Coerenza

“L’unico vero fallimento nella vita è non agire in coerenza con i propri valori”.

Buddha

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9 Risposte

  1. E di coerenza ne manca veramente tanta invece …
    Buona nuova settimana!!

  2. Coerenza come Estasi: per comprendere nell’Unità le Forme del Mosaico della Natura…

    […]”E se questo
    è soltanto un credo vano, pure quante volte
    nelle tenebre o in mezzo alle molteplici forme
    della grigia luce quotidiana, quando la vuota
    inquietudine e la stessa febbre del mondo
    hanno sopraffatto i palpiti del mio cuore,
    quante volte nel mio spirito mi son rivolto a te,
    Silvestre Wye! Esploratore dei boschi,
    quante volte il mio spirito si è volto a te!

    Ed ora con bagliori di pensieri semiestinti,
    con molti ricordi deboli e sbiaditi,
    e con una certa qual mesta perplessità,
    il dipinto della mente torna a rivivere:
    io mi soffermo qui, e non godo soltanto del senso
    del presente piacere, ma anche della soddisfazione
    che in questo momento c’è vita e nutrimento
    per gli anni futuri. Tale è la mia speranza,
    benchè certo io sia mutato da com’ero la prima volta
    che scalai questi colli, quando come un daino
    balzavo sulle montagne, sulle rive
    dei fiumi profondi e dei solitari ruscelli
    ovunque la natura mi guidava, più come un uomo
    che fuggisse qualcosa di temuto, che come uno
    che seguisse l’oggetto amato… […]
    (Di William Wordsworth, traduzione di F. Marucci:
    VERSI SCRITTI ALCUNE MIGLIA SOPRA L’ABBAZIA DI TINTERN, RIVISITANDO LE SPONDE DEL (FIUME) WYE DURANTE UN’ESCURSIONE)…

    (Si ringrazia:
    http://www.englishforitalians.com/content/traduzioni/Tintern%20Abbey%20-%20Lines%20Written%20…%20-%20William%20Wordsworth.pdf :
    [ Cinque anni son passati; cinque estati, con la durata
    Di cinque lunghi inverni! e di nuovo io odo
    Queste acque, rotolando dalle loro sorgenti di montagna
    Con un dolce mormorio dall’entroterra. – Una volta ancora
    Osservo (vedo) queste ripide e alte scarpate,
    Che in un selvaggio, isolato luogo imprimono (trasmettono)
    Pensieri di una più profonda solitudine; e collegano
    Il paesaggio con la quiete (tranquillità) del cielo.
    Il giorno è giunto (lett. venuto) quando di nuovo riposo
    Qui, sotto questo oscuro sicomoro, ed osservo
    Questi terreni di casette di campagna, questi grappoli di frutteti,
    Che, in questa stagione, con i loro frutti acerbi,
    Fra i boschi e le macchie si perdono,
    Né, con il loro verde e semplice colore, contrastano
    Con il paesaggio verde selvatico. Ancora una volta vedo
    Queste siepi (di confine), appena siepi, piccole linee
    Di rigoglioso bosco diventato selvatico; queste fattorie pastorali,
    Verdi fino alla propria porta; e ghirlande di fumo
    Mandate su (che si innalzano), in silenzio, fra gli alberi,
    Con qualche incerto indizio, come potrebbe sembrare,
    Di abitanti nomadi nei boschi senza case,
    O di qualche grotta di eremita, dove accanto al suo fuoco
    L’eremita siede solo.

    Sebbene assente da lungo tempo,
    Queste forme di bellezza non sono state per me,
    Come (lo) è un paesaggio all’occhio di un cieco:
    Ma spesso, in solitarie stanze, ed in mezzo al frastuono
    Di paesi e città, ho dovuto a loro,
    In ore di stanchezza, dolci sensazioni,
    Sentite nel sangue, e sentite lungo (nel) il cuore
    E passando persino dentro la mia più pura mente
    Con tranquillo ristoro: sentimenti pure
    Di piacere dimenticato; tale, forse,
    Come non può aver avuto nessuna influenza triviale
    Su quella parte migliore della vita di un buon uomo;
    Le sue piccole, innominate, dimenticate azioni
    Di gentilezza e di amore. Né meno, penso,
    A loro posso aver dovuto un altro dono
    Di aspetto più sublime; quel umore benedetto,
    In cui il peso del mistero,
    In cui il pesante e stanco peso
    Di tutto questo intelligibile mondo
    È alleggerito: quel sereno e benedetto umore,
    In cui gli affetti delicatamente ci guidano,
    Fino a che, l’alito di questa struttura corporea,
    E persino il movimento del sangue umano
    Quasi sospesi, siamo posti a dormire
    Nel corpo, e diventiamo un’anima vivente:
    Mentre con un occhio reso tranquillo dalla forza
    Dell’armonia, e il profondo potere della gioia,
    Comprendiamo (lett. vediamo dentro) la vita delle cose.[…]

  3. Armonia e la bellezza (quella insita nelle cose) sono i nostri fari per un esistenza
    Migliore e benevola.
    Siamo noi i primi a riconoscere il bello nelle cose e poi grazie alla nostra capacita creare
    ciò che fa star bene. Contribuendo anche noi
    A questa armonia, che e scritta in noi, nelle cose e nell universo intero .
    Bisogna ammirare questa armonia e una
    Sola goccia di essa è in grado
    Di spazzar via il brutto che c è nel mondo!
    Armonia e bellezza è ciò che disponiamo per rendere migliore le cose,noi, e il mondo.
    Quando il sole sorge anche la vita nasce
    E lascia il suo marchio indelebile in ogni cuore umano: ognuno di noi dispone di armonia e bellezzA interiore, da cui attingere
    Tutte le volte che sivuole.
    L armonia e la bellezza del cuore,che poi altri
    Non è che amore, sono sempre a nostra disposizione. Su questi eterni principi si è formato tutto il mondo e l universo intero!

  4. La spiga

    Guarda il segno sottile che le dita del vento
    tracciano all’agitare lo stelo che si china
    e s’alza in una ritmica virtù di movimento.
    Con il pennello d’oro del fior della farina

    disegnan sull’azzurra tela del firmamento
    il mistero immortale della terra divina,
    l’anima delle cose che dà il suo sacramento
    in un interminabile freschezza mattutina.

    Nella pace del campo la faccia di Dio appare.
    Dalle fiorite urne mistico incenso sale
    al vasto altare dove trionfa l’azzurro riso.

    E’ verde ancora il legno e coperto di fiori,
    sotto i suoi rami miti pasce l’agnello
    e nella spiga di oro e luce dorme la messa.

    Ruben dario

  5. Ho perso un: ” tutto ” nel post precedente,
    Las frase é:
    Una sola goccia di questa armonia
    Spazza via TUTTO
    Il brutto che c’è nel mondo!

  6. Bisogna coltivare l armonia, l amore e la bellezza
    E con fiori
    (di questi cardini,che sostengono
    Tutto l universo)
    Ricoprire tutto il mondo
    Non lasciare neache uno spazio
    E poi lasciare che il sole
    Naturalmente
    Avvolga con le sue lunghe
    Braccia tutto il mondo
    E ammirare la meraviglia
    Del luogo on cui viviamo.

    By Mel

  7. L’unico valore coerente a sé è l’Amore ed è giustamente, completamente incoerente.

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