O AGISCE

  13. Baci e abbraci, Luigi. Ciao!

  14. Caro raffaele, mi dispiace davvero che non vi abbia scelto, ma che abbiate scelto proprio lui per lasciare una vostra traccia.

  15. Il trionfo di Venere come indica quel colombotto in basso a sinistra …è qualcosa di goffo e farsesco

  16. Per tanti non vi è il desiderio di essere scelti dall’amore bensì di esserne catturati, tale è l’infelicità che attanaglia i loro cuori.

  17. Cara Valeria qul “lui” in effetti è Yeshua Ben Joseph

  18. Caro raffaele, “lui” non c’entra proprio niente con Yeshua Ben Joseph. C’entra con Hybris.

  19. Carissimo Rafeluzzzzzu, per me, il più grande inganno per l’ umanità è utilizzare la cultura per portare l’ uomo all’ ateismo.

    L’ antropologo prof. Alessandro De angelis, grande studioso dell’ antico testamentario, ha fatto una ricerca di circa 6000 anni fa, perbacco, per sapere che una volta, si adorava un Dio della montagna.

    L’ emerito studioso, come viene riportato, sul video, in 15 minuti, ha fatto crollare e ha condannato l’ esistenza del Dio dei cristiani. Non discuto le noiose ricerche dei ” testi sumeri “, non so che cosa siano e francamente non mi interessano.

    I suoi studi hanno partorito il seguente libro : ” La fine del cristianesimo, Gesù e gli apostoli non sono mai esistiti, le prove ! “.

    Se il Dio dei cristiani è un invenzione, il Dottore, mi deve spiegare se esiste, nel creato, un altro Dio.

    E’ come dire, uno scienziato che fa una vecchia ricerca di 6000 anni, alla fine, intuisce che il cibo è il male del mondo, avvisa gli uomini a non mangiarlo più, non ha fatto una ricerca completa, ma ha fatto una ricerca pericolosa, in quanto porterebbe l’ umanità, alla morte.

    SE E’ UN VERO SCIENZIATO E UN VERO STUDIOSO, MI DEVI DARE L’ ALTERNATIVA, AL CIBO.

    Come il corpo ha bisogno dell’ acqua, così l’ anima dell’ uomo ha bisogno di Dio.

    L’ ateo può rinnegare qualsiasi Principio Sacro, però non vuol dire che Dio, non esista.

    Il corpo umano e l’ uomo fisiologico non cercano il Divino, non ne hanno bisogno.

    E’ L’ ANIMA DELL’ UOMO CHE CERCA LA LUCE, PER SUPERARE LE PROPRIE MISERIE.

    ESSA INTUISCE LA VERITA’ DEL MONDO, MA E’ PRIGIONIERA…. , DA FORZE OCCULTE ALLA SUA LIBERTA’.

    NON NE PUO’ PIU’, DI TUTTO IL SISTEMA DEL VIVERE UMANO, IN QUANTO E’ AVVERSO AL PRINCIPIO SOLARE.

    Caro Amico Rafeluzzzzzzzzzzzu, che sei presente nel mio cuore, LA STORIA DEL LOGOS SI ESPRIME MEDIANTE L’ ANIMA e non attraverso le pesanti e avvilite ricerche, del Prof Alessandro De Angelis e di quel Prof, traditore e flaccido monaco che gli sta accanto.

    MOLTI SI APPOGGIANO A QUESTI ” PROFETI “, A QUESTI IDOLI, PER TROVARE LA VERITA’, MA GLI SARA’ SEMPRE NEGATA.

    IO NON CERCO GLI IDOLI, FRATELLO CARO, NON CERCO GLI ILLUMINATI, NON CERCO GLI STREGONI, I PRETI, I MITI, I VEGGENTI, NON CERCO IL PAPA, NON CERCO SUA SANTITA’, IL MONACO TIBETANO, NON CERCO DI SAPERE SE UN DIO ESISTA O NON ESISTA, ECC. ECC.

    IO CERCO DI EDUCARE IL PENSIERO, PER TROVARE UNA SCINTILLA DI VERITA’, CHE MI POSSA FAR CONOSCERE E INCONTRARE ME STESSO.

  20. Cara Valeria, correggimi o scusami se mi sbaglio, perché se il tuo giudizio ti porta ad identificarmi insieme a “Luiggggione” con “Hybris” ovvero tracotanza”, “eccesso”, “superbia”, “orgoglio” o “prevaricazione”, benissimo ti posso dire che queste cose sono assai lontane della mia intima innata libera sincera natura. Spesso si pecca di giudizio superficiale, non pensando e non immaginando minimamente, (nell’ignoranza dell’insipienza di certe realtà/verità che sono pervenute dall’essere alla sua esteriorità) che cosa si voglia veramente intendere o trasmettere con seppur semplicistiche parole. Comunque non ha nessuna importanza… sempre che tu lo voglia, continuiamo il nostro strano dialogo esteriore.

