Racconti da leggere sul telefonino. Voi cosa ne pensate?

 
Il nuovo sito del Gruppo Espresso che permette ai lettori di gustare piccole storie e
brevi racconti dal proprio smartphone. Tanti generi letterari e sempre nuovi lavori
valutati e selezionati in collaborazione con la Scuola Holden di Baricco.
Un sistema di feedback permette al lettore di dare il proprio giudizio
 

NARRATIVA tascabile. Di più. Da leggere sul telefonino. Piccoli racconti da gustare
nei momenti di pausa, in quei pochi minuti di attesa fra un impegno e l’altro.
Per rilassarsi, per conoscere, per passione.
Storiebrevi.it, il nuovo sito del Gruppo Espresso, è pensato per questo:
per avere la narrativa sempre a portata di mano sul proprio smartphone.
Tante storie, sempre nuove, raccolte in un sito pensato per rendere
piacevole la lettura sul telefonino.

Come utilizzare Storiebrevi.it?Accedere al sito è facilissimo: basta digitare,
qualsiasi sia il modello di telefonino connesso ad internet, l’indirizzo
http://www.storiebrevi.it. Apparirà un home page che permetterà una facile e
intuitiva navigazione fra i moltissimi racconti a disposizione, selezionati
attentamente dal team di Storiebrevi grazie anche alla
collaborazione con la Scuola Holden fondata da Alessandro Baricco,
che si rivolge a tutti gli appassionati di narrativa. E per rendere più agevole
la lettura è possibile anche regolare le dimensioni dei caratteri.
E se il lettore dovesse interrompere per un attimo, gli basterà
mettere un segnalibro per riprendere il filo in un secondo momento.
Un sistema di feedback, inoltre, permette di votare le storie più belle.
E il giudizio dei lettori è alla base del meccanismo di remunerazione degli autori delle storie.
È possibile abbonarsi sul sito web http://www.storiebrevi. it.
L’abbonamento è gratuito fino al 10 settembre, ma anche chi si abbona dopo
quella data avrà una settimana gratuita di prova e di lettura.
Poi il costo sarà di euro 1,99 a settimana con accesso a tutto il
catalogo e a tutte le novità.

I racconti. La scelta dei racconti punta sulla narrativa italiana contemporanea
con tante storie sempre nuove, accuratamente selezionate e
perfette da leggere sul cellulare.
Si va dai microracconti che si leggono in un paio di minuti fino ai racconti
da leggere in dieci minuti.
Le storie sono classificate per genere letterario: la narrativa, la fantascienza,
l’avventura, i gialli, l’umorismo, il rosa. Ma è anche possibile scegliere il racconto
giusto in base allo stato d’animo del momento a seconda che in quell’attimo
ci si senta di aver bisogno di romanticismo, di avventura, di giallo o di un
semplice momento di evasione.

Non solo lettori. Il sito offre anche l’opportunità di poter inviare i propri
racconti che saranno poi accuratamente valutati e selezionati.
Una sfida a tutti gli autori che vogliono mettere in mostra
il proprio talento nella creazione di storie, miniracconti e racconti brevi,
anche di una sola pagina.
Non un concorso, ma un meccanismo di selezione permanente che permetterà
alle storie più belle di emergere, di essere pubblicate e lette da migliaia di persone.
Un’occasione unica per gli autori, che in Storiebrevi troveranno un posto in cui esprimere
il proprio talento in tutti i generi letterari.
Dal giallo alla fantascienza, dalle storie d’amore al racconto di avventura,
fino alle favole e ai racconti per i più piccoli.

Qualsiasi tentativo di “insegnare” la lettura deve essere “accolto”.
L’iniziativa ha del “bene” anche se, forse, rientra in quell’impoverimento culturale
che affligge la nostra epoca.
Da un punto di vista puramente comunicativo è un progetto ben studiato
e “intelligente” ma ci spinge, purtoppo, ad un consumo della cultura
che non offre spazio all’approfondimento.
Si potrebbe sostenere che, la veloce lettura di un brano sul telefonino,
possa successivamente spingere il lettore all’acquisto del libro
ma sono convinto che, nella maggior parte dei casi, tutto resterà
ad uno stadio superficiale.
Spero di sbagliarmi…
Qual è il vostro punto di vita?
 N.B. Assolutamente lodevole, invece, l’iniziativa: Non solo lettori
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Aberrante. Allucinante. Inumano. Riusciremo a “salvarci”?

