La donna del balcone

“Nella sua vita, Berthe Morisot, come le altre artiste del periodo, ha dovuto lottare contro i pregiudizi di chi trovava disdicevole per una donna la professione di pittrice, tanto che, nel suo certificato di morte, sarà identificata come “senza professione”.

da Wikipedia

(Edouard Manet, Berthe Morisot, 1872)

Annunci

17 Risposte

  1. Il balcone: è il posto ideale per un monologo interiore… tra chi non sa di essere bella e il mondo che irrompe impetuoso, che non sa e non vuole capire che sta incamminandosi verso l’abisso…

    Monologo per Cassandra, di W. Szymborska:

    Sono io, Cassandra.
    E questa è la mia città sotto le ceneri.
    E questi i miei nastri e la verga di profeta.
    E questa è la mia testa piena di dubbi.

    E’ vero, sto trionfando.
    I miei giusti presagi hanno acceso il cielo.
    Solamente i profeti inascoltati
    godono di simili viste.
    Solo quelli partiti con il piede sbagliato,
    e tutto poté compiersi tanto in fretta
    come se non fossero mai esistiti.

    Ora lo rammento con chiarezza:
    la gente vedendomi si interrompeva a metà.
    Le risate morivano.
    Le mani si scioglievano.
    I bambini correvano dalle madri.
    Non conoscevo neppure i loro effimeri nomi.
    E quella canzoncina sulla foglia verde –
    nessuno la finiva in mia presenza.

    Li amavo.
    Ma amavo dall’alto.
    Da sopra la vita.
    Dal futuro. Dove è sempre vuoto
    e da dove nulla è più facile del vedere la morte.
    Mi dispiace che la mia voce fosse dura.
    Guardatevi dall’alto delle stelle – gridavo –
    guardatevi dall’alto delle stelle.
    Sentivano e abbassavano gli occhi.

    Vivevano nella vita.
    Permeati da un grande vento.
    Con sorti già decise.
    Fin dalla nascita in corpi da commiato.
    Ma c’era in loro un’umida speranza,
    una fiammella nutrita del proprio luccichio.
    Loro sapevano cos’è davvero un istante,
    oh, almeno uno, uno qualunque
    prima di –

    E’ andata come dicevo io.
    Però non ne viene nulla.
    E questa è la mia veste bruciacchiata.
    E questo è il mio ciarpame di profeta.
    E questo è il mio viso stravolto.
    Un viso che non sapeva di poter essere bello.

  2. Grazie, Valeria, per le tue considerazioni e per la bella poesia che ci hai inviato. Baci baci.

  3. Questa è la poesia che avev inviato Bea:

    “Se ogni giorno…
    Se saprai starmi vicino,
    e potremo essere diversi,
    se il sole illuminerà entrambi
    senza che le nostre ombre si sovrappongano,
    se riusciremo ad essere “noi” in mezzo al mondo
    e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere.
    Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo
    e non il ricordo di come eravamo,
    se sapremo darci l’un l’altro
    senza sapere chi sarà il primo e chi l’ultimo
    se il tuo corpo canterà con il mio perché insieme è gioia…
    Allora sarà amore
    e non sarà stato vano aspettarsi tanto”.

    Pablo Neruda

    e come la letteratura, la poesia e la storia raccontano
    in cima a un balcone
    si svolgono sempre delle storie d amore,
    da Romeo e Giulietta, alla serenate d’ amore,
    forse più una volta, anzi di sicuro
    più una volta che ora…
    ma pur sempre
    nell immaginario collettivo
    si collega,
    in certe occasioni,
    al simbolo d’ amore.

  4. Giulietta e Romeo:

    MA, PIANO, QUALE LUCE EROMPE DA QUELLA FINESTRA?
    E L’ORIENTE, E GIULIETTA È IL SOLE! OH, SORGI BEL SOLE

    e uccidi la luna invidiosa che è già malata e pallida di rabbia,
    perché tu, sua ancella, di lei sei tanto più bella.
    Non servirla più, quell’invidiosa: la sua vestale
    porta il malsano costume verde indossato solo dai buffoni.
    Gettalo via! Oh, se sapesse che è la mia donna,
    il mio amore! Oh se lo sapesse!
    Ella parla, pur senza dire parola. Com’è mai possibile?

    Sono i suoi occhi a parlare, e io risponderò loro…

    …Cos’è un nome? Ciò che chiamiamo rosa,
    con qualsiasi altro nome avrebbe lo stesso profumo,
    così Romeo, se non si chiamasse più Romeo,
    conserverebbe quella cara perfezione che possiede
    anche senza quel nome..