  21. Caro Luigggggione del mio saracino cuore 😀

    ti faccio notare che non sono ATEO come tu immagini e dici…. Come potrei esserlo dopo che ho ristabilito quel divino contatto, dopo che introspettivamente sono arrivato ai mie 14 anni che mi avevano proiettato nello spazio/tempo, dove ho visto, non solo quasi tutte le mie esistenze passata , ma anche tanti universi e gli infiniti mondi ed esseri che in esseri vivono di più radiosa divina intelligente consapevolezza…. Così come purtroppo ho visto anche nel futuro….. non solo il mio indefinibile dolore ma il dolore di tanti…. Ti ricordo che già dal 2008 avevo parlato in anticipo della futura “guerra dei poveri”

    Ti ho detto tantissime volte, che sebbene sono umano, in effetti non appartengo a questo solo mondo, sono solo un NAVIGATORE un ESPLORATORE con tutte le mie innumerevoli pecche e con tutte le mie poche, ma anche con poche necessarie virtù.

    Ti ho anche dato una piccola chiave perché come tu dici saggiamente che quella scintilla solo da dentro può essere accesa e non da nessun santo o diavolo come anche da nessuna parte…. Il Sacro Sanctum è proprio il cuore, e nel cuore che bisogna conciliare il Padre, il Figlio ed il Pleroma.

    Apposta ho messo quel video , ma solo per suscitare la tua curiosità e per farti capire che spesso certe verità vengono a galla con tutte le dovute distorsioni che si voglia. Come anche ti dico sinceramente, che se io non avessi avuto quei segni tangibili con il mio immenso amore, se io non avessi avuto quell’esperienza nel non tempo, se io non avessi risvegliato un po’ della mia memoria passata, di sicuro anch’io avrei affermato le stesse cose.

    In quanto al De Angelis, è un grande ricercatore, come è innegabile che in buona fede è un materialista.. ma è anche vero che le sue ricerche, la sua analisi comparata, rivedendo alla luce del giorno le tantissime ALTERAZIONI NEI VANGELI, lo hanno condotto a credere che il V.M.GESU’ ed i suoi discepoli non sono mai esistiti.. Ma io, se ben ricordi, malgrado tu non ci credi (perché la vera storia è anche impossibile da digerire, perché di sicuro fa e farà tantissimo male a questa specie di nostro apparente Cattolicesimo) ti ho anche accennato dei TRE GESU’ e della mia strana parte consapevole che mi ha fatto partecipe attore/spettatore in quel tempo della loro manifestazione. Se tu credi nella reincarnazione, perché ti ostini e ti sembrano assai strane queste mie parole? Nel mio sentire, aver rievocato dalla memoria queste cose, non sono un vanto o un modo per innalzarli sugli altri, anzi tutto al contrario, perché certe verità hanno UN GROSSISSIMO PESO, peso spesso non sopportabile, un peso che quasi vorresti dissolvere, ma dentro di te, sai CHE NIENTE AVVIENE PER CASO……

  22. Carissimo Luiggggione potrei dire mille cose, ma meglio lo posso ondensare in queste poche parole.

    A questo punto vediamo di affrontare anche il problema di una vera e propria MORTE DI DIO.

    Certamente, parlando della “morte di Dio”, ci si riferisce ad un Dio cosi come era stato presen­tato all’uomo, cioè paludato, lontano, tra incenso e can­dele, un Dio, cioè, che non è mai stato il vero Dio, an­che se l’umanità in buona fede gli ha creduto e, in un certo senso, lo ha anche amato a modo suo, con l’amore minimo o massimo che tutti sappiamo riconoscere come rispecchiamento dentro noi stessi.

    In ogni caso, la chiesa ha posto tra sé e questo Dio sbagliato un rapporto di formale consuetudine. Poiché oggi molti rifiutano, giustamente, tutto quanto di Dio appare materiale, improbabile: gli incensi, le luci, i rintocchi di campana, etc , è chiaro che, poiché di lui non abbiamo altro che questa immagine, per questa umanità Dio è morto.

    Egli è morto perché nessuno ha mai insegnato in passato che egli stava da un’altra parte, che egli era un’altra cosa. Il fatto fondamentale di cui nessuno ancora si è reso conto nell’ambito teologico, è che questa crisi è cominciata più o meno con la venuta di Cristo.

    Cioè l’errore è nato dall’equivoco della Trinità. quale fatto straordinario, mitico e magico che nel con­tempo, ha cercato di portare Dio sulla Terra, renden­dolo simile all’uomo, e questi inconsapevoli uomini, identificando Cristo con Dio, così come l’avevano identificato prima in ogni tempo ed in ogni luogo, gli hanno reso dei tributi umani: Dio dunque non è più veramente esistito da duemila anni a questa parte.

    Dio è morto nel momento in cui è venuto Cristo a prendere il suo posto.

    Posso ben dire, naturalmente, non per colpa del Grandioso Vero Cristo, ma degli uomini che hanno ca­pito male il suo messaggio, e soprattutto per colpa di Paolo di Tarso con le sue versioni “soggettive”, le sue “aggiunte” o con le sue “modifiche” come quella per es. di “grazia salvifica”. Grazie salvifica che con convenienza ha permesso la Chiesa a mantenere in piedi questa impalcatura della Trinità! Una impal­catura che le dava il potere temporale e la sottraeva ad un vago incerto alone di spiritualità, conferendole quasi “giuridicamente” come anche “moralmente” una legalità di rappresentanza di quel Dio che, essendo venuto in terra, e che poteva e magari doveva essere tangibilmente e in qualche modo fisicamente rappresentato.

    In altri termini, non potendosi spiegare il potere temporale con una discendenza da Dio, veniva posta la discendenza dal Cristo, che veniva identificato come Dio, basandosi poi sulla affermazione della creazione della Chiesa da parte dello stesso Cristo. E qui l’equi­voco si trasformava lentamente in bella e propria farsa: via via che la Chiesa stessa si scopriva come Chiesa esclusivamen­te «umana », Dio veniva posto sempre più lontano e nominato solo nelle preghiere.

