La tempesta

Quαndo lα tempestα sαrà finitα, probαbilmente non sαprαi neαnche tu come hαi fαtto αd αttrαversαrlα e α uscirne vivo.
Anzi, non sαrαi neαnche sicuro se siα finitα per dαvvero.
Mα su un punto non c’è dubbio, ed è che tu, uscito dα quel vento, non sαrαi lo stesso che vi è entrαto.
(Kafka)
Annunci

La vita è fatta di piccole felicità insignificanti…

 

La vita è fatta di piccole felicità insignificanti, simili a minuscoli fiori. Non è fatta solo di grandi cose, come lo studio, l’amore, i matrimoni, i funerali. Ogni giorno succedono piccole cose, tante da non riuscire a tenerle a mente né a contarle, e tra di esse si nascondono granelli di una felicità appena percepibile, che l’anima respira
e grazie alla quale vive.
Banana Yoshimoto – Un viaggio chiamato vita

Si conobbero….

“Si conobbero. Lui conobbe lei e sè stesso, perché in verità non s’era mai saputo. E lei conobbe lui e sè stessa, perché pur essendosi saputa sempre, mai s’era saputa riconoscere così.”

( Italo Calvino – Il barone rampante)

L’Aquila e i suoi cani

Venerdì 7 settembre 2012, entro nel recinto proibito delle macerie di L’Aquila, deserta da tre anni. Sto con Emergency che ha deciso di tenere qui il suo incontro annuale. Tre cani ci accompagnano durante la ricognizione. Tre cani di solida razza bastarda, che qualcuno nutre, che qualcuno abbandonò durante l’evacuazione forzata. Visitiamo il silenzio di una città proibita, scortati da tre cani che hanno resistito al decreto di espulsione e continuano a dimostrare la loro volontà di residenza. Hanno fornito esempio a nome di tutti. A loro dovrà un monumento la nuova città che risorgerà. Perché L’Aquila risorgerà e accanto al suo nome di nobile creatura dei cieli , ci saranno tre cani a fare da guardia perché nessuno la spopoli di nuovo.
 
Erri De Luca

Le Petit Prince

Perchè bevi?” chiese il Piccolo Principe. “Per dimenticare”, rispose l’ubriacone.
“Per dimenticare che cosa?” s’informò il piccolo principe che cominciava già a compiangerlo.
“Per dimenticare che ho vergogna”, confessò l’ubriacone abbassando la testa.
“Vergogna di che?”
“Vergogna di bere..”

il Maestro, Antoine de Saint-Exupéry

Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro … dalle tre io comincerò ad essere felice.

da “Il Piccolo Principe”