L’importanza dell’azione

Quando siamo preda dell’apatia e della frustrazione, dobbiamo agire per provocare il cambiamento.

Tao

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27 Risposte

  1. Caro Gabriele,

    sto disperatamente cercando una definizione di “salute” che credo di aver letto in uno dei tuo libri della serie “A come Anima”.

    Secondo questo etimo, “salute” deriva da un termine germanico, il cui significato dovrebbe essere “difendere”.

    Potresti indicarmi o “riportarmi” la citazione?
    Non riesco a trovarla.

    Nicola

  2. Ora che la notte è giunta
    e pian piano
    essa discende
    con la sua veste di luci
    e si posa
    su tutta la volta celeste
    e
    da lasssù veglia
    ci conforta
    e suona melodie
    d amore

    Ecco ora che la notte è scesa
    e gli spazi si aprono
    e tutt si amplia

    ora che i l mio cuore
    di adagia sonnacchioso

    Giunge la dea
    invisibile
    che a tutti noi rimbocca le coperte…

    pace e quiete.

    by Mel

    tutta questa intro solo per dire
    che:

  3. ISTITUISCO L ANGOLO DEL SILENZIO

    CHIEDO SILENZIO
    Pablo Neruda

    Ora, lasciatemi tranquillo.
    Ora, abituatevi senza di me.
    Io chiuderò gli occhi

    E voglio solo cinque cose,
    cinque radici preferite.

    Una è l’amore senza fine.

    La seconda è vedere l’autunno.
    Non posso vivere senza che le foglie
    volino e tornino alla terra.

    La terza è il grave inverno,
    la pioggia che ho amato, la carezza
    del fuoco nel freddo silvestre.

    La quarta cosa è l’estate
    rotonda come un’anguria.

    La quinta cosa sono i tuoi occhi.

    Matilde mia, beneamata,
    non voglio dormire senza i tuoi occchi,
    non voglio esistere senza che tu mi guardi:
    io muto la primavera
    perché tu continui a guardarmi.

    Amici, questo è ciò che voglio.
    E’ quasi nulla e quasi tutto.

    Ora se volete andatevene.

    Ho vissuto tanto che un giorno
    dovrete per forza dimenticarmi,
    cancellandomi dalla lavagna:
    il mio cuore è stato interminabile.

    Ma perché chiedo silenzio
    non crediate che io muoia:
    mi accade tutto il contrario:
    accade che sto per vivere.

    Accade che sono e che continuo.

    Non sarà dunque che dentro
    di me cresceran cereali,
    prima i garni che rompono
    la terra per vedere la luce,
    ma la madre terra è oscura:
    e dentro di me sono oscuro:
    sono come un pozzo nelle cui acque
    la notte lascia le sue stelle
    e sola prosegue per i campi.

    E’ che son vissuto tanto
    e che altrettanto voglio vivere.

    Mai mi son sentito sé sonoro,
    mai ho avuto tanti baci.

    Ora, come sempre, è presto.
    La luce vola con le sue api.

    Lasciatemi solo con il giorno.
    CHIEDO IL PERMESSO DI NASCERE.

    —————————————————————————–
    ——————————————————————————

    alda Merini

    Ho bisogno di silenzio
    come te che leggi col pensiero
    non ad alta voce
    il suono della mia stessa voce
    adesso sarebbe rumore
    non parole ma solo rumore fastidioso
    che mi distrae dal pensare.

    Ho bisogno di silenzio
    esco e per strada le solite persone
    che conoscono la mia parlantina

    disorientate dal mio rapido buongiorno
    chissà, forse pensano che ho fretta.

    Invece ho solo bisogno di silenzio
    tanto ho parlato, troppo
    è arrivato il tempo di tacere
    di raccogliere i pensieri
    allegri, tristi, dolci, amari,
    ce ne sono tanti dentro ognuno di noi.

    Gli amici veri, pochi, uno?
    sanno ascoltare anche il silenzio,
    sanno aspettare, capire.

    Chi di parole da me ne ha avute tante
    e non ne vuole più,
    ha bisogno, come me, di silenzio.

