Per te amore mio

Sono andato al mercato degli uccelli
E ho comprato uccelli
Per te
amor mio
Sono andato al mercato dei fiori
E ho comprato fiori
Per te
amor mio
Sono andato al mercato di ferraglia
E ho comprato catene
Pesanti catene
Per te amor mio
E poi sono andato al mercato degli schiavi
E t’ho cercata
Ma non ti ho trovata
amore mio. 

Jacques Prévert

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7 Risposte

  1. L’amore non deve essere schiavitù

  2. Meno male che se l’è squagliata prima…(Prévert è una grande!)

  3. Les lourdes chaînes sono sempre reciproche.
    Chi possiede è anche posseduto.
    E quanto più intensamente si possiede tanto più intensamente si è posseduti.

  4. “Sei cresciuta come un cedro del Libano
    Come un cipresso sui monti dell’Ermon
    Come un ulivo maestoso in pianura
    Sei cresciuta come un platano
    Come palma in Engaddi
    E le rose in Gerico
    E rigogliosa come lampo di fuoco
    Fuoco che mi inebria
    Sai di cinnamomo mirra onice storace
    E fra mille e mille ti riconoscerei
    Dimmi anima mia dimmi dove si nasconde
    Dov’è l’acqua che disseterà me
    Dimmi anima mia il segreto dell’amante
    Il segreto che ti lega a me.
    Sei più dolce e bella del miele vergine
    Ed è profumo il suono del suo nome
    Come il sale in Engaddi
    Sale come polvere
    Sai di cinnamomo mirra onice storace
    E fra mille e mille ti riconoscerei
    Dimmi anima mia la paura dell’amante
    Dell’amante che in me cerca te
    Dimmi anima mia come nascere dal niente
    Se non ho che te resta con me
    Dimmi anima mia come nascere dal niente
    Se non ho che te resta con me
    Dimmi anima mia il segreto dell’amante
    Dell’amante che resta con me”
    (G.Russo – M.A.Sisini)

  5. L’ amore è un archetipo divino ed è un archetipo di libertà. Non si può incatenare, non si può comprare e non si può imprigionare.

    La gelosia, ” malata “, è la prigione dell’ amore e della libertà.

    Prevert è un grande, uno dei più grandi scrittori e poeti dell’ ottocento. SEMPRE LEGGO LE SUE LIRICHE. Non si discute…. .

    FORZA LUPACCHIOTTA.

  6. … (dialogando con “Prévert”)
    Il Ricercatore di Anima incontra un Saggio…

    – Ero perso con lo sguardo verso il mare
    Ero perso con lo sguardo nell’orizzonte,
    tutto e tutto appariva come uguale;
    poi ho scoperto una rosa in un angolo di mondo,
    ho scoperto i suoi colori e la sua disperazione
    di essere imprigionata fra le spine
    non l’ho colta ma l’ho protetta con le mie mani,
    non l’ho colta ma con lei ho condiviso e il profumo e le spine tutte quante.
    Ah, stenderei il mio cuore come un tappeto sotto i tuoi passi,
    ma temo per i tuoi piedi le spine di cui lo trafiggi.
    “L’idioma dell’Amore non si può veicolare con la lingua:
    versa il vino, coppiere, e smetti quest’insulso parlare”

    ( Il Saggio, di Hafiz – Si ringrazia: http://www.sufi.it/sufismo/poesia/Hafiz.htm )

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