    Ora è chiaro che questo Dio doveva necessaria­mente morire nel momento in cui l’umanità avrebbe assunto una presa di coscienza più autonoma, più realistica, più conforme al progresso ed all’evoluzione del­la mente e dello spirito stesso che è presente anche se in parte nell’uomo.

    È chiaro che quella idea di Dio, cosi lontana dalla verità, non poteva sopravvivere; e la crisi si è verifi­cata nel momento in cui, cadute le istituzioni/ tabù della Chiesa, Dio non si è più trovato, perché nella Chiesa non è praticamente mai esistito. Chiesa che, come po­tere umano, aveva più interesse a mantenere in piedi la figura di Cristo, facilmente identificabile dall’umani­tà ed alla quale si poteva più agevolmente fare ricorso, essendo egli stato in ogni caso un grandioso spirito venuto in terra a parlare agli uomini.

    Ciò è tanto umano che, quando ad un certo punto la figura stessa di Gesù è andata sbiadendosi, quando gli stessi studi della psicologia hanno messo in evidenza la tendenza umana al rapporto con la maternità, e il bisogno umano della madre, come natura, ecco che la Chiesa “inventa Ma­ria”, mettendola sullo stesso piedistallo del Cristo, in aggiunta al Cristo, in maniera da abbracciare una più vasto eco di consenso popolare. Così’ come ho anche sinceramente affermato che tutte le apparizioni Mariane in effetti non sono altro che una proiezione olografica, un tecnologia aliena parteggiata dalla chiesa già da tantissimo tempo… Io stesso ne ho avuto testimonianza, a Belpasso, sulla presunta apparizione della cosiddetta “Madonna dell Sciara” perché a 16 anni avevo visto lo stesso fenomeno, la stessa radianza generata da un enorme UFO ALIENO.

    Maria diventa così la figura preminente nell’ambi­to della Chiesa, perché con essa si soddisfano larghi strati dell’inconscio umano collettivo, la tendenza del­l’umano alla figura materna, la figura risanatrice di tutta la questione religiosa spirituale.

    Quale risultato poteva però dare tutto ciò, essen­do soltanto una finzione teologica non basata su alcun fatto razionale, ma trincerata soltanto dietro il dogma della fede? Doveva semplicemente avvenire quello che è stato. Cioè una profonda crisi che si è abbattuta sul­l’istituto religioso per cui Dio finisce con l’essere apparentemente irrecuperabile, disconosciuto, dimenticato.

    Che cosa c’è quindi da salvare, giunti all’estremo della crisi? Qui il discorso si fa difficile, perché, francamente, dalla congerie delle conoscenze attuali quali filosofia, teolo­gia, scienza, etc. non saprei trarre granché per poter riaccendere la mente dell’uomo, ma dovrei semplicemente ricominciare a parlare di Dio, così come tante volte mi sono già espresso. Ovvero qualcosa di veramente infinitamente indefinibile ed irraggiungibile da questa sola nostra percezione umana.

    Perché l’uomo d’oggi non vuole più ascoltare dogmi, non è più disposto a credere sulla parola, non è più dispo­sto a firmare un documento in bianco, ma vuole almeno qualche prova elementare che il discorso sia veramente poggiato sulla ragione e non su vaghe affermazioni che si nascondono dietro il mistero di un dogmatico rituale insegnamento che per certi aspetti ha prodotto più mali che bene.

    Attualmente la teologia non offre proprio nulla perché la base su cui si costruì la Scolastica premette una “Rivelazione” che è essa stessa un fatto irrazionale, non dimostrato. Cristo non ha dettato una filosofia, ha det­tato una santa forma di comportamento morale ed ha fatto delle affermazioni che erano da capire in questo nostro tempo. È stato dopo che si è cercato di costruire una filosofia sul Vangelo. Mancando dunque una premessa filosofica, si è partiti dal dato scontato della rivelazione di Cristo e, questo, razionalmente, non può essere accettato sul piano scientifico-filosofico.

    Ed allora, cosa vuol dire tutto ciò? Vuol forse dire fine del cattolicesimo? Purtroppo, SI, vuol dire anche fine del cristianesi­mo , a meno che esso, come misticismo iniziale, co­me fenomeno di «rivelazione », non venga inglobato in una dottrina filosofica contemporanea nella quale il di­scorso sia prevalentemente diverso e dove, naturalmen­te, l’idea di Dio venga ripresa dalle fondamenta, ristrut­turata cioè secondo una serie di successioni logiche. Al­trimenti, secondo me, non c’è più speranza.

    E non c’è speranza anche perché allo stato attua­le non vedo i Maestri capaci di fare un’ operazione del genere e, in secondo luogo, perché i Maestri che po­trebbero esservi nello stesso ambito cattolico, sarebb­ero gravemente sospetti, essendo oggi venuto meno il rapporto di fiducia tra uomo e Chiesa.

    Al di fuori della Chiesa indubbiamente il discorso può essere ripreso, però deve diventare anche un di­scorso sociale, sociologico, perché per parlarci fran­camente il cristianesimo è stato superato dalla Storia, cioè esso non può più avere una funzione in una società che è completamente diversa da quella dell’an­no zero.