    ————————————————————————————————————————–
    ———————————–

    Aspetto un grido, cerco una risposta,
    il cielo è muto, la terra in silenzio,
    dietro il giallo maggese, in lontananza
    si è destato un istante il mio richiamo.
    Negli echi di un discorrere lontano,
    dal cielo notturno, dai campi assonnati
    sento i misteri di un futuro incontro,
    di convegni sereni, ma fuggevoli.
    Io aspetto e un nuovo tremito mi invade,
    sempre più vivido è il cielo,
    più sordo il silenzio.
    Distruggerà la parola il mistero notturno?
    Iddio! Pietà delle notturne anime!
    Dietro il maggese si è destato un attimo
    con un eco lontana il mio richiamo.
    Aspetto un grido, cerco una risposta
    ma il prolungarsi del silenzio è strano.
    ****************************************************************Altre poesie di Aleksander Blok

  4. Qui il silenzio fiorisce movendo
    il pesante vascello dell’anima,
    e il vento, cane docile, lambisce
    i giunchi appena incurvati.
    Qui il desiderio in un’insenatura vuota fa attraccare i suoi vascelli.
    E in questa quiete è dolce non sapere
    dei murmuri lontani della terra.

    Aleksander Blok
    ————————————————————–
    —————————————-
    Sfuma il turchino in un azzurro tutto
    stelle. lo siedo alla finestra e guardo.
    Guardo e ascolto; però chel in questo è tutta
    la mia forza: guardare ed ascoltare.
    La luna non è nata, nascerà
    sul tardi. Sono aperte oggi le molte
    finestre delle grandi case folte:
    d’umile gente. E in me una verità
    nasce, dolce a ridirsi, chi darà
    gioia a chi ascolta, gioia da ogni cosa.
    Poco invero tu stimi, uomo, le cose.
    Il tuo lume, il tuo letto, la tua casa
    sembrano poco a te, sembrano cose
    da nulla, poi che tu nascevi e già
    era il fuoco, la coltre era, la cuna
    per dormire, per addormirti il canto.

    saba

  5. il tremolar di stelle

    …………………………….

    ho popolato di nomi il silenzio

    ungarett

  6. spazio dedicat a chi di giorno rompe i coglioni
    e la sua voce è rumore

    e invade gli spazi
    dedicati
    ai cari
    e alle quiete

    tutte quell person che chiaman nel moment sbagliat
    e stridono

    Alemen la notte
    il silenz

    non si sentono
    quelle

    Di giorno siamo obbligat sempre a risponder
    ed esser responsabili dei nostri impegni
    e tanti tanti
    chaimano e dicono
    per sciocchezz
    o lavor nei moment
    inoppotuni

    La notte

    no…

    è mia!!!!!!!!!!!!!!!!!

  7. ps: a tutti costoro
    regalerò
    un tappo!!!!!!!
    🙂

  8. invasori degli spazi privati
    altrui!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  9. Una Splendida giornata, mio caro Gabriele! Baci e abbracci… 🙂

  10. Sono d’ accordo, con la frase riportata, dalla filososia, Tao.

    Tuttavia , per l’ uomo è la via più difficile, ma la più vera, per ritrovare se stessi, per ritrovare l’ io sono.

    Noi non siamo la paura, l’ angoscia, l’ insidia psicologica, la torura interiore, la tragedia, i momenti senza via d’ uscita, ecc ecc;

    NOI, CI IDENTIFICHIAMO COL MALE, CON CIO’ CHE NOI SIAMO, E CHE NON VORREMMO ESSSERE.

    L’ IDENTICAZIONE CI FA PERDERE LA NOSTRA LIBERTA’, LA NOSTRA STORIA.

    ECCO PERCHE’ L’ UOMO NON TROVA SE STESSO, SULLA TERRA..

    NON TROVARE SE STESSI E’ UNA SCIAUGURA, E’ LA PIU’ GRANDE DISGRAZIA , PER L’ ANIMA.

    TUTTI I PROBLEMI UMANI E PSICOLOGICI SERVONO PER ARRESTARE QUESTO PROCESSO.

    Questo è l’ unico, VERO, problema dell’ uomo.

    Tuttavia, questi stati d’ animo, albergano nella nostra psiche, portano TANTO veleno e senso di morte al nostro vivere quotidiano e alla nostra ” felicità “.

    Cerchiamo di capire !

    Le parole devono essre trasformate in azione, in esperienza umana, altrimenti, non valgono nulla.

    Quando noi siamo afferrati da un dolore, da un pensiero che ci domina, ci tortura, e, in fondo, non lo vorremmo, avere. Cosa facciamo ?

    CI APRIAMO ALL’ OSTACOLATORE, AL PENSIERO DISTRUTTIVO

    Come dei bambini disarmati, piccoli, indefesi, senza forze, apriamo l’ anima AL NOSTRO NEMICO, PER FARCI VIOLENTARE.

