Esiste o no

Esiste o no
il sogno che smarrii
prima dell’alba?

Jorge Luis Borges

15 Risposte

  1. Porca l oca se esiste!!!!!

    esiste, esiste!!!

    cerca bene, è proprio lì,
    dove l avevi lasciato l ultima volta,
    si si. è proprio lì!

    A volte la distrazione
    fa degli brutti scherzi,
    ma capita…
    Come quando non si trova
    quella cosa a cui tenevi
    tanto,
    ma era proprio sotto il tuo naso
    ma non te ne eri accorto,
    che sbadato!!!
    E’ umano, capita a tutti
    ma il sogno è sempre
    lì,guarda bene….
    e allora….

    una buona serata e nottata
    a tutti,
    come l anima ha di bisogno
    di buone cose
    così anche noi abbiamo il piacere
    di una bella serata!!!
    e allora ve la auguro
    e passatela e spassatevela!!!

  2. manca una parola al post qui su,
    sopra il mio naso:

    il piacere di…
    PASSARE una…

    li ho sempre avuti lì
    sotto il mio naso,
    anzi sopra…
    ….i miei occhiali!!!!

    (per capir guardar l’ immagine…)

    :mrgreen:

    a proposito di occhiali…
    ….

    8)

    !!!!!!

  3. 😎

    !!!!!!!!

  4. Life… non ci sono altre parole…

  5. Un dubbio amletico…
    …Si dice che il sogno si riscriva da sé, di nuovo, ancora e ancora, profetizzando soluzioni infinite e assenza di consapevolezza ogni volta che…

    “Il mio corpo si perde,
    da vivo, nella mia anima,
    come il raggio dell’ultimo sole
    nel primo raggio della luna.”
    (Juan Ramòn Jiménez)

    C’è bisogno di un Simbolo che trasformi, differenzi quelle Immagini notturne…

  6. Una giornata Radiosa, mio caro Gabriele. Te la auguro dal profondo del cuore… 🙂

  7. Il sogno non muore mai!
    Esiste ,esiste!!!!
    Non lasciamo mai morire i nostri sogni, essi sono ossigeno per l’anima.

  8. Caro Borges esiste e non esiste 😀 cos’è l’Alba se non uno stato a sé stante ovunque è in nessun luogo, un’Alba è una perla caduta da un sorriso rimbalzata in tombino non credo, forse è una viola che minuscola si piega pensosa? No …forse è un girasole in Francia o è una semplice domanda. Tu trasalendo nel tuo stesso sogno sei in un sogno diverso e quale dei due vorresti ricordare? Da quale lato aprirai la porta? Verso di qua o verso di la’ ? Tu sei la porta, gli eventi contano poco se non a girare sui cardini dolcemente ad ogni giorno, fittizio, che sorge.

  9. Se il primo ricordo è l’io stesso,
    e cogitare non basta più ad autodeterminarsi…
    quanto è plausibile essere ?

    un sublime dubbio Iperbolico lunare.

  10. Esiste solo se si riesce a ri-entrare per aprire consapevolmente quella porta del sogno.

    Aprire quella porta per accorgersi che di giorno siamo in un continuo sonno senza sogni

    Richiudere quella porta per rientrare consapevolmente nel mondo dei balocchi…..

  11. Un leggenda racconta che il Budda, poco dopo la sua illuminazione, incontrò per la via un uomo saggio che rimase abbagliato dal suo splendore… Affascinato e allo stesso tempo anche sconcertato, se fermò per chiedergli :

    😀 “ Amico, che cosa sei? Un essere umano o un dio?” “ NO risposte il Budda.
    😀 “allora sei forse una specie di mago o incantatore?” E Budda rispose di nuovo negativamente.
    😀 “Sei uomo? “NO”
    😀 “E allora, amico mio, che cosa sei? E Budda rispose: “sono solo un risvegliato”

    se consideriamo che il grande saggio malgrado fosse un grande conoscitore , non sapeva nulla dell’illuminazione perchè non aveva mai capito che l’ILLUMINAZIONE = RISVEGLIO, allora vuol dire che tutti, MA PROPRIO TUTTI, dormiamo tutto il giorno dentro un illusorio sogno virtuale che da qui chiamiamo realtà

    SVEGLIATEVI, SVEGLIATEVI, SVEGLIATEVI, PERCHE’ E L’ORA DI CAPIRE. SPOSTATE CONSAPEVOLMENTE LA FINESTRELLA PERCETTIVA DEL VOSTRO GUSCIO LUMINOSO DI OSSERVAZIONE E VEDRETE ALTRI ASPETTI DELLA REALTA’

  12. TRINCEA: (1989)
    Nel lungo tacere
    ascolto quel
    che m’abita
    conflittualità
    che mi accende
    come fiamma
    d’un camino
    scoppiettio
    di trincea
    Gionaliera.

  13. TRINCEA: (1989)
    Nel lungo tacere
    ascolto quel
    che m’abita
    conflittualità
    che mi accende
    come fiamma
    d’un camino
    scoppiettio
    di trincea
    giornaliera

  14. m’è sempre piaciuta l’opera di borges soprattutto la sua poesia, per quel suo piacere vago e esatto e non condiviso come egli stesso si rammaricava – perchè non è che la sua poesia sia poi proprio poesia. ma ciononostante è tutto qui il reale abbaglio che allontana. saluti

  15. Un affettuoso saluto all’amica ritrovata

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