RAPELAY: lo stupro e l’aborto diventano un gioco

– di Laura Caselli –

Non credevo fosse possibile realizzare un videogioco simile, così, dopo aver letto della sua esistenza nel libro “Come Satana corrompe la società”, ieri sera mi sono messa a fare delle ricerche in rete e ne ho tristemente constatato l’esistenza…

 

Vediamo cosa dice wikipedia a riguardo:

RapeLayè un videogioco erotico in grafica 3D realizzato dalla Illusion, e pubblicato il 21 aprile 2006 in Giappone. Il videogioco segue il personaggio maschile controllato dal giocatore, che perseguita e stupra ripetutamente una donna e le sue due figlie. Tre anni dopo la sua pubblicazione, il gioco ha generato attenzione mediatica internazionale e suscitato grandi polemiche.
Il giocatore può scegliere fra molteplici posizioni sessuali e controllare l’azione riproducendo i movimenti con il mouse o scorrendo la rotellina del mouse, attraverso un realistico sistema del simulazione dell’atto sessuale.
Dopo aver completato la storia del gioco e aver avuto rapporti sessuali con tutte e tre le protagoniste femminili, viene data al giocatore la possibilità di scegliere tra sei differenti modalità di gioco:

  • Nozoki mode, dove il giocatore può guardare una delle varie protagoniste alla stazione ferroviaria e vedere la suabiancheria intima facendo alzare la gonna con una folata di vento. Dopo aver soddisfatto alcuni obiettivi il giocatore può rimuovere i vestiti alla protagonista ed utilizzare unvibratore.
  • Chikan mode simile alla Nozoki mode, ad eccezione del fatto che l’azione si svolge all’interno di un vagone ferroviario.
  • Two player o “2P”, In questa modalità, il giocatore può simulare un rapporto sessuale con una delle tre protagoniste femminili, senza le restrizioni legate alla trama del videogioco.
  • Five player o “5P”, Simile alla Two Plater ma con altri tre uomini oltre al giocatore.
  • Shippo, anche conosciuta come “3P” o “4P”. In questa modalità, il giocatore può avere rapporti sessuali con due o tre delle protagoniste femminili.
  • Neko-Kappa mode Modalità attivabile solo tramite il Botuplay Extra CD. In questa modalità il giocatore può avere rapporti sessuali BDSM con due o tre delle protagoniste femminili legate.”

Quindi lo scopo del gioco è stuprare a ripetizione una madre e le sue due figlie (di cui una minorenne, anche se l’informazione non compare su wikipedia), metterle incinta e costringerle ad abortire.

Tratto da: RAPELAY: lo stupro e l’aborto diventano un gioco | Informare per Resistere http://www.informarexresistere.fr/2012/05/25/rapelay-lo-stupro-e-laborto-diventano-un-gioco/#ixzz25rRSREiS

 

L’umanità ha bisogno di te

Se la nota dicesse:

non è una nota che fa la musica
…non ci sarebbero le sinfonie.
Se la parola dicesse:

non è una parola che può fare una pagina
…non ci sarebbero libri.
Se la pietra dicesse:

non è una pietra che può alzare un muro
…non ci sarebbero case.
Se la goccia d’acqua dicesse:

non è una goccia d’acqua che può fare un fiume
…non ci sarebbe l’oceano.
Se il chicco di grano dicesse:

non è un chicco di grano che può seminare un campo
…non ci sarebbe la messe.
Se l’uomo dicesse:

non è un gesto d’amore che può salvare l’umanità
…non ci sarebbero mai né giustizia, né dignità,
né felicità sulla terra degli uomini.
Come la sinfonia ha bisogno di ogni nota
Come il libro ha bisogno di ogni parola
Come la casa ha bisogno di ogni pietra
Come l’oceano ha bisogno di ogni goccia d’acqua
Come la messe ha bisogno di ogni chicco
l’umanità intera ha bisogno di te,
qui dove sei, unico,
e perciò insostituibile
Michel Quoist

C’è sempre spazio per “vivere”

Ogni separazione ci fa pregustare la morte; ogni riunione ci fa pregustare la resurrezione.

Arthur Schopenhauer

Agire… sempre

Non dispiacerti di ciò che non hai potuto fare, rammaricati solo di quando potevi e non hai voluto.

Mao Tse-tung