    ..ROMEO
    Ti prendo in parola.
    Chiamami amore e sarà il mio nuovo battesimo..

    ..SULLE ALI LEGGERE DELL’AMORE HO SUPERATO QUESTE MURA:
    NON CI SONO LIMITI DI PIETRA CHE POSSANO IMPEDIRE IL PASSO ALL’AMORE,
    e ciò che l’amore può fare, l’amore osa tentarlo…

    ..c’è più pericolo nei tuoi occhi
    che in venti delle loro spade.

  5. *********
    GUARDAMI CON DOLCEZZA
    E SARÒ CORAZZATO CONTRO IL LORO ODIO.

    ****************

  6. E stato l’amore che per primo mi ha spinto a cercarlo.
    Lui mi ha prestato consiglio, io gli ho prestato i miei occhi.
    Non sono certo un pilota di nave, ma se tu fossi lontana da me
    quanto quella vasta spiaggia bagnata dal mare più lontano,
    io mi ci avventurerei per una merce così preziosa.

  7. SULLE ALI LEGGERE DELL’AMORE HO SUPERATO QUESTE MURA:
    NON CI SONO LIMITI DI PIETRA CHE POSSANO IMPEDIRE IL PASSO ALL’AMORE.

    le ali che superano tutto!

  8. PER CHIUDERE CON UNA CHICCA,
    UNA POESIA:

    “C’ è più sapienza negli occhi delle donne
    che in mille dei vostri guri

    C’ è più sapienza negli occhi delle donne
    che in tutte le vostre penne di finti poeti

    C’ è più sapienza negli occhi delle donne
    che in tutte le vostre tradizioni
    che siano religiose o meno

    C’ è più sapienza negli occhi delle donne
    perchè loro conoscono l’ amore
    e gli uomini no!”

    http://mariacavallaro.files.wordpress.com/2011/02/occhi20di20luna_thumb.jpg?w=554&h=390

    c’è più sapienza negli occhi
    pieni d amore
    che in tutto l universo…


    forse l unica vera sapienza
    è l amore….

  9. Grazie a lei, cioè tu, prof caro e grazie a lei, Wislawa-Berthe-Cassandra e alla sua/loro “intuizione poetica”, non ingabbiabile in una formula matematica e senza logica filosofica”, proprio per questo tanto osteggiata.
    Baci baci

  10. Mio caro Gabriele,

    lunedì scorso sono stato ospite del programma Alla Mezza (LIRATV) – contenitore di cultura, costume e società curato e presentato dalla bravissima Francesca Salemme – per parlare, oltre che del mio libro, del fantastico mondo della letteratura per l’infanzia (disotto, il video integrale della puntata).

    Con immenso affetto,

    Luigi

  11. Per visionare la puntata in questione, basta andare su YOUTUBE e cercare “Alla Mezza 22 10”! 😉

  12. Bravissimo Luigi, siamo con te…

  13. Grazie, mio caro Gabriele! Non immagini cosa significhi per me la tua approvazione…

    P.S. Se hai del tempo, ascolta questa versione della mia “Se un varco senti liberar brezze” (voce di Roberto Benfenati).

    http://soundcloud.com/luigi-roscigno/se-un-varco-senti-liberar

  14. LE spalle delle donne
    Che spalle che hanno le donne! Per sostenere un peso enorme…sono necessarie. Sui giornali qualche giorno fa si è letto della “controrivoluzione silenziosa”, le donne che lasciano lavoro e carriera perchè non ce la fanno più a conciliare l’impegno professionale (che ti vuole a mille) e quello familiare e di accudimento, ossia il ruolo sociale di cui la donna non è mai stata alleggerita perchè, qui, non esiste alternativa alla natura stessa femminile. Ma questa “rinuncia” (o opportunità!) se la possono permettere le donne che hanno comunque una fonte sicura e alternativa di reddito. Infatti sui giornali si leggevano grossi nomi, professioniste di grido, esponenti del mondo della diplomaziona o della politica d’alto livello. E le donne operaie? E le donne che una fonte alternativa e sufficiente di reddito non ce l’hanno? Non si possono permettere di rinunciare al lavoro e quindi si caricano sulle spalle il peso della professione, quello della famiglia e tutto il resto (perchè c’è anche tanto resto nella vita delle donne). Due spalle più forti, più ampie, più robuste di quelle di Atlante…tanto di cappello!
    da Gazzetta di Modena articolo di Claudia Benatti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...