    Quando l’ uomo soffre per uno stato d’ animo o per una cattiveria ricevuta dal prossimo, sta soffrendo per un’ illusione, una magia inversa al principio sacro della libertà umana.

    LA RISALITA INCOMINCIA, QUANDO L’ UOMO SI EDUCA, SI EDUCA, SI EDUCA A SENTIRE, A VEDERE CHE LA PAURA, L’ ANGOSCIA, L’ INVIDIA, LA TRAGEDIA, ECC. ECC. SONO NULLA, NULLA, NULLA.

    SIAMO DIVORATI, SOLO, DAI FATTI QUOTIDIANI E DAI NOSTRI PROBLEMI INTERIORI.

    L’ ANIMA SOFFRE.. , ASPETTA CHE NOI LA LIBERIAMO, DA QUESTA IRREALTA’, DA QUESTA ILLUSIONE.

    QUESTO VUOL DIRE DISIDENTIFICARSI DAL PROBLEMA, VUOL DIRE SUPERARE LA FRUSTAZIONE.

    Tutto ciò che viviamo sulla terra, nel bene e nel male E’ FALSO,.

    Certo che il problema, la paura, la sofferenza, la viltà, l’ odio, l’ insidia, la crisi, il caos, ecc. ecc. ci sono, ma noi dobbiamo capovolgerli, SUPERARLI, altrimenti, arresta il processo, dell’ io sono.

    Ecco il Tao : Quando siamo preda dell’apatia e della frustrazione, dobbiamo agire per provocare il cambiamento.

    Il tao è armonia

  11. Al mio post, ho scritto questa frase :

    ” NOI, CI IDENTIFICHIAMO COL MALE, CON CIO’ CHE NOI SIAMO, E CHE NON VORREMMO ESSSERE. ”

    Ho sbagliato, a scrivere, sulla tastiera. La frase giusta è la seguente:

    ” NOI, CI IDENTIFICHIAMO COL MALE, CON CIO’ CHE NON SIAMO, E CHE NON VORREMMO ESSSERE. “

  12. mi sono dimenticT un post

    W IL SILENZIO
    INTERIORE

  13. Per provocare il cambiamento: marchiare con un punto il centro di un foglio bianco…

  14. La musica che ho post fa parte Dell ANGOLO DEL SILENZ
    Quindi andrebbe ascoltt di notte prima di dormir quand v stat rilassando o con una lettur mentre sorsegg o non so che il resto lo fa la musica.
    Poter anche ascoltar di giorn ma sarebbe solo un sottofondo stonar di giorn non c e mai tempo.
    Buon pomerigg

  15. Questo e il tapino che regalero
    http://www.google.it/search?hl=it&gl=it&site=webhp&tbm=isch&source=hp&q=tappo+gigante&oq=tappo+gigante&gs_l=mobile-gws-hp.12…0.0.0.6503.0.0.0.0.0.0.0.0..0.0.ernk_mobile_unfiltered..0.0…1ac.&biw=320&bih=416&sei=meZJUL31Doel4gTjiYGADQ#i=0

  16. Rimett immagin prima nn e venut

  17. Carissimo Luigggione
    se poi consideriamo anche le influenze/indittanze delle nostre silenti celate invisibili guide spirituali, con un barlume di coscienza ,possiamo anche affermare che SPESSO NON SIAMO SOLO I NOSTRI PENSIERI 😀

  18. Baci e abbracci anche per te. Un saluto.

  19. il tapino volev esser il tappo

  20. Allora la vera legge del TAO cosi come come anche quell’ISLAM = rilascia tutte le apatia, tutte le frustrazione che il nostro orgoglio ha generato, lascia andare, sii più tollerante, sii più amorevole, sii più compassionevole. Ma quando incontri il male dentro o fuori di te, combattilo con la vera consapevolezza…..

    rafcetovi è la mia famiglia Raffaele Cettina Orazio Veronica e Riccardo ID che uso in altri blog….

  21. buona sera professore. un saluto colmo di affetto. g.luca

  22. secondo il Sun Tzu -L’arte della Guerra_-
    il segreto x una azione efficace, x vincere,sta nel conoscere gli elementi che compongono la situazione e agire su di essi x far muovere a nostro favore le loro qualità intrinseche.Il comandante saggio comincia dall’analisi di sestesso, il suo primo obiettivo non è “cosa fare” bensì ” come essere”. Essere semplicemente sestessi conferisce un potere spesso trascurato. Una roccia è una rocciaun albero è un albero, ma le rocce che rotolano giù dalla montagna diventano un torrente inarrestabile
    Nelle situazioni di conflitto “conquistare intero e intatto il nemico” diventa un sapere che appartiene all’uomo e che è la saggezza, la saggezza della non aggressione.

