Lentamente muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.

Pablo Neruda

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23 Risposte

  1. Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
    felicità.

    aaaaa musica per le mie orecchie

    una pazienza che
    arde
    come
    il più grande
    dei desideri
    la felicità

    arde e arde

    VIVE!!!!!!!!!!

  2. io penso, che sono bellissime queste parole di neruda, e sono un inno al puer eternus. e quando nella vita arrivano i momenti bui, e non è possibile metterle in pratica, bisogna cercare di non dimenticarle mai, tenendole sul cuore, sperando che un giorno possano germogliare. anche se nella realtà molte volte non è facile perchè il senex è sempre presente…però cercare di stare vicini a quel cammino è la via. questo è il mio pensiero però non sò se sono nel giusto un saluto al professore ai suoi collaboratori e a tutti i lettori del blog. PS. professore s ha che sento molto la mancanza di alessandro calabrò, simona condorelli vincenzo baccano silvia guida bianca di fausto egidio senatore garramone , andrea il prof di matematica che ora non mi viene il cognome, scarcelli e tutti tutti tutti loro. mi piacerebbe tantissimo saperli anche solo presenti a leggere nel blog…… mi sono fatto prendere dalla malinconia. baci baci a tutti e grazie. g.luca

  3. Paul Verlaine

    Poiché l’alba si accende, ed ecco l’aurora,
    poiché, dopo avermi a lungo fuggito, la speranza consente
    a ritornare a me che la chiamo e l’imploro,
    poiché questa felicità consente ad esser mia,

    facciamola finita coi pensieri funesti,
    basta con i cattivi sogni, ah! soprattutto
    basta con l’ironia e le labbra strette
    e parole in cui uno spirito senz’anima trionfava.

    E basta con quei pugni serrati e la collera
    per i malvagi e gli sciocchi che s’incontrano;
    basta con l’abominevole rancore! basta
    con l’oblìo ricercato in esecrate bevande!

    Perché io voglio, ora che un Essere di luce
    nella mia notte fonda ha portato il chiarore
    di un amore immortale che è anche il primo
    per la grazia, il sorriso e la bontà,

    io voglio, da voi guidato, begli occhi dalle dolci fiamme,
    da voi condotto, o mano nella quale tremerà la mia,
    camminare diritto, sia per sentieri di muschio
    sia che ciottoli e pietre ingombrino il cammino;

    sì, voglio incedere dritto e calmo nella Vita
    verso la meta a cui mi spingerà il destino,
    senza violenza, né rimorsi, né invidia:
    sarà questo il felice dovere in gaie lotte.

    E poiché, per cullare le lentezze della via,
    canterò arie ingenue, io mi dico
    che lei certo mi ascolterà senza fastidio;
    e non chiedo, davvero, altro Paradiso.

    ,,,,,

  4. A mia madre…

    “Se muoio sopravvivimi con tanta forza pura
    che desti la furia del pallido e del freddo,
    da sud a sud leva i tuoi occhi indelebili,
    da sole a sole suoni la tua bocca di chitarra.

    Non voglio che vacillino il tuo riso o i tuoi passi,
    non voglio che muoia la mia eredità d’allegria,
    non bussare al mio petto, sono assente.
    Vivi in mia assenza come in una casa.

    È una casa tanto grande l’assenza
    che v’entrerai traverso i muri
    e appenderai i quadri all’aria.

    È una casa tanto trasparente l’assenza
    che senza vita ti vedrò vivere
    e se soffri, amor mio, morirò un’altra volta.”

    Pablo Neruda

  5. Un dolcissimo risveglio, Gabriele caro… 🙂

  6. Ciao, carissimo. Baci baci.

  7. il chiarore
    di un amore immortale

    questa è più che musica

    è anima!!!

  8. il CHIARORE DI UN AMORE IMMORTALE

    è più simile a un
    AURORA

    del cuore

    a un aurora
    che si innalza
    su tutto l universo
    e dice
    a tutti di amarsi

    un aurora di pura felicità…

    dinnanzi a un albore così forte
    come possono entrarci
    cose così piccole
    come rabbia e rancore etc..

    Tutto è così chiaro nell animo
    quando
    vi è un

    CHIARORE DI UN AMORE IMMORTALE

    quali bui possono entrare,
    quando una luce così calda e avvolgente
    ti entra dentro?

