Attenzione paziente

Se ho fatto qualche scoperta di valore, ciò è dovuto più ad un’attenzione paziente che a qualsiasi altro talento.

Isaac Newton

4 Risposte

  1. “Mi hanno chiamato folle; ma non è ancora chiaro se la follia sia o meno il grado più elevato dell’intelletto, se la maggior parte di ciò che è glorioso, se tutto ciò che è profondo non nasca da una malattia della mente, da stati di esaltazione della mente a spese dell’intelletto in generale”. Edgar Allan Poe

  2. Attenzione verso una disattenzione. Come la muffa di Fleming. Come il sogno di non so quale scienziato e di quanto il subconscio abbia contribuito a scoperte scientifiche, questo per ovvii motivi, non è dato di saperlo. Chissà se Piero Angela sogna senza pensare di spiegare tutto al risveglio.

  3. L’attenzione è come un raggio di luce che si autocontempla in una stanza buia 😀

  4. (Cambia colore come il flusso dei pensieri!)

    Il gelsomino notturno

    E s’aprono i fiori notturni,
    nell’ora che penso a’ miei cari.
    Sono apparse in mezzo ai viburni
    le farfalle crepuscolari.
    Da un pezzo si tacquero i gridi:
    là sola una casa bisbiglia.
    Sotto l’ali dormono i nidi,
    come gli occhi sotto le ciglia.
    Dai calici aperti si esala
    l’odore di fragole rosse.
    Splende un lume là nella sala.
    Nasce l’erba sopra le fosse.
    Un’ape tardiva sussurra
    trovando già prese le celle.
    La Chioccetta per l’aia azzurra
    va col suo pigolio di stelle.
    Per tutta la notte s’esala
    l’odore che passa col vento.
    Passa il lume su per la scala;
    brilla al primo piano: s’è spento . . .
    È l’alba: si chiudono i petali
    un poco gualciti; si cova,
    dentro l’urna molle e segreta,
    non so che felicità nuova.

    Giovanni Pascoli

    ——————————————

    I Gelsomini notturni, detti anche “le belle di notte”, aprono i loro fiori al calar della sera quando il poeta rivolge il pensiero ai suoi morti. Anche le farfalle del crepuscolo iniziano il loro volo nelle ore della notte tra i viburni, altrimenti detti “palloni di neve”, perché fiori bianchi di forma sferica.

    Tutto tace: insieme alla notte è calato il silenzio: solo in una casa ancora si veglia: i rumori sommessi, che ne provengono, non turbano la pace notturna, paiono un bisbiglio di voci. Nel nido i piccoli dormono sotto le ali della madre.

    Dai calici aperti dei fiori di gelsomino esala un profumo che fa pensare all’odore di fragole rosse. Mentre nella casa palpita ancora la vita e una luce splende nella sala, l’erba cresce sulle fosse dei morti.

    Un’ape, che si è attardata nel volo, trova tutte occupate le cellette del suo alveare. La costellazione delle Pleiadi risplende nel cielo azzurro e il tremolio della sua luce richiama alla mente l’immagine di una piccola chioccia circondata dai suoi pulcini, intenti a pigolare.

    Per tutta la notte esala il profumo dei gelsomini che il vento porta via con sé. La luce accesa nella casa sale su per la scala, brilla al primo piano e si spegne . E’ chiara l’allusione agli sposi che si uniscono nell’oscurità.

    Al sopraggiungere dell’alba si chiudono i petali e il fiore “cova” “nell’urna molle e segreta” “non so che felicità nuova”. Il poeta allude al germogliare di una nuova vita nel grembo della sposa, ora madre.

    ——————————————–

    Dolore che si porta via la vita

    Quel lontano dolore che ci trascina in persi angoli della tua solitudine umana ritorna sempre, è lì che ti spia attendendoti in ogni momento libero! Sì è lì e tu non ci pensi quando sei apparentemente te, in laconica appartenenza e ti respiri!

    Lui è questo viandante che non ha mèta, è, si rifà del tuo stare calma e ti ritrova per essere questo, te in te, chiuso senza far rumore ed esplode al sole, alla pioggia, alla vita che passa e ti trascina via, in se stessa racchiuso.

    Questo dolore è la scia del tuo passaggio e non si rivela che a te e solo tu lo conosci e lo temi e lo culli e lo calmi, sempre, perché non esploda in un vortice di lingue cattive e perdenti che inguaino l’animo nel tessuto del tuo inconsolabile tormento di essenza divina inafferrabile!

    Fiorella

    25/10 /12,- in una notte che riporta il passato nel bene e nel male e non si annulla nel cuore!

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