    Questo non perché i Vangeli contengano alcu­ne cose che sappiamo con certezza che siano sbagliate, ma perché alcune delle cose che era­no vere al momento in cui furono dette, all’uomo di oggi non servono più, costruito come egli è secondo fi­nalità ed interessi fortemente sociali.

    Il tempo in cui Cristo diceva: Beati i poveri, per­ché vedranno il Regno di Dio, non è quello di oggi: sono discorsi che non possiamo più ascoltare. Oggi il po­vero non vuole più esserlo, perché ha aperto gli occhi e non trova giusto, nemmeno in vista del futuro predetto Regno dei Cie­li, non vuole più che egli rimanga povero, mentre gli altri non lo sono.

    Il Cristo queste cose le sapeva, ma non scelse la via della sommossa per le ragioni che la sua missione era prettamente spirituale, anche perché la questione politica. Del messia davidico atteso dal popolo spettava alla sua controparte incarnata, ovvero a Giovanni il Galileo. La sua natura rifuggiva dalla violenza, ma egli sape­va anche che i tempi non erano storicamente maturi per una eventuale rivoluzione in Palestina, una rivolu­zione che non avrebbe fatto altro data l’evoluzione media mentale e spirituale dell’epoca che arricchire i poveri ed impoverire i ricchi: cioè si sarebbe capo­volta la situazione, rimanendo però sostanzialmente il tutto tale e quale, non esistendo allora ancora una coscienza collettiva, come si sta invece lentamente formando da noi ora.

    Oggi da noi esiste cioè una coscienza ed anche una maturità di tipo civile che allora non esistevano. Dunque, questo discorso del Cristo che la Chiesa ha sempre portato avanti, non può più avere una sua funzione reale, neanche quella di mantenere sia uno status politico come anche economico nel senso di ritorno economico.
    Tutto ciò deriva poi anche da una cattiva inter­pretazione delle parole di Gesù, che non intendeva af­fatto far rimanere i poveri nella loro condizione di mor­ti di fame. Egli aveva parlato in quel modo perché l’unico conforto per essi, in un momento storico che non poteva essere cambiato, era almeno di sentirsi dire da una grande anima che Dio li avrebbe compen­sati “dopo”.

    E’ con questo “conforto”» che la gente è morta in buo­na fede per duemila anni. Ma nonostante il pessimismo del tempo attuale, l’uomo ritro­verà Dio alla fine della crisi morale, ma solo quando tutte le vecchie istituzioni saranno muta­te dalla inesorabilità della evoluzione storica, gli uo­mini più sensibili cominceranno a chiedersi che cosa accada veramente dopo la morte, perché essa è in ag­guato per tutti, ed è l’unico punto certo che l’uomo non potrà mai eliminare.

    Diciamo che La morte è un po’ il segnale di Dio, un necessario preludio per comprendere un po’ di più Dio.

    L’uomo sarà sempre costretto davanti alla morte, propria o degli altri, a chiedersi che cosa accade dopo. Questa domanda sarà perennemente aperta davanti al cielo. E l’uomo, inevitabilmente, cercherà di capire. Questa ricerca dunque non può finire, nonostante le epoche di materialismo, nonostante le crisi spiritua­li dell’umanità. E quando tutte le sovrastrutture saran­no morte, è probabile che l’uomo ritrovi alcuni filoni originali e l’idea di Dio riprenderà il sopravvento attraverso le nuove generazioni.

    Egli dovrebbe già avere capito che Dio non si in­teressa dell’uomo, ma questi si è sempre illuso del con­trario. E dovrebbe avere anche capito che se invoca ma non ottiene nulla: la gente muore lo stesso, i guai ac­cadono ugualmente.

    Accadono sulla Terra fatti davvero strani ed inspie­gabili e do ragione a coloro che essendo cattolici, ca­dono in crisi e dicono: come è possibile che Dio abbia permesso l’eccidio di sei milioni di ebrei?” Come ha potuto consentire che i bambini venissero· maciulla­ti durante le guerre? Come ha potuto non intervenire? Lui che può tutto? Ma egli allora può o non può? E a questo punto sorge facilmente il dubbio se è o non è Dio! o in effetti non il DIO che ci hanno propinato per tanti secoli.
    La Terra è seminata di morti, la storia è seminata di guerre, eppure Dio non fa niente! Questa è la più chiara dimostrazione che Dio non si interessa dei fatti umani. Ma se questo provoca la crisi in coloro che hanno creduto nel Dio formale, an­tropomorfico, adorno di ceri, di luci, di quadri, di statue e di santi d’altra parte si­gnifica che egli non interviene perché il corpo non con­ta, perché lo spirito non soffre affatto, perché noi sia­mo figli di Dio come spiriti e non come uomini; come uomini siamo soltanto una materia che si trasforma. Il nostro rapporto con Dio può essere solo spirituale, al di fuori di questo rapporto non ne esistono altri. E Dio non interviene minimamente sulla Terra. Certo che una tale affermazione è difficile da mandare giù, da digerire, ma oserei anche dire perfettamente in linea con quella logica speculativa anche dal se il nostro punto di vista è assai limitato.

