I colori dell’autunno

Autunno, Thomas Moran (1837-1926)

7 Risposte

  1. Rinascita…: verso il Sè!

    Chiare, fresche e dolci acque,
    ove le belle membra
    pose colei che sola a me par donna;
    gentil ramo ove piacque
    (con sospir’ mi rimembra)
    a lei di fare al bel fianco colonna;
    erba e fior’ che la gonna
    leggiadra ricoverse
    co l’angelico seno;
    aere sacro, sereno,
    ove Amor co’ begli occhi il cor m’aperse:
    date udïenza insieme
    a le dolenti mie parole estreme.

    S’egli è pur mio destino
    e ‘l cielo in ciò s’adopra,
    ch’Amor quest’occhi lagrimando chiuda,
    qualche gratia il meschino
    corpo fra voi ricopra,
    e torni l’alma al proprio albergo ignuda.
    La morte fia men cruda
    se questa spene porto
    a quel dubbioso passo:
    ché lo spirito lasso
    non poria mai in piú riposato porto
    né in piú tranquilla fossa
    fuggir la carne travagliata e l’ossa.

    Tempo verrà ancor forse
    ch’a l’usato soggiorno
    torni la fera bella e mansüeta,
    e là ‘v’ella mi scorse
    nel benedetto giorno,
    volga la vista disïosa e lieta,
    cercandomi; e, o pietà!,
    già terra in fra le pietre
    vedendo, Amor l’inspiri
    in guisa che sospiri
    sí dolcemente che mercé m’impetre,
    e faccia forza al cielo,
    asciugandosi gli occhi col bel velo.

    Da’ be’ rami scendea
    (dolce ne la memoria)
    una pioggia di fior’ sovra ‘l suo grembo;
    ed ella si sedea
    umile in tanta gloria,
    coverta già de l’amoroso nembo.
    Qual fior cadea sul lembo,
    qual su le treccie bionde,
    ch’oro forbito e perle
    eran quel dí a vederle;
    qual si posava in terra, e qual su l’onde;
    qual con un vago errore
    girando parea dir: – Qui regna Amore. –

    Quante volte diss’io
    allor pien di spavento:
    Costei per fermo nacque in paradiso.
    Cosí carco d’oblio
    il divin portamento
    e ‘l volto e le parole e ‘l dolce riso
    m’aveano, e sí diviso
    da l’imagine vera,
    ch’i’ dicea sospirando:
    Qui come venn’io, o quando?;
    credendo d’esser in ciel, non là dov’era.
    Da indi in qua mi piace
    quest’erba sí, ch’altrove non ò pace.

    Se tu avessi ornamenti quant’ài voglia,
    poresti arditamente
    uscir del bosco, et gir in fra la gente.

    Francesco Petrarca

  2. Bellissimo quadro che rimanda ad intense emozioni…

  3. oh! …… ..una bellezza ..una bellezza tale da far male … ti toglie il fiato…ti fa sentire piccola piccola e limitata..e poi . quella luce a forma di cuore che ti mette le ali e ti trasporta …
    L’autunno è una stagione piena di colori.
    un grazie immenso a Gabriele.

  4. Cara Nonna ti scrivo un SMS per dirti che sto arrivando. Sai, avevo sentito male: “Il cammino in mezzo alla foresta NON è lungo se si ama la persona che si va a trovare.” E’ che io scelgo sempre le strade più lunghe. Non le sbaglio mai… Ho incontrato un lupo. Simpatico! Poi ti racconto. Intanto fai una telefonata alla forestale… Non si sa mai come va a finire. Baci (W il tram!)
    Cappuccetto Rosso

  5. Amore è irrinunciabile! Che crediate o non crediate nella rinascita, avrete comunque bisogno dell’amore in questa vita.

    Dalai Lama

  6. Un lieto giorno, mio caro Gabriele. Dal profondo del cuore…

  7. Ciao, Luigi. Grazie. Baci.

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