Ognuno di noi, convive con i propri “fantasmi”

Quando sono sopraffatto dalle preoccupazioni, ripenso a un uomo che, sul suo letto di morte, disse che tutta la sua vita era stata piena di preoccupazioni, la maggior parte delle quali per cose che mai accaddero.

Winston Churchill

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10 Risposte

  1. I tarli… i tarli… : possono diventare compagni insostituibili, per la mente.

  2. Domanda, e Non…?!
    Sono Vivi questi fantasmi? cioè, ogni timore se pur si manifesta sotto forma di fantasma, quindi diciamo, non è forse una verità, da riconoscere? Pur quando compare, sotto tale forma, non è un messaggio spesso criptato, della e dalla vita stessa? Quando parlo di vita v’è la morte, quindi, tutto ciò che crea la vita i suoi Fantasmi ecc.ecc??!

  3. Caro Giuseppe, sui fantasmi dobbiamo ragionare a parte. Non credo che siano l’estrinsecazione fantasmatica di persone viventi (post mortem). Un abbraccio.

  4. ma, i fantasmi della vita, sono i fantasmi della morte! Non è il cruccialo della stessa, non v’è un attimo comunque, che si separino! non so se riesco a spiegarmi! Certo è che sul punto di morte, tutti quei fantasmi, si trasformano, In una unica Visione! Credo che ogni malattia ecc.ecc, cosi ogni fantasma che vive in noi nella vita sia figlio della stessa, che poi bisogna Comprenderli, come dire… giungere a comprensione x eliminarli! Magari non ho capito Il senso, ma da quello che sento leggendo…. :)! Grazie Professore! Buona serata… con Affetto Majò!

  5. giungono da lontano I Fantasmi della vita, anche quelli più quotidiani, fatti di preoccupazioni, alla fine Inutili! Eppur…

  6. Certo è, questo è chiaro, che il più delle volte ci affanniamo per Niente…

  7. La paura per l’inesistente /i fantasmi/ è la causa dei peggiori blocchi alle proprie azioni che si possa trovare. Ovviamente arrivare alla Morte, in questo stato di paura/preoccupazioni/ansie non fa altro che rendere la Morte ancora più orribile, rispetto a chi invece ha “vissuto davvero”. E per “vivere davvero” io credo si debba al momento opportuno, cioè quando ci viene suggerito dal Cuore, rivelare dubbi, paure, amore ed in genere emozioni, nel momento ed a chi siamo interessati ad esprimere la nostra interiorità. D’altro canto l’amicizia, è per alcuni una parola VUOTA.


    continuerò a fare lo stesso errore allegramente e generosamente e forse farò lo stesso con la Morte, che quando arriverà mi troverà ben disposta a confidarmi anche con lei e sicuro le farò una capa tanta al punto che stremata mi lascerà perdere ancora per un pò…comunque se c’è Battisti di là ci vado volentieri… tra cuscini di nuvole prenderò sicuramente un té caldo e una pizza nel cartone…un leggero dolore…Dio che bella canzone Lucio, e per ridere di noi la Tremenda Bellezza apparirà alla fine di una Semplicità Infinita.

  8. La morte non è un passaggio felice, dopo, quel tunnel chissà..forse??? Vedi, Milarepa… o la preparazione alla stessa “il libro tibetano dei Morti”…! anche la filosofia nasce dalla paura in un certo senso! non è il solito timore che si ha dell’imprevisto che si può trovare altrove, la morte è, qualcosa che sappiamo, non vogliamo sapere, Iniziarsi a tal viaggio Certo, ma non è cosa semplice!!! POI sarà VITA, O come si CHIAMERA’…!!! 😀

  9.  
    FALSTAFF
     
    (rivolto a Pistola e Bardolfo)
    L’onore!
    Ladri! Voi state ligi all’onor vostro, voi!
    Cloache d’ignominia, quando, non sempre, noi
    possiam star ligi al nostro. Io stesso, sì, io, io,
    devo talor da un lato porre il timor di dio
    e, per necessità, sviar l’onore e usare
    stratagemmi ed equivoci, destreggiar, bordeggiare.
    —E voi, coi vostri cenci e coll’occhiata torta
    da gatto-pardo e i fetidi sghignazzi, avete a scorta—
    il vostro onor! Che onore? che onor? che onor! che ciancia!
    Che baia! Può l’onore riempirvi la pancia?
    No. Può l’onor rimettervi uno stinco? Non può.
    Né un piede? No. Né un dito? No. Né un capello? No.
    L’onor non è chirurgo. Ch’è dunque? Una parola.
    Che c’è in questa parola? C’è dell’aria che vola.
    Bel costrutto! L’onore lo può sentire chi è morto?
    No. Vive sol coi vivi?… Neppure: perché a torto
    lo gonfian le lusinghe, lo corrompe l’orgoglio,
    l’ammorban le calunnie; e per me non ne voglio!
    Ma, per tornare a voi, furfanti, ho atteso troppo.
    E vi discaccio.

  10. Ho messo Falstaff e quel passo particolare, l’orgoglio, penso sia il peggiore dei fantasmi che possano far compagnia in punto di morte.

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