    Io ho pregato, voi pregate ma non otterrete mai nulla. Ottenete qualcosa solo quando ponete un rapporto di autentica fede, allora sembra che abbiate un aiuto e <b<non ci ac­corgiamo che siamo noi stessi che avete il potere di tra­sformare le cose, quando cioè siete capaci di chiamare in soccorso un Dio che è “lontano”, mobilitando/attivando così le nostre innate celate sopite qualità spirituali. E ciò avviene quando a chie­dere non è il corpo, ma la parte essenziale di noi ovvero lo spirito immortale! Questo è il vero motivo delle guarigioni cosiddette “miracolose”, così come anche Gesù disse a quella donna…. vai e non peccare mai più, perché non io, non il padre mio, ma è stata la tua fede che ti ha salvata, io sono stato solo il tramite, il catalizzatore della tua memoria, per risvegliare le forze latenti del tuo spirito immortale, affinché la mia e la tua via potessero nel tempo recare testimonianza.

    Ed ecco che allora Dio diventa qualcosa di ben più grande; di più lontano, SI, ma più grande, ed è com­prendendo questa infinita grandezza che possiamo veramente amarlo.

    Non dovrebbe amare il Dio che appare attraverso i lumini e le statue, si dovrebbe amare quel Dio che sta veramente oltre le cose umane, quel Dio che poi ci in­teresserà quando saremo morti.

    Perché quando saremo morti, i lumini e le candele e le giaculatorie non ci saranno: saremo, soli con la vostra anima, in un rapporto personale e solitario, e solo allora saremo nella legge autentica di Dio, non in quella cui abbiamo creduto in terra, attraverso le istituzioni e i riti pagani, ma in quella vera del vostro spirito che in parte si rivela, perché ormai questi vecchi concetti sono superati dalla maggior parte delle persone più evolute anche se spesso permane una certa inerzia/pigrizia mentale dovuta ai condizionamenti.
    Credo che un uomo debba e possa trovare Dio restando nella sua condizione e in tale condizione ope­rare in modo da avvertire anche il valore della vita.

    lo non credo all’uomo che trova Dio attraverso le esaltazioni delle virtù, perché Dio non è soltanto li, perché così come mi è stato rivelato,spesso ho detto che lo spirito viene sulla Terra per conoscere, per vivere, per fare l’esperienza della materialità e non viene sulla terra per prendere un cor­po e poi mentalmente spogliarsene per vivere anzi tempo da spirito.

    lo trovo che questa sia stata una premessa assur­da a tutto un antico discorso spirituale, cioè che lo spirito venga sulla Terra, prenda un corpo e che poi, giunto all’età della ragione, rifiuti quel corpo per vive­re da spirito. Che senso ha tutto questo? Se avesse voluto questo, non sarebbe semplicemen­te venuto sulla terra. Questa esaltazione della virtù è un’affermazione puramente di retorica paradossale perché si riferisce come fine a se stessa e non come “equilibrio universale raggiunto e posseduto per mezzo della via pratica”

    Lo spirito può ugualmente svolgere la propria evo­luzione e l’uomo trovare Dio attraverso l’uso della ma­teria. perché Dio è sempre qualcosa di diverso. È que­sto un rapporto che l’uomo crea tra il suo io profondo e Dio stesso. Rifiutare la materia significa anzitutto rifiutare l’esperienza. Naturalmente, usare la materia non signifi­ca usarla a fini non morali, cioè provocando danni al prossimo. perché l’unica regola giusta per la terra è quella di non interferire con la libertà di esperienza del prossimo… Cosa che non è stata mai applicata in tutta la nostra storia.

    Solo quando non si producete danni al prossimo, quando non si ostacola la libertà del prossimo, si ha il diritto di usare la materia come si vuol credete, perché siamo venuti, ridiscesi in questa terra per vivere in un corpo e per vivere nella materia. Altrimenti non ci saremmo venuti, e saremmo rimasti da spiriti a fare altre esperienze. In Terra non si viene a fare gli asceti, ma si viene a “verificare la vita”, si viene a fare l’esperienza della vita, come aspetto conoscitivo, evolutivo assai necessario.

  23. Caro raffaele, non è da Hybris “la tracotanza”, “l’eccesso”, “la superbia”, “l’orgoglio” o “la prevaricazione”.
    E’ da Hibris spacciarsi per liberi e sinceri, ma “toccare abissi a dismisura per sentirsi umani” senza chiedere il permesso ed in fine dire che quell’esperienza non ha avuto nessuna importanza. Per questo motivo riserbo a me stessa l’gnoranza, come un diritto inalienabile, a non voler sapere quale sia la tua vera natura, fino a quando tu non rispetterai la mia. La gratuità dell’ascolto ha un suo valore e non penso che possa essere confusa con il consenso, con l’appoggio incondizionato, o con lo sdoganamento in questo posto, che condividiamo, di certe fesserie. Ti auguro una serena permanenza. Salutami a Luigi.

  24. Cara Valeria quella esperienza ha cambiato tutta la mia vita 😀
    come già ho espresso è un ENORME PESO….. e’ per questo che dico tante strane cose, perchè in quell’incero futuro non ci sono solo io….

  25. Caro Raffaele, forse sei il più colto del blog, dopo il Prof La Porta.

    Ma a differenza degli altri , sei il più VULNERABILE E IL PIU’ ATEO, in assoluto.

    Tu, con le PAROLE e il materialismo, vuoi arrivare a spiegare, a tutti i costi, Dio, invece sei completamente fuori d’ una dimensione, solare, vera e sana.

    Domani, con due parole, spiegherò, con ” documenti ” alla mano le tue ” minchiate “, come sempre scrivi e dicii, per i preti e per quelli che amano la grotta, il legno, la morte e la resurrezione.