    Nessuno,
    infatti:

    facciamola finita coi pensieri funesti,
    basta con i cattivi sogni, ah! soprattutto
    basta con l’ironia e le labbra strette
    e parole in cui uno spirito senz’anima trionfava.
    E basta con quei pugni serrati e la collera
    per i malvagi e gli sciocchi che s’incontrano;
    basta con l’abominevole rancore! basta
    con l’oblìo ricercato in esecrate bevande!

    pura estasi,
    esiste una gioia maggiore
    di questa?

    se si, possa la mia mente
    un giorno riuscire a immaginarla,
    perchè ora è così piena di questa
    immagine
    che sazia e
    nutre
    che non riesce.

    http://www.google.it/imgres?imgurl=http://sphotos-a.xx.fbcdn.net/hphotos-snc7/c48.0.403.403/p403x403/377854_495402300470388_654760603_n.jpg&imgrefurl=http://www.facebook.com/pages/The-Crow-LAmore-%25C3%25A8-Immortale/441188112558474&usg=__G4MTY67T4aGpoyre1vLSus4DVHc=&h=375&w=403&sz=21&hl=it&start=1&zoom=1&tbnid=nkQ3qwwBYXLFnM:&tbnh=133&tbnw=143&ei=ZuBaUKOQO4-whAf58oGADQ&prev=/search%3Fq%3Dil%2Bchiarore%2Bdi%2Bun%2Bamore%2Bimmortale%26tbnh%3D137%26tbnw%3D144%26num%3D10%26hl%3Dit%26sig%3D104894211643919625980%26biw%3D1279%26bih%3D664%26tbs%3Dsimg:CAQSEgmeRDerDAFhciGAlGNLFxNe-Q%26tbm%3Disch&itbs=1&iact=rc&dur=486&sig=104894211643919625980&page=1&ved=1t:429,r:0,s:0,i:50&tx=69&ty=82

  9. Questa poesia non è di Neruda ma di Martha Medeiros

  10. lentamente vive chi sa ancora sperare
    lentamente vive
    chi conserva dentro sè i suoi sogni
    lentamente vive
    chi ancora
    a prescindere dall età
    e dai contesti

    pienamente vive
    anche l attimo
    che sta trascorrendo,

    non importa cosa sta affrontando
    chi è cosa fa, etc.

    ma mentre egli fa quello
    fa
    vivendo pienamente

    allora

    armoniosamente vive
    chi
    sa darsi all attimo che vive
    pienamente, indistintamente e completamente

    ps:
    è assolutamente difficile
    applicare questo concretamente nella vita
    di tutti i giorni,
    cioè vivere proprio così
    molto molto difficile

    ma
    assolutamente
    stupido

    NON PROVARCI!!!!

  11. Come

    non

    provare
    a
    essere
    felici??!!!

    Infatti è stupendo
    farlo!!!!

  12. Grazie per la segnalazione Rossano. Controlleremo.

  13. farlo ( provarci, provarci, provarci con tutti se stessi)
    farlo
    farlo

    essere felici,
    quale migliore
    motivazione
    può
    esserci
    nel spingere

    a provarci
    e a farlo!!!!!

  14. Un saluto a Gabriele

  15. di nulla caro

  16. Buon Giorno Carissimo Prof. Gabriele 😀
    è proprio vero perchè si entra in quell’aspetto meccanicistico che addormenta sempre di più l’essere…. Così’ come è nel dire che spesso bisogna anche cambiare quel percorso che ordinariamente ci porta a quell’aspetto abitudinario. Un giorno , sempre su questa preziosa casa ho anche detto/affermato che spesso è necessario de programmare la propria mente razionale per lasciarsi andare e trasportare come una goccia d’acqua nella vera voce del silenzio interiore, in questo stato con una più attenta introspettiva osservazione su tutto ciò che passa per il cuore, ripercorrendo con un processo inverso, a ritroso, (che è una vera e propria RICAPITOLAZIONE EMOZIONALE) una vera e propria ricerca armonica (ricerca della fonte da cui scaturiscono certe vibrazioni/emozioni/sentimenti) per ritrovare e per connettersi con la propria divina essenza spirituale… Arrivare vicini alla soglia di quella porta infradimensionale già si potrebbero aprire certe porte spazio/temporali della MEMORIA….