  23. Buongiorno Gianluca…

  24. In principio era l’azione (Goethe)

    “Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me […]
    Poi chiamata di nuovo a sé la folla, diceva: Ascoltatemi tutti e intendete: *Non c’è nulla fuori dall’uomo che entrando in lui possa contaminarlo; ma ciò che esce dall’uomo, questo contamina l’uomo. *Se qualcuno ha orecchi per intendere intenda. *E quando lontano dalla folla entrò in casa, i suoi discepoli lo interrogarono sul significato di quella parola enigmatica. *Egli rispose loro: Siete anche voi senza intelletto? Non capite che quanto dal di fuori entra nell’uomo non lo può contaminare, *perché non gli entra nel cuore, ma nello stomaco e va a finire nella fogna? Dichiarava così puri tutti gli alimenti. *E diceva loro: Ciò che esce dall’uomo, questo contamina l’uomo, *perché dal di dentro, dal cuore degli uomini, escono propositi malvagi: fornicazioni, furti, omicidi, *adulteri, cupidigie, malvagità, frodi, incontinenza, invidia, diffamazione, superbia, stoltezza. *Tutte queste cose malvagie escono dal di dentro e contaminano l’uomo.”
    Marco CAP VII

    Scale Mobili

    Piombano
    Un oceano di frecce immemori,
    silenti giungono al cuore
    disegnando oscure parabole.

    La Zong continua il suo viaggio
    Traccia la sue rotte nel sangue,
    E si offre ad ogni uomo il sacro frutto del discernimento
    come gemme di luce cadono su di un trono greco.

    Riemergo dinanzi un colonnato di nero cristallo,
    grige nubi coprono affollate scale mobili.
    Indosserò una giacca nera
    un fiore blu all’occhiello
    in testa un cappello rosso pastello

    nel cuore di questo freddo universo…
    Cercami.

    L.Calio
    (Nata dall’ascolto del Silenzio di Beeihoven,grazie Melusina)

    Un caro saluto a tutti

  25. In principio era l’azione (Goethe)

    “Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me […]
    Poi chiamata di nuovo a sé la folla, diceva: Ascoltatemi tutti e intendete: *Non c’è nulla fuori dall’uomo che entrando in lui possa contaminarlo; ma ciò che esce dall’uomo, questo contamina l’uomo. *Se qualcuno ha orecchi per intendere intenda. *E quando lontano dalla folla entrò in casa, i suoi discepoli lo interrogarono sul significato di quella parola enigmatica. *Egli rispose loro: Siete anche voi senza intelletto? Non capite che quanto dal di fuori entra nell’uomo non lo può contaminare, *perché non gli entra nel cuore, ma nello stomaco e va a finire nella fogna? Dichiarava così puri tutti gli alimenti. *E diceva loro: Ciò che esce dall’uomo, questo contamina l’uomo, *perché dal di dentro, dal cuore degli uomini, escono propositi malvagi: fornicazioni, furti, omicidi, *adulteri, cupidigie, malvagità, frodi, incontinenza, invidia, diffamazione, superbia, stoltezza. *Tutte queste cose malvagie escono dal di dentro e contaminano l’uomo.”
    Marco CAP VII

    Scale Mobili

    Piombano
    Un oceano di frecce immemori,
    silenti giungono al cuore
    disegnando oscure parabole.

    La Zong continua il suo viaggio
    Traccia la sue rotte nel sangue,
    E si offre ad ogni uomo il sacro frutto del discernimento
    come gemme di luce cadono su di un trono greco.

    Riemergo dinanzi un colonnato di nero cristallo,
    grige nubi coprono affollate scale mobili.
    Indosserò una giacca nera
    un fiore blu all’occhiello
    in testa un cappello rosso pastello

    nel cuore di questo freddo universo…
    Cercami.

    L.Calio
    (Nata dall’ascolto del Silenzio di Beeihoven,grazie Melusina)

    Un caro saluto a tutti

  26. Carissimo Nicola… ci sto pensando anche se, lo ammetto, la mia memoria sta dando “inquietanti” segnali di cedimento…
    Un abbraccio e buona giornata
    Gabriele

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