    TU SEI TANTO PEGGIO DELI ATEI, MA TANTO, PERCHE’ PER FORZA VUOI CELEBRARE AL POSTO DELLLA VERITA’, LA FANTASCIENZA, LA MENZOGNA, PER VENDICARTI DI QUESTO DIO CHE TU ODII.

    Gli atei celebrano la vita senza Dio. Non sono d’ accordo, ma li rispetto.

    Tu invece mi vuoi parlare di un Dio, che non ho mai capito…

    LE TUE PAROLE SONO PIENE DI RANCORE, SOLO PER IL CRISTO… . ACCETTI, TUTTE LE RELIGIONI DEL MONDO, SOPRATTUTTO LA MAGIA NERA DI DON JUAN E DI CASTANEDA, tranne il perdono, l’ amore e la vittoria di Cristo.

    Adesso sono in Emilia Romagna, nella Biblioteca di Porretta Terme, non per studiare… , tanto, ciò che è scritto sui libri lo conosco, ahahahahaah, ma per leggerti… però, non posso trattenermi molto… .

    Domani sarò a casa… ..

    Ti faccio una domanda la più semplice, ma la più difficile.. , mi potresti dire, in poche parole, che cosa è L’ ANIMA ?

    Se mi dici che è Dio, ti boccio… . Questo lo sanno, anche le pietre.

    Non devi servirti del vocabolario… , Attenzione !

    MI DEVI DIRE COME SI MANIFESTA e COME SI ESPRIME, nel tuo pensiero.

    Rafeluzzzzzu, mio…, non giocare con tuo fratello…. .

    Cristo ha detto, amatevi gli uni con gli altri, come io ho amato voi.

    MA TU NON CAPISCI CHE PER AMARE, PERDONARE, ESSERE GENEROSI, ECC. ECC. BISOGNA AVERE MAGIA E FORZA, ALTRIMENTI, SI TRADUCE IN MENZOGNA.

    PER FORZA INTENDO, IL SUPERAMENTO DELL’ UMANO, DOMINATO DAL CAOS, DOMINATO DAL DOLORE, ecc. ecc.

    Se uno ha dolore, come fa a perdonare ? E’ impossibile.. .

    Raffaele, ricordati che ti stimo e ti voglio veramente bene, però non sono d’ accordo con la tua missione, che stai portando avanti su questa meravigliosa casa-blog..

    IL TUO COMPITO E’ TURBARE LA SERENITA’, DI MOLTE ANIME CHE CREDONO, IN CRISTO.

    Ricambio i saluti a mia figlia

    .

  26. Minchia, ma quante volte ti ho già detto che cosa è veramente l’ANIMA, OVVERO IL CORPO EMOZIONALE/MENTALE, CHE INSIEME AL CORPO ASTRALE ed altri corpi, SONO SOLO DEI NECESSARI GUSCI/SCUDI, L’ANIMA NELL’SSENZA E’ IL DIVINO IL REGISTRATORE COSMICO DOVE VENGONO PROGRAMMATE/VISSUTE E RISCRITTE (PER ESSERE COMPARATE/CONFRONTATE) TUTTE LE PROPRIE ESPERIENZE EMOZIONI/SENSAZIONI/APPRENDIMENTI/ERRORI ECC..
    BEL ALTRA COSA E’ LO SPIRITO IMMORTALE (IL VERO PADRE, IL GIUDICE IMPARZIALE, LA MONADE, LA DIVINA INTELLIGENZA , LA COSCIENZA COSMICA ECC. COSI COME DICEVA IL GRANDIOSO MAESTRO THOTH/GESU’ IO E IL PADREMIO SIAMO UNA COSA SOLA COME ANCHE VOI LO SIETE anche se non lo sapete perché nessuno ve lo aveva spiegato prima ) ECCO PERCHE’ ANCHE L’ANIMA DOPO LA MORTE VIENE ABBANDONATA DEFINITAMENTE O MENO (LA SECONDA MORTE) ED EVENTUALMENTE RIPRESA SE NECESSARIO IN UNA VITA SUCCESSIVA, (MAGARI CON LO STESSO IMPRINTING, PER RIASSUMERE LE STESSE SEMBIANZE ESTERIORI, COME AUTORICONOSCIEMENTO PER NOI STESSI E PER GLI ALTRI CHE RITORNONO IN QUESTO STESSO MONDO U SU ALTRI MONDI/REAMI PIU’ O MENO EVOLUTI)
    MA IN ASSOLUTO NESSUNA COSA VIENE SPREGATA, PERCHE’ VIGE LA LEGGE DELL’ECONOMIA, DELL’EQUILIBRIO DOVE TUTTO VIENE VERSATO NEL SACRO CALICE DEL LIBRO D’ORO DELLA VITA…… IL DIO CHE ABBIAMO DIMENTICATO, CHE SPESSO PRONUNCIAMO IN EFFETTI NON CONOSCIAMO MINIMAMENTE COME UMANI PERCHE’
    E’ ASSAI MA ASSAI IMMENSO, INDEFINIBILE INFINITO, e dimmi tu, COME POSSIAMO MAI ABRACCIARE DAL FINITO L’INFINITO? E’ come dire che noi, come umani, nel raffronto (massimizzato quasi all’infinito) in effetti nel confronto siamo solo un piccolissimo granello di sabbia che pretende di possedere tutta la consapevolezza non solo del nostro stesso mare per non parlare del mare cosmico…. La stessa sensazione che puoi constatare quando sei su un aereo ed osservi dall’alto, sapendo che in quella più grande visione, si mostra anche la piccolezza di un paesaggio, di una citta, e degli esseri che in essi vi dimorano… QUELLA MAGGIORE VISIONE DEL TUTTO SI COMINCIA AD APPREZZARE SOLO QUANTO SI E’ DALL’ALTRA PARTE DEL VELO..