  17. Per questo ho anche affermato in quel mio strano scrammaticato scritto…

    Capisci che è possibile indagare sul proprio cammino di questa e
    di tantissime vite precedenti. Di sicuro è impensabile è inaccettabile sembra pazzia sembra impossibile nella realtà ordinaria, non è facile da capire ma, spesso quando qualcosa ci riporta le stesse emozioni, le stesse sensazioni che abbiamo provato nella nostra vita, nella nostra infanzia è come ascoltare una canzone che per un momento ci riporta indietro nel tempo e percepire quasi le stesse giovani emozioni. Allora pensi che lo stesso possa essere visitando un luogo, un posto nuovo e percepire “ci sono già stato” o incontrando una persona sconosciuta o leggendo un testo una poesia o vendendo un quadro un’opera antica. Certo non è quella sensazione normale dell’apprezzare qualcosa, ma quella strana sensazione diversa dall’ordinario che ci fa vibrare dentro, in modo diverso, come una gioia, un pianto senza motivo o un ricordo senza tempo.

    E’ quella impensata, non valutata, non capita trascurata sottile vibrazione che ci lega al nostro passato e a tante cose care in cui il nostro passato è legato ora.

  18. Ciao, Mel. Grazie per i tuoi contributi, sempre molto interessanti. Baci baci.

  19. …Non per ultimo il talento di sopravvivere a se stessi, che non è incapacità di scambiare la propria pelle con quella del prossimo… E’ proprio il contrario!
    Segue il talento di saper morire per amore, che è capacità di rinnovarsi.
    Si è visto: c’è chi è pronto a certe prove della vita e chi no. Per questo penso che la morte non sia democratica; voglio dire che bisogna essere pronti a morire per amore per produrre arte, ma c’è chi non ammetterebbe mai con se stesso di aver prodotto una mediocrità dal caos.

  20. leggendo i post ho riletto una preghier di Tagore che avev postat che non mi ricordav per niente:

    Dammi il supremo conforto dell’amore,
    questa è la mia preghiera.
    Il conforto che mi permetterà di parlare,
    agire, soffrire secondo la tua volontà,
    e di abbandonare ogni cosa per non essere
    lasciato a me stesso.
    Fortificami nei pericoli, onorami con la tua sofferenza
    aiutami a percorrere i cammini difficili
    del sacrificio quotidiano.
    Dammi la suprema confidenza dell’amore,
    questa è la mia preghiera.
    La confidenza nella vita che sfida la morte,
    che cambia la debolezza in forza,
    la sconfitta in vittoria.
    Innalzami, perché la mia dignità, accettando l’offesa,
    disdegni di renderla.
    ________R. Tagore______

  21. Mi colpiscono:
    “Dammi il supremo conforto dell’amore..

    Dammi la suprema confidenza dell’amore..
    ….
    La confidenza nella vita che sfida la morte”

    OSSIA DAMMI QUELL AMORE
    CHE MI FACCIA VINCERE ANCHE LA MORTE!!

    l amore fra virgolette immortale o meglio eterno,
    che bella vita di colui che trova questo rarissimo
    amore, proprio bella e piena..

    😀
    ….

  22. Gabriele a dire il vero,
    sei tu che stimolicon i tuoi post,
    post da cui attingere
    le proprie risorse interne
    per poi esprimerle.

    I tuoi post sono ottimi
    sunti
    di riflessione
    e partenze
    per dialogi interessanti,
    ricchi e pieni.

    Da questi post ognuno
    di noi può scavare a fondo
    su se stesso e poi liberare
    il tesoro che ha trovato dentro sè
    e parlarne, confrotandosi con altri…

    Insomma attraverso questi
    post si può portare alla luce
    il proprio mondo interiore,
    cosa assai rara
    in questi tempi così frenetici
    dove
    non si ha più il tempo di pensare
    a questo
    anche se fondamentale….

    un bell arricchimento
    quindi
    ricambio i ringraziamenti
    e li rivolgo a te e alla redazione.

  23. Cara Melusina, grazie per le belle parole che ci hai scritto: sono la prova che stiamo lavorando bene. Grazie ancora. Baci e abbracci da tutti noi.

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