    Vedi che Don Juan Matus e Castaneda ed i sui compagni di viaggio, in effetti non erano di questo mondo…. Ma esseri interstellari, di un altro piano di coscienza, che hanno lasciato UNA TRACCIA, dei grandi insegnamenti a TUTTI compresi i non conoscitori. (ti ricordo che un giorno avevo promesso al nostra Carissimo Prof. Gabriele che avrei pubblicato qualcosa sul vero sciamanesimo , sui TOLTECHI/LEMURIANI, ma debbo prima ridurlo/condensarlo perché e assai lungo come pensiero logico/intuitivo)
    Io non ho mai affermato che DIO non esiste, ho solo detto che il grande fratello superiore/maggiore Gesù, il Cristo, il Logos, è parte anche lui di qualcosa di più grande, delle GERARCHIE SPIRITULI che in cerchi concentrici sempre più grandi governano nel CORPO DI DIO… in un insieme di un insieme sempre più grande che si estende/proietta/espande all’INFINITO….
    GUARDA IL CIELO , LE STELLE L’UNIVERSO, LE GALASSIE LE NEBULOSE, FINO A DOVE ARRIVA LA TUA PERCEZIONE /IMMAGINAZIONE i(magari aiutandoti attraverso delle immagini che la nuova astrofisica ci ha permesso di contemplare, la stessa osservazione che può essere fatta anche per analogia nel micro cosmo) ….. CAPISCI CHE E’ COS I’ IMMENSO, INFINITO CHE NON PUO’ ESSERE CONTEMPLATO CON LA SOLA MENTE RAZIONALE, PENSA SOLO CHE ANCHE DALL’ALTRA PARTE DEL VELO ANCORA NON SONO ARRIVATI A CONTEMPLARLO TOTALMENTE, MA SOLO CON IL DIVINO INTUITIVO INTELLETTO ?
    Allora veramente dobbiamo capire di che cosa parliamo quando pronunciamo la parola DIO.
    Perché in ogni tempo ed in ogni luogo abbiamo chiamato DEI/DIO esseri assai superiori alla nostra comune consapevolezza/coscienza/intelligenza….. Di sicuro fra questo il più grande è Gesù, ma non è Dio. SEMMAI E’ DIO PER QUESTO SOLO NOSTRO SISTEMA SOLARE…..

    CHE IO POSSA ESSERE UNA AGITATORE NON LO ESCLUDO PERCHE’ E NEL MIO DESTINO…. (che ci posso fare se appartengo al più stupido degli immortali guerrieri dell’ordine del SACRO ARCO)

  27. Papà, tu sei la prova/comprovata che gli esperimenti scientifici sui topi di biblioteca fanno male all’orgoglio e alla colite, oltre a produrre effetti collaterali incalcolabili a carico dell’intero sistema limbico che perciò pende tutto su quello vegetativo: C’è pericolo che frani.
    Se raffaele venisse qui e mi chiedesse come faccio a credere ad un topo da biblioteca che prima era un topo d’appartamento, io gli risponderei fiera che più importante è l’esperienza personale, diretta, di averti avuto come padre, rispetto a quella di non averti avuto affatto o soltanto per sentito dire; che è meglio un topo da biblioteca oggi, che un topo d’appartamento ieri… E poi, se lui crede in te perchè vede soltanto quello che non c’è, o non è stato ancora dipinto, o è fuori dal quadro, per la proprietà riflessiva/introiettiva/propulsiva non vedo perchè proprio io non debba crederti e proprio “tuo fratello” mi debba mettere alla prova sulla fiducia e sulla parola… Non so se mi sono spiegata.
    Papà, sei il mio eroe: hai elevato il quoziente di gradimento dell’intera specie ed intanto io sono egualmente tua figlia. Non è cambiato proprio niente dentro, ma sono un’altra fuori! Sperando di essermi spiegata, ti saluto.

  28. Rafeluzzzzzzu, stai calmo…, sono rientrato adesso e sono stanco.

    Appena posso, ti scriverò in quanto sei un traditore di anima, ahahaha.

    LA TRADISCI CON LE PAROLE, INVECE LA SUA DIGNITA’ IL SUO ROMANTISMO E’ L’ AMORE.

    ESSA E’ IL REGNO DELLA VITTORIA UMANA.

    Sei un grande, un grande, un grande, ma posseduto dalla materia, che ti spinge, con la sua impotenza, a dominare il Cielo e l’ Eterno.

    A più tardi, buonanotte.

  29. Caro Luiggggione, se io fossi dominato dalla materia, come tu dici non direi certe cose. Nel mio capire e nel mio sentire anche se assai necessaria per l’evoluzione del pleroma, è assai EFFIMERA nel vero senso della parola… In quanto al Romanticismo, ai sentimenti, all’amore terreno (che è assai diverso dell’amore ULTRATERRENO) HO GIA’ DETTO CHE L’ANIMA E’ ANCHE IL CORPO EMOZIONALE
    Solo quando l’essere si eleverà oltre le propri terrene emozioni non avrà bisogno più di ritornare in questo mondo.

  30. Carissimo Luigggione, vedi l’amore e la bellezza che tu e tanti intendete, si esprime anche attraverso questa bella immagine del trionfo di venere, che per quanto bella come espressione di quell’antica dimenticata maestra arte pittorica, per quanto sia apprezzabile da tutti i punti di vista dell’umano sentire e dell’umano capire, all’anima mia, (e non solo alla mia) al mio inconscio, al mio piccolo “io” già mi si mostra non la venere, ma la piccola sofia, la sofia che decadendo nella materia ha scordato la sue vere origini. In una materia dove l’oblio dell’essere ha generato tantissima l’ignoranza, angoscia, lussuria, paure ed errori di tutte le specie che danno origine al mondo della CALIGINE o mondo INFERIORE, il mondo della grande ILLUSIONE, un mondo dove le forze Arimaniche e le forze Lucifere del MONDO DI MEZZO, dei piani astrali più bassi, governano questo mondo attraverso queste ASSAI nefaste celate induttive ATTRATTIVE APPARENTI BELLE FORZE. Un mondo dove si industriano tutte le cose per formare una creatura bella e perfetta per gli aspetti esteriori, ma che in effetti permutano/oscurano/celano la VERITA’ CON LA BELLEZZA FISICA. Una vera e propria SEPARAZIONE dall’incommensurabile/indefinibile Padre/Madre Celeste (o come lo si vuol intendere) che divenendo dimentico delle sua vere origine, diventando soggetto al controllo di potenze cattive e schiavo dell’orrore, in questo stato assai penoso, il Pleura,la divina Sofia manda ai propri figli, le RIVELAZIONI, le VERITA’ nascoste e mai nascoste affinché l’essere possa destarsi dal suo indotto oblio profondo.

    Affinché l’essere possa uscire dal suo stesso proiettato affumicato specchio prodotto dalla mente.

    La venere in effetti è l’aspetto che identifica non l’esaltazione della bellezza, ma la lussuria in particolar modo, vera caduta, tanto è visibile anche da tutto ciò che la circonda, tanto da emergere come connubbio amoroso fra eros e psiche. Ecco perché l’altra VENERE, l’altra VERA SOFIA in qualche modo ci ha trasmesso anche la PISTIS SOFIA, LA VERA STRADA (gnostica/conoscitiva, via che spesso niente ha a che vedere con l’aspetto intellettuale, perché si basa soprattutto sulle intuizioni ), LA VIA CHE PREDICAVA GESU’ AI SUI DISCEPOLI, LA VIA CONOSCITIVA PER L’ASCENSIONE, E LA RESUREZIONE DELL’ESSERE IO SONO

    Questa mia critica alla venere, in effetti si basa anche sulle vere provanti origini della venere/madre, che niente hanno a che fare con la bellezza, ma solo con la creazione, con la manipolazione genetica in laboratorio di quell’antica razza di umani, che dal seme dei primati LULU condussero a quella schiava razza Adama…. Altro che paradiso, l’eden era un vero e proprio laboratorio genetico dove venivano trattati esseri assai inconsapevoli. Ma grazie all’intervento del grandioso THOTH fu possibile rimediare in parte al male prodotto dagli dei, perché di nascosto fu alterato il genoma con il suo stesso ALITO, con il suo DNA che permise di trasmettere alcuni GENI STELLARI…

    Caro Luigggione, capisco che tu non credi che la vita ci sia anche e soprattutto oltre questa nostra sfera, ma sappi che anche tu hai quella provenienza che dai primi schiavi primati, nel tempo, dopo innumerevoli incarnazioni ti hanno condotto ad essere quello che sei ora. Così come lo è consapevolmente per me, non pensare minimamente di essere arrivato ad abbracciare tutta la comprensione, perché la strada da percorrere su questo e su altri più evoluti mondi E’ ANCORA INFINITA….

  31. Carissima Valeria, grazie per le belle parole…, e sono orgoglioso di avere una figlia come te, ahahahaha.

    Sei dottissima e sei bravissima a scrivere, ma spesso, i tuoi pensieri seguono la scuola dell’ ermetismo : linguaggio difficile e non facile da capire.

    Nei tuoi post, spesso e volenteri, la verità, la deve trovare il lettore, non la offri su un piatto d’ argento, ma porti a chi ti legge, di sforzarsi, per squarciare il significato che si cela dietro le tue erudite parole.

    Valeriona, ti mando una preghiera, inedita, in quanto, per una volta, la Scienza brinda col calice rivolto all’ Eterno.

    Una preghiera sotto le stelle – Johammes Keplero

    Grande è il nostro Dio e grande è la sua potenza
    e la sua sapienza infinita Lodatelo cieli, sole, luna e pianeti,
    con la lingua che vi è data per lodare il vostro creatore,

    È anche tu, anima mia, canta l’onore del Signore !
    Da lui, in lui e per lui sono tutte le cose:
    A lui lode, onore e gloria di eternità in eternità !

    Ti rendo grazie, Creatore e signore,
    di avermi dato la gioia di contemplare la tua creazione,
    di ammirare l’opera delle tue mani.

    Cercherò di annunziare agli uomini
    lo splendore delle tue opere
    nella misura in cui il mio spirito finito
    può cogliere l’infinito.

    Johammes Keplero

    Grazie